IL CD con la nota bassissima più potente.

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Carlo
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Re: IL CD con la nota bassissima più potente.

#81 Messaggio da Carlo »

Ciao Tom non ho capito se i grafici riguardano la misurazione del disco o se riguardano la misurazione del disco in ambiente
In ambinete le basse potrebbero essere enfatizzate e rendere cosi apparentemente potenti queste frequenze ?

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TomCapraro
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Re: IL CD con la nota bassissima più potente.

#82 Messaggio da TomCapraro »

Carlo ha scritto:Ciao Tom non ho capito se i grafici riguardano la misurazione del disco o se riguardano la misurazione del disco in ambiente
In ambinete le basse potrebbero essere enfatizzate e rendere cosi apparentemente potenti queste frequenze ?

Assolutamente la misurazione del CD...!!! :)
Quei grafici appartengono alla potenza dello spettro del brano musicale.
Vuol dire in parole povere che, durante la riproduzione del brano, vi è un punto in cui la potenza delle basse/bassissime raggiunge una determinata ampiezza rispetto "il resto della banda".
Chi possiede diffusori molto piccoli, e con altoparlanti di piccolo diametro, sa cosa aspettarsi...e in special modo se si ascolta ad un volume importante.
Il 3D (peraltro molto seguito) verte nel segnalare i vari CD che contengono una forte carica di bassissime frequenze.

In questo modo si fa una selezione che serve per scoprire/capire quali sono i dischi con potenzialità per farci o divertire...o di provocare danni agli altoparlanti.

Non mi sembrano i dischi piu adatti per impianti di "piccola taglia" e con precarie riserve dinamiche.

L'ambiente, come giustamente hai sottolineato, può contribuire positivamente, negativamente...o neutralmente.
Positivamente se un diffusore trae beneficio nell'estensione alle bassissime frequenze anche quando fisicamente non possiede le capacità per arrivarci.
Negativamente quando il diffusore ha le capacità fisiche per arrivarci, ma per cancellazione di fase sparisce una parte dello spettro.
Neutralmente (cosa abbastanza rara) quando l'acustica della sala è cosi gentile da non alterare la risposta in frequenza dei diffusori, e quindi il contenuto del CD sopraggiunge alle nostre orecchie con circa lo stesso andamento della risposta rilevata acusticamente.

Ovviamente stiamo circoscrivendo tutto sulla risposta in frequenza, ma dovremmo anche parlare di risposta nel tempo poichè alle bassissime non tutti i diffusori presentano lo stesso inviluppo.

Ad orecchio (figuriamoci alle misure) tra vari diffusori si percepisce una netta sensazione sui transienti, alcuni danno una "botta fulminea" altri sembrano piu morbidi.

Qual'è quello giusto ? oggettivamente l'inviluppo dovrebbe assomigliare il piu possibile a quello registrato, ma se andiamo a gusti personali si potrebbe benissimo preferire anche un basso piu "gentile" sebbene con lo stesso tasso di estensione.

Dunque il dilemma oggettività e soggettività non verrà mai risolto, l'importante è essere consapevoli di quello che ognuno desidera.

Personalmente il mio concetto di riproduzione segue un percorso piuttosto tecnico (dati oggettivi misurabili) ma che non cozza affatto con il mio modo soggettivo di ascoltare.

I dischi segnalati non li vado a cercare appositamente, ma li scopro durante i normali ascolti nel momento in cui le frequenze molto basse mi incuriosiscono a tal punto da verificarle.
saluti, Tom

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MarioBon
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Re: IL CD con la nota bassissima più potente.

#83 Messaggio da MarioBon »

TomCapraro ha scritto:Minnesota Orchestra--Eiji Oue - Stravinsky- Song of the Nightingale - Firebird Suite - Rite of Spring [HDCD] (5 - The Firebird Suite_ Infernal Dance of King Kashchei)
pe quanto riguarda Stravinsky ho misurato questo:
http://www.mariobon.com/CFMusica/CD_10_Stravinsky.pdf

L'anai è fatta direttamente sul contenuto del CD. Lo spettro appare come se fosse visto con analizzatore a terzi di ottava (per questo non è "in discesa" come quelli mostrati da Tom).
Il picco alle basse frequenze è ben visibile anche in queste registrazioni Telarc.
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Carlo
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Re: IL CD con la nota bassissima più potente.

#84 Messaggio da Carlo »

Come si fa per capire quanto il nostro sistema risulti efficace per riprodurre verosimilmente l'impostazione del cd ?

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TomCapraro
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Re: IL CD con la nota bassissima più potente.

#85 Messaggio da TomCapraro »

Carlo ha scritto:Come si fa per capire quanto il nostro sistema risulti efficace per riprodurre verosimilmente l'impostazione del cd ?

Le caratteristiche "primarie" del nostro sistema affinchè riproduca ottimamente quello che c'è nella registrazione dipendono da:

1) linearità della risposta in frequenza (determina l'equilibrio tonale e parte della timbrica)

2) la risposta all'impulso (determina la percezione dell'inviluppo, i transienti e il decadimento, e parte della timbrica)

3) la distorsione (determina l'assenza di alterazioni che compromettono tutti i punti sopracitati)

A seguire ci sarebbero anche le caratteristiche "secondarie" tipo: la dispersione polare e le relative riflessioni in ambiente (determinano l'ultima parte restante della timbrica, il coinvolgimento, la ricostruzione scenica ect...

Alle caratteristiche secondarie gioca un ruolo a nostro favore, la psicoacustica e i fenomeni relativi alla percezione (vedi ad esempio le rilfessioni che sotto i 15dB dalla fondamentale non vengono percepite...nonostante presenti nella microfonazione)

E dunque ritornando alle caratteristiche primarie, tutto ciò che risulta fuori (in eccesso o in difetto) dallo stimolo di misurazione vuol dire non congruo con il "materiale registrato".

Per prova ti mostro la rilevazione -in ambiente dal punto ascolto- del segnale acustico acquisito che deriva giusto da quel brano di Stravinsky.

Questa è la risposta in frequenza che sovrappone le caratteristiche native della registrazione (in rosso) e le caratteristiche rilevate in ambiente (in verde)

A seguire la forma d'onda (in blu l'originale e in bianco la risposta acustica)

C'è un ottima verosimiglianza....(la sensazione di quando arrivano i colpi di grancassa o tamburo sono molto nette, velocissime e sembrano provenire dalle tenebre per profondità)

In parte anche la SPL gioca un ruolo di coinvolgimento, perchè a basso volume la percussione perde di veridicità.

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saluti, Tom

Carlo
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Re: IL CD con la nota bassissima più potente.

#86 Messaggio da Carlo »

Perfetto, CVD qualsiasi locale non trattato non fornisce terreno fertile per poter riprodurre correttamente il contenuto della registrazione
Possiamo ottenere in ambinete un suono accettabile ma mai preciso per come dovrebbe essere

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TomCapraro
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Re: IL CD con la nota bassissima più potente.

#87 Messaggio da TomCapraro »

Carlo ha scritto:Perfetto, CVD qualsiasi locale non trattato non fornisce terreno fertile per poter riprodurre correttamente il contenuto della registrazione
Possiamo ottenere in ambinete un suono accettabile ma mai preciso per come dovrebbe essere
Dipende, si può benissimo oltrepassare l'accettabile anche senza il rigore di un trattamento "chirurgico".
Ho amici i quali nei loro ambienti trovo una riproduzione che va dal molto buono all'ottimo... e con difetti che vengono in qualche modo camuffati dal nostro sistema di percezione.
Certamente hanno curato bene il posizionamento, la scelta dei componenti, e degli accorgimenti che vertono a contenere il campo riverberato (tende, tappeti ect)
Magari non riprodurranno esattamente il contenuto del disco ma...la sensazione all'ascolto risulta gradevolissima.
saluti, Tom

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Re: IL CD con la nota bassissima più potente.

#88 Messaggio da Unico150Opera »

TomCapraro ha scritto: 02/03/2017, 13:15
MarioBon ha scritto:un numero farebbe comodo.
Il cd l'ho ascoltato ieri, mi ha incuriosito verificarne lo spettro in quanto il livello spl mi sembrava abbastanza congruo con quanto si potrebbe sentire a livello realistico.
Il fatto è che quando è partita quella nota bassissima, visto che il massaggio sulla schiena mi è parso un po troppo evidente, mi sono chiesto: o l'evento è stato catturato con queste impostazioni, oppure sarà (come diceva organist) un disco pompato.
La nota, abbastanza tenuta, verrebbe facile "fonometrarla" ...cosi, appunto, per avere un valore.
Non credo sia necessario un livello spl più alto, mi è sembrato più che coinvolgente.
Ciao. Di quale traccia stai parlando precisamente? Grazie

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Re: IL CD con la nota bassissima più potente.

#89 Messaggio da Unico150Opera »

TomCapraro ha scritto: 04/03/2017, 0:57
superdeath1978 ha scritto:Spaventoso questo brano :) questa sera ho avuto ospiti a casa....domani provo :mrgreen:
17 hz sono allucinanti :o l'onda è lunga 20 mt (344:17) anche potendo riprodurla in casa si ascolta per compressione e non per propagazione, un salone di 20 mt lungohezza a me no ché non si abita in una reggia è difficile da trovare :lol:

Ti assicuro che quello della RR "spaventa" moooolto di più-

Il brano di cui parli raggiunge quelle frequenze (17,3hz) durante il pieno armonico (note superiori) e non ti accorgi molto di quello che succede, anche perchè i 17,3hz non li ottieni in flat, di contro il brano della RR (Virgin Fox) raggiunge i 28hz e passa con +10db sopra il livello delle medie, una sorta di assolo che arriva in modo, appunto, terrificante. (anche per i woofer che dovranno riprodurlo senza distorsione meccanica).
Questi brani impressionano soltanto se il sistema li riproduce in flat, di contro se i diffusori/ambiente attenuano molto...non ci sarà un effetto cosi macroscopico.
Questo assolo terrificante che traccia è? Grazie

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TomCapraro
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Re: IL CD con la nota bassissima più potente.

#90 Messaggio da TomCapraro »

Unico150Opera ha scritto: 09/10/2020, 15:02 Questo assolo terrificante che traccia è? Grazie
La prima traccia del disco in oggetto.
saluti, Tom

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