Tramite questo fenomeno (il quale Salvatore assicura che lo può sentire ad orecchio) è stato possibile mettere a confronto anche delle tecniche di misura, in special modo la TND alla quale è stato eliminato il problema della generazione di spread digitali che causavano dei picchi spettrali assai fuorvianti per una corretta lettura della stessa.
Adesso la TND trova perfetta congruenza con la Distorsione Integrale, e non è poco.
Il fenomeno in oggetto non ha prodotto alcuna variazione di origine NON lineare (o se preferite distorsioni)...di contro i due segnali analogici rilevati dallo stadio uscita NON sono gli stessi.
Ad esempio la NTD (spero non si faccia confusione tra NTD e TND poichè due cose diverse) mostra una macroscopica differenza.
Vedremo punto per punto cosa accade incrociando le varie analisi...
Iniziamo a confrontare le analisi di DI e TND (che vertono a rilevare distorsioni in regime dinamico)
La Distorsione Integrale mostra un livello di alterazioni pressochè sovrapponibile (facendo i distinguo per il rumore termico)
Ho selezionato un segmento (zoommandolo) cosi da poterla osservare meglio.
L'analisi è molto accurata ed è stata fatta con risoluzione a 1.048.576 punti.

Ora passiamo alla TND
Anche qui le alterazioni di natura non lineare risultano sovrapponibili (il picco a 50hz è relativo alla frequenza di rete Enel e il successivo a 150hz un rumore armonico residuo dello stadio di alimentazione e di filtraggio dell'apparecchio)
Questa pulizia nella misura di TND (assenza di bande spettrali scorrelate) viene mantenuta anche in caso di misure sui diffusori, laddove il problema del drift (incongruenza dei clock) si presenta in forma maggiore. (tutto questo grazie al software che elimina il drift e allinea i segnali)

Infine la NTD ...quella che possiamo definire il test trova-tutto.
Questo test usato cum grano salis preavvisa su eventuali differenze nel segnale, e apre le porte per una successiva indagine.
Come si evince dalle analisi si manifesta una differenza, in particolar modo nella parte di banda compresa tra 300hz e 3000hz circa.
Dunque, se a livello di distorsioni (analizzate tramite DI e TND) non si presentano differenze, bisogna osservare altro giusto perchè la NTD una differenza la produce.

Visto che ci siamo osserviamo anche la funzione di trasferimento spettrale, qui qualche leggerissima differenza viene rilevata, basta osservare l'andamento della risposta dai 5000hz a salire.
E' troppo poco per considerarla parte incidente, lo scarto i db è minimo e ai limiti del percettibile.
Prima condizione.

Seconda condizione.

Ma cosa sarà cambiato allora ?...semplice: la FASE, o meglio...una serie di rotazioni di fase che si concentrano giusto dove la NTD ha rilevato l'unica differenza.
Lo vediamo qui nei grafici di FASE durante la riproduzione in real time.
Si noterà che nella seconda condizione, in quel particolare segmento di banda, la fase trova una congruenza maggiore se comparata con lo stimolo originale.
Teoricamente (in forma assoluta) la seconda condizione sarebbe da preferire, ma non essendo un alterazione ""grave"" incidentalmente può incontrare dei casi in cui si potrebbe anche preferire la prima. (su questo Salvatore ci racconterà qualcosa visto che gli ascolti li ha fatto lui)
Prima condizione.

Seconda condizione.
