Apro questa discussione "ad hoc" su questo particolare chipset USB adottato, tra gli altri, anche sul mio DAC, un Rotel RDD-1580, in quanto mi è capitato di leggere in rete che, dal punto di vista tecnico, sarebbe "una mezza ciofeca"... un chip non all'altezza delle prestazioni che si ricercano quando si và ad ascoltare musica in alta definizione.
Và detto che il mio DAC, in modalità USB, ha una risoluzione massima dichiarata di 24/192 e non è aperto al DSD (poco male, in quanto personalmente non ne farò mai uso).
Ma è proprio così...? Davvero questo chipset fa così pena...? No, perché a me non sembra proprio.
Da quando ascolto esclusivamente liquida, infatti, questo DAC ha soppiantato alla grande un Audiolab 8200CD, che usavo appunto come convertitore.
E' vero che non ne ho provati altri (non in USB), ma è altrettanto vero che l'Audiolab ha una sezione di conversione di tutto rispetto, con convertitore ESS Sabre 9018 e uscita analogica a discreti.
L'attuale DAC invece è un doppio Wolfson WM8740, in configurazione complementare (uno per canale), con stadio di uscita ad operazionali.
Laddove l'Audiolab andava però a saturare il segnale in uscita a +/- 0 dB e a 2 Volt, il Rotel non lo fa... tanto mi basta per riuscire ad ottenere un ascolto dignitoso.
Ma la discussione non vuole essere un confronto tra convertitori: era solo per sottolineare che tale DAC, coadiuvato appunto dal CMedia per la USB, è tutt'altro che "cattivo", almeno alle orecchie di un profano come me
Vi linko la pagina del Sito ufficiale con tutte le caratteristiche, annessi e connessi del citato chipset:
http://www.cmedia.com.tw/products/USB20 ... ED/CM6631A
Come al solito, un grazie in anticipo a chi vorrà intervenire


