Perchè Calabrese ce l'ha a morte con gli autocostruttori?

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Grisulea
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Re: Perchè Calabrese ce l'ha a morte con gli autocostruttori

#11 Messaggio da Grisulea »

Apparentemente credo che l’abbia con gli scopiazzatori più che con gli autocostruttori. Ma anche in questo caso ci sono problemi lessicali. Un autocostruttore è uno che fa da se, quel che vuole, come lo vuole, secondo un suo stile e secondo i risultati che si prefigge in base alle sue capacità. Mai copierebbe qualcosa. L’autocostruzione è una sfida, il mercato offre già quasi tutto. Dal punto di vista dei risultati, salvo progetti veramente estremi, non avrebbe senso. Il discorso resta “copiare cosa”. Copiargli cosa? A me pare non ci sia nulla da copiare. Oggetti normali alla portata di chiunque e da un punto di vista delle prestazioni quasi inutili da costruire visto che già il mercato le offre con prestazioni assolutamente paragonabili. Prendiamo le famose trombette di ennesima generazione. E’ evidente che chiunque guardi quella tromba per driver da 1 “ si chieda cosa possa avere di speciale. Il driver quello è. Il primo tratto dalla gola all’attacco driver quello è. Tre dita di tromba davanti fatte con appena appena un po di logica giratele come vi pare non modificheranno più di tanto il risultato e non lo modificano, anzi a volte difficile capire quale suona. In particolare quando si comincia a filtrare con dsp equalizzanti. Comunque sul mercato ce ne sono di ogni genere, dipende da cosa si vuole fare. Personalmente dopo averne sentite un bel po mi son detto che le moderne pro da 1” bastano ed avanzano usate dove danno il loro massimo. Ed ecco che torniamo all’autocostruttore, quello vero. Quello davvero fa paura. Perché? Perché quello non lo puoi accusare di copiare e (che dddolore) riesce a fare cose con prestazioni al limite perché quel poco che c’è da sapere si sa. Personalmente conosco autocostruttori che hanno realizzato sistemi estremi favolosamente suonanti, progettati, disegnati ed ingegnerizzati come il nostro non potrebbe nemmeno sognarsi. E …… a quanto pare, purtroppo ….. meglio suonanti. Se poi consideriamo che l’ambiente fa almeno il 50% del risultato e che tecniche come DRC DIRAC e i moderni DSP, veramente alla portata degli autocostruttori, fanno miracoli, il risultato è garantito. E per chi non vuol saperne di dsp e vuole utilizzare tecniche atte a diminuire gli effetti negativi in gamma bassa degli ambienti REW basta ed avanza. Insomma, pensare che ti copiano , AD 2020 è semplicemente ridicolo. L’hifi ha raggiunto prestazioni eccellenti spendendo quattro soldi, chi traffica un po le raggiunge. Anzi raggiunge un livello tale da superare qualsiasi incisione commerciale, tanto da rendere inutile andare oltre. Credo questo sia il problema, proporre oggetti da autocostruttore e rendersi conto che altri li fanno tal quali. Proporre oggetti che solo autocostruttori o pseudo tali vorrebbero ed accorgersi che ormai se li fanno da soli. L’alternativa è il mercato che a quanto pare fa più paura dello scopiazzatore.
mario061
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Re: Perchè Calabrese ce l'ha a morte con gli autocostruttori

#12 Messaggio da mario061 »

http://www.hifi-forumlibero.it/phpBB3/v ... 82#p143082

Calabrese purtroppo confonde spesso il senso degli scritti altrui, e confonde anche i ruoli delle persone (chi si fa qualcosa in casa per soddisfazione personale, e chi invece commercia quello che si fa in casa, come fa lui)

Ma anche fosse...
Un autocostruttore che copia ( e l'ho già scritto ) senza sapere le ragioni tecniche che stanno dietro a un progetto (perchè se le conoscesse non sarebbe uno che copia, ma il progettista...), farà sicuramente un lavoro misero, e questo non dovrebbe dare fastidio, ma al contrario rafforzare il prestigio di chi ha progettato l'oggetto.... tanto da spingere un appassionato a comprare l'originale, e con orgoglio... uno che copia e sbaglia è la dimostrazione che il progettista è qualificato, che il progetto è raffinato e non facile da copiare, e il progettista dovrebbe essere orgoglioso di sapere che c'è gente che tenta di copiare i suoi progetti. Se questo non accade, ma al contrario la copia suona come l'originale (o anche meglio :mrgreen: ), allora il progetto non è granchè.
Personalmente mi è capitato di sentire discrete differenze sonore, a parità di tutto il resto, anche solo realizzando mobili con legni di tipo diverso.

Quindi ritengo impossibile che copiare anche solo un semplice due vie a radiazione diretta con altoparlanti di ottima qualità, progettato da un professionista, sia cosa facile anche per un altro professionista che non può però accedere agli stessi prodotti...


Ringrazio Mario Bon, che in questo forum e sul suo sito si prodiga per aiutare chi ha passione, cercando di mantenere vivo questo hobby, ringrazio Giussani e Viappiani, che con i loro articoli e libri hanno aperto un mondo a gente come me che vivendo in un paesino, e non essendo ricco, non poteva permettersi di girare il mondo alla ricerca di documentazione, ringrazio le mie orecchie, perchè i pochi amici che ascoltano quello che faccio si complimentano perchè il suono incontra anche i loro gusti (lo diranno sicuramente per farmi contento cosi non scopiazzo le loro casse.... :mrgreen: )
Ringrazio insomma chi ha permesso ad appassionati come me, tramite i libri, internet, la realizzazione di software dal costo accessibile, e prodotti tecnologici molto versatili e non eccessiamente costosi (DCX2496, miniDSP per fare due esempi che ho provato) di poter proseguire ed evolversi nel proprio hobby.
E' un peccato che ci sia gente che vede nero dappertutto quando tutto questo nero non c'è...

P.S.
Questa è esilarante...

"Vi faccio un esempio: immaginate di voler replicare i diffusori Top di aziende come B&W, Sonus Faber o Opera, ecc... In realtà questo sembrerebbe facilissimo, visto che le riviste che li provano pubblicano persino gli schemi dei filtri di crossover (con tanto di valori) e visto che trovare sul mercato dei trasduttori perfettamente identici rispetto a quelli che loro impiegano è di una semplicità incredibile
Ora domandatevi: perché gli autocostruttori non lo fanno...???
La risposta è semplice: le Aziende che producono quei diffusori sanno bene che si tratta soltanto di infami marchette, il cui prezzo è tenuto alto grazie a recensioni prezzolate quanto insincere... per cui l'autocostruttore-scopiazzatore si metterebbe in casa un oggetto che anche lui sa bene che non funziona... e che viene venduto solo per la bella laccatura e per la presunta rivendibilità.
"

Intanto c'è da dire che proprio Calabrese sosteneva (e secondo me con ragione) che i costruttori di prodotti di un certo livello usano altoparlanti che somigliano a quelli che si trovano a listino dei costruttori di altoparlanti, ma che non sono uguali, quindi copiare è impossibile.
Ora invece dice il contrario. :D

Ma a parte questo, secondo Calabrese costruttori come SF, Opera, B&W, costruiscono delle ciofeche a prezzo alto che l'autocostruttore non copia perchè si metterebbe in casa una ciofeca... bellissima, ma non ci crede nemmeno la lucertola che stamattina è uscita a salutarmi appena ha visto il sole... :mrgreen:
Grisulea
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Re: Perchè Calabrese ce l'ha a morte con gli autocostruttori

#13 Messaggio da Grisulea »

traddo da:http://www.hifi-forumlibero.it/phpBB3/v ... 8731211e4a
Fabrizio Calabrese mercoledì 5 giugno 2019, 10:30 ha scritto:Quanto ai mitologici "autocostruttori veri"... che asseritamente non copierebbero... NE AVETE MAI VISTO UNO...??? Io NO.

Tu no ma io si, tutti, certo non venno ed incensarsi sul web.

Diciamoci la verità... che esperienza può avere uno di costoro...? Dove ha appreso QUEL POCO CHE C'E' DA SAPERE...?

Magari dai libri? Dalle riviste? Dalle prove fatte anche sbagliando? Dappertutto tranne che da te , almeno personalmente.

Comunque una cosa traspare evidente dalle tue parole... ed è la spocchia di chi crede di sapere e si permette persino di giudicare basandosi sul nulla più assoluto. Questa sì che è una caratteristica degli autocostruttori, che infatti non riescono MAI a riconoscere il merito altrui, perché questo va in conflitto con la loro NECESSITA' di sbolognare il vecchio impianto per realizzarne uno nuovo. Sono dunque costretti a parlar male...
Spocchia? So quel poco che c'è da sapere ed il lavoro altrui lo riconosco. Ho appena detto che ci sono autocostruttori "che non hai idea".
Sbolognare? Hai capito o no chi è un autocostruttore? pare di no. Ti metto la foto va..... ecco un oggetto "impegnativo" a fine carriera.


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Come al solito non hai risposto? Le tre dita di trombetta che scienza ci vuole a farla? Ne ho viste, sentite, disegnate, usate dicine. Spiega.....
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Re: Perchè Calabrese ce l'ha a morte con gli autocostruttori

#14 Messaggio da MarioBon »

Il Sig. Fabrizio Calabrese pensa che tutti siano come minimo degli imbroglioni che rifilano patacche a prezzi assurdi mentre solo Lui confeziona sistemi innovativi ed al massmo di tecnica e prestazioni.

I prezzi che ha comunicato sul suo sito vanno da 12.000 a 20.000 euro (forse più) che non sono proprio economici (specie considerando la mancanza di alcune garanzie a cominciare dalla disponibilità dei ricambi tra 10 anni). Se poi consideriamo che il sistema con il bicono utilizza un altoparlante B&C fuori produzione potremmo addirittura ribaltare le sue accuse contro di lui.

Se il Sig. Fabrizio Calabrese si limitasse a farsi pubblicità senza denigrare il lavoro altrui non ci sarebbe nulla di male. Ma, dal momento che la mette sul piano pesonale, non dovrebbe lamentarsi se poi qualcuno gli risponde per le rime mentre tutti gli altri lo ignorano.

Per quanto riguarda copiare i diffusori top di altre marche, la B&W realizza in proprio gli altoparlanti e un medio senza sospensione esterna sul mercato non esiste quindi, anche volendo, c'è poco da copiare. Realizzare gli altoprlanti ad hoc è anche un semplice modo per "proteggere" le proprie realizzazioni quindi lo fanno praticamente tutti. Ricordo che per cambiare le prestazioni di un altoparlante basta modificare la quantità od il tipo di colla.
Ora ci sono produttori di altoparlanti che, per un componente custom, chiedono un minimo di 400 pezzi ma ci sono altri produttori che si accontentano di 50 pezzi. Se il Sig. Fabrizio Calabrese volesse potrebbe avere i suoi altoparlanti relizzati ad hoc per i suoi progetti che sarebbero così non copiabili. Senza contare che in rete si trova tutto quello che serve per costruire altoparlanti (cestello, bobine mobili, centratori, diaframmi).
Ma ordinare anche solo 50 woofer significa dover realizzare 25 coppie di diffusori (o 50 sub woofer) e poi venderli (con i mobili ben rifiniti, gli imballi, la garanzia, ...) ed ecco che cosa si fa più complicata e le chiacchiere non bstano più.
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Re: Perchè Calabrese ce l'ha a morte con gli autocostruttori

#15 Messaggio da MarioBon »

tratto da:http://www.hifi-forumlibero.it/phpBB3/v ... 8731211e4a
Fabrizio Calabrese mercoledì 5 giugno 2019, 10:30 ha scritto:... ed è la spocchia di chi crede di sapere e si permette persino di giudicare basandosi sul nulla più assoluto. Questa sì che è una caratteristica degli autocostruttori, che infatti non riescono MAI a riconoscere il merito altrui, perché questo va in conflitto con la loro NECESSITA' ...
Con queste parole il Sig. Fabrizio Calabrese sta descrivendo sè stesso.
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Re: Perchè Calabrese ce l'ha a morte con gli autocostruttori

#16 Messaggio da carlochiarelli »

Il sig Calabrese costruisce pezzi unici , per cui un auto costruttore che lo copia gli porta via metà del mercato. Poi chi sia un autocostruttore tra i due è da definire. Sul fatto che il Calabrese non abbia esperienza industriale, basta guardare i suoi vecchi kit con filtri ad alta pendenza: una semplice analisi Montecarlo avrebbe evidenziato La criticità del progetto . Per non parlare di eventuali riscaldamenti della bobina....per quanto riguarda le trombe, una analisi ad elementi finiti fa vedere molto di più che uno sweep con REW. Strano che alla generazione N di trombe non si sia accorto che il mondo ha girato dagli anni 80.
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Re: Perchè Calabrese ce l'ha a morte con gli autocostruttori

#17 Messaggio da MarioBon »

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a parte il fatto che se uno vuole rifarsi le MAX_2 personalmente non ho nulla in contrario, la lingua batte dove il dente duole: la serie MAX di Unison.
Ma se è tanto facile realizzare un diffusore accettabile dal mercato, perché il Sig. Calabrese non lo ha già fatto? Oggi la serie MAX conta tre modelli: MAX_Mini (con woofer da 8", prima serie esaurita) Max_1 (con woofer da 12") e MAX_2 (con woofer da 15"). Tra una e l'altra ne sono state realizzate e vendute parecchie centinaia di coppie.
Non oso immaginare quante ne avrebbe vendute il Sig. Fabrizio Calabrese se, per di più, le avesse dotate delle mitiche trombe di ennesima generazione.
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Re: Perchè Calabrese ce l'ha a morte con gli autocostruttori

#18 Messaggio da mario061 »

Sempre tratto da qui...

http://www.hifi-forumlibero.it/phpBB3/v ... 85#p143085


"Questo però -se ci pensate- costituisce una grave perdita per tutti, come lo è il clima di piccolo teppismo posto in essere da anni nei miei confronti, senza il quale io avrei divulgato senza problemi cose che di cui voi appassionati non sospettate nemmeno l'esistenza."


A questa non ci crede nemmeno lui che l'ha scritta.... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Ma dai.... i costruttori che costruiscono ciofeche per proteggersi dai pataccari, quindi vendono prodotti scadenti per tenersi nel cassetto i progetti buoni... e a chi li venderebboro i progetti buoni? E quando, nel 2060? Ma se sanno progettare, perchè li hanno nel cassetto i progetti buoni, allora non sono degli autocostruttori un pò evoluti...sono dei veri progettisti anche loro... ecco una bella notizia.... :mrgreen:

E lui che non vende i suoi progetti migliori e se li tiene nel cassetto perchè altrimenti li copiano, che rispetto ha per i suoi clienti che spendono decine di migliaia di euro? E i suoi clienti che spendono decine di migliaiai di euro lo sanno che hanno comprato una ciofeca (se è vero che ha nel cassetto i miracoli...ora vende ciofeche...) ma lo fa apposta? Si dai, è un depistaggio... :mrgreen: :mrgreen:
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Re: Perchè Calabrese ce l'ha a morte con gli autocostruttori

#19 Messaggio da MarioBon »

Ci sono andato vicino. Avevo scritto:
MarioBon ha scritto:... domani magari escogiterà il sistema reflex senza condotto (come la cassa chiusa)...
e infatti:
Immagine
non è il reflex in cassa chiusa ma comunque un reflex "assai anomalo".
Teniamo comunque presente che il termine "costante" per il Sig. Fabrizio Calabrese ha un significato diverso da quello riportato nel vocabolario italiano: potrebbe significare "meno variabile di qualche cosa che varia molto".
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Re: Perchè Calabrese ce l'ha a morte con gli autocostruttori

#20 Messaggio da mario061 »

Ah ecco, abbiamo scoperto che i suoi clienti si comprano il monobanda a 12000 euro sapendo che esistono progetti migliori, che però costano come una BMW serie 8 :mrgreen:

Poi critica B&W e altri costruttori che hanno grandi aziende a livello mondiale... con tutto quello che comporta tenere su una azienda del genere, perchè vendono una cassa acustica a 20000 euro... mentree lui, onestissimo, vende un monobanda a 12000 euro :mrgreen:
Mario Bon ha scritto:... non dimentichiamo il sub woofer...
Alla faccia dell'onestà... :mrgreen:

Vabè dai, adesso tiro fuori la BMW RT e vado a farmi un giretto, visto che sono nel giorno di riposo... :D
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