@Maurizio Bluenote...
Ho fatto un ipotesi e tu (in modo temerario

) ti sei precipitato a creare un filtro con una forma "somigliante" alla condizione senza filtro ?
Apprezzo la tua ottima volontà ma...per questi "giochetti" non si opera in questo modo.
Bisogna usare un algoritmo che riporti il filtro da te creato alle condizioni precedenti, vale a dire: l'inverso del filtro.
In questo modo si potrebbe creare in digitale un file musicale con il filtro DRC (chiamiamolo "primo") applicato, questo ti farà suonare
esattamente (in modo perfettamente identico) l'impianto come se tu utilizzassi il PLAYER + CONVOLVER.
Il successivo filtro (chiamiamolo "secondo") che sarebbe l'inverso del primo, annullerebbe l'effetto del primo filtro.
In questo modo si testerebbe la cosiddetta "trasparenza" del DRC visto che non solo si attraversa un primo filtraggio, ma addirittura se ne attraversa uno successivo.
Sono test rognosi e laboriosi ma...ti assicuro che in passato ho fatto anche questo e, il DRC, risulta essere (ed è normalissimo) perfettamente trasparente.
Tutto quello che cambierebbe sarebbe il "tempo di latenza" nell'attraversare due filtri, significa che: se facessimo partire due brani in simultanea, quello che attraversa i filtri inizierebbe "dopo" pur mantenendo lo stesso suono.
p.s quello che hai fatto tu, per abbreviare (e giustamente come lo hai definito) è veramente un pastrocchio poichè ci sarebbero una miriade di elementi che non "s'incastrano".