- estendere la risposta verso il basso
- ridurre la distorsione del "satellite"
In genere i sub woofer sono amplificati a causa della difficoltà di realizzare filtri passivi ad elevata pendenza e basse perdite (le induttanze hanno una componente resistiva che dissipa potenza).
Quando il sub è amplificato si può decidere di ridurne le dimensioni e compensare la perdita di efficienza aumentando la potenza dell'amplificatore il che dà anche la possibilità di equalizzare la risposta in frequenza. Dato che la banda riprodotta dal sub woofer è limitata (sicuramene sotto i 200 Hz) non è necesario disporre di amplificatori particolarmente performati in gamma medio alta: vanno benissimo anche gli amplificatori in classe D che possono essere anche molto potenti (>1000 Watt). Ne segue che, tra le caratteristiche fondamentali di un sub-woofer, sono essenziali lo spostamento volumetrico e la massima potenza sopportata.
Lo spostamento volumetrico è il prodotto della superficie di radiazione SD per lo spostamento Xmax (metà dello spostameto picco-picco).
La riduzione delle dimensioni è utile in ambiente domestico (dove lo spazio è poco) ed in ambito professionale dove conta anche il peso perchè gli impianti devono essere continuamente montati, smostati e spostati. I sub woofer moderni tendono ad essere "piccoli" e dotati di amplificatori potenti.
Lo spettro medio dei programmi musicali si presenta come mostrato nella figura che segue:

Come si vede sotto i 100Hz il segnale è attenuto ma nel seguito non terremo conto di questo per mntenere un margine di sicurezza.








