Ecco l'effetto di come avvengono le cancellazioni. (e cosa accade col DRC)
Quando un onda (X) di segno positivo incontra un onda (Y) in controfase la risultante (X+Y) si annulla.
In ambiente non si annulla del tutto perchè X ha generalmente un ampiezza maggiore di Y (la riflessione viene in parte assorbita e molto dipende anche dal coefficiente di assorbimento con cui "sbatte".) e oltretutto presentano un determinato sfasamento (X e Y non sono in ambiente perfettamente in fase).
Se incrementiamo la potenza di X, la risultante (X+Y) è sempre nulla poichè anche Y incrementa la potenza.
Adesso tramite una misura (reale) osserviamo come il DRC compensa un buco.
Applicando potenza (
a patto che l'amplificazione sia in grado di farlo) sul segnale cancellato questo viene recuperato (in questo caso circa 4dB)
Questo significa che il segnale in controfase (denominato nell'esempio come Y) è stato quantomeno riportato a zero, quindi l'incremento di "X" risulta efficace.
Non sempre però questo è possibile, ad esempio nelle zone di depressione a volte si annida un campo riverberato, per cui: se da un lato miglioriamo l'ampiezza e rendiamo più omogenea la risposta in frequenza, dall'altro possiamo peggiorare il decadimento temporale, cosa che inficia la chiarezza.
Credetemi, tra le due io mi terrei il buco in frequenza (il ns sistema percettivo ha piu capacità di autolivellare in ampiezza che nel dominio del tempo).
Per evitare spiacevoli sorprese, osservate sempre attentamente il responso degli spettrogrammi e waterfall, vi guideranno verso un applicazione migliore possibile.