Siccome lui sostiene che sotto la fc dove il sistema dovrebbe diventare, almeno in bassa frequenza omni, la tromba garantisce una maggiore emissione comunque e chiede al atri di fare la "semplice" prova vorrei sapere se l'ha fatta lui e come .... e dove. E siccome sui bassi le lunghezze d'onda sono quelle che sono, se la prova è stata fatta dove diventa più facile segare l'ambiente. Io credo che la prova non l'abbia fatta. Altrimenti si sarebbe accorto che ..... che ..... che .... Che ve lo dico a fare. Basta simulare con hornresp.MarioBon ha scritto:punto A: a cosa serve una tromba se la radiazione è omnidirezionale?Grisulea ha scritto: L Sig. FC ti invita a fare una prova. Questa:
E poi per una volta TI INVITO A FARE IL RAGIONAMENTO più SEMPLICE CHE ESISTA. Prendi un wooferetto qualsiasi e misura il suo livello di emissione, a parità di potenza ai morsetti, quando è collocato in un diffusore a radiazione diretta. Poi prendi lo stesso wooferetto e caricalo a tromba, avendo l'accortezza di misurarne il rendimento a frequenze abbastanza basse per cui il sistema NON sia direttivo...
Scoprirai che il sistema a tromba emette parecchi deciBel di più, senza alcun incremento di direttività (appunto alle frequenze più basse).
......
punto B: se la tromba ha una frequenza di taglio e si fa la prova a frequenza inferiore alla frequenza di taglio dubito che si registri una SPL maggiore (in teoria si misura zero).
Punto C: se si prende un altoparlante e si misura la SPL dove irradia in modo omnidirezionale, poi gli si connette una tromba e la radizione rimane omidirezionale o si crea energia dal nulla (ma questo per il Sig. Fabrizio Calabrese non è un problema) oppure, nel migliore dei casi, si misura la stessa SPL.
Se invece misuri un woofer in cassa chusa in spazio libero e poi lo monti su una parete infinita allora registri un incremento di SPL (la parete infinita può essere considerata una tromba 180°x180°) ma la radiazione non è più omnidirezionale (ma solo su mezzo spazio).
Il Sig. Fabrizio Calabrese dovrebbe abituarsi a specificare meglio le condizioni al contorno.
Eventuali grafici delle proverbiali "misure reali" del Sig. Fabrizio Calabrese non dimostrano nulla.
Perchè Calabrese ce l'ha a morte con gli autocostruttori?
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Grisulea
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Re: Perchè Calabrese ce l'ha a morte con gli autocostruttori
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Re: Perchè Calabrese ce l'ha a morte con gli autocostruttori
Il concetto è semplice, e lo ha sottolineato Mario in modo attinente.
Se invece misuri un woofer in cassa chiusa in spazio libero e poi lo monti su una parete infinita allora registri un incremento di SPL (la parete infinita può essere considerata una tromba 180°x180°)
Bisogna porsi un obiettivo quando si assembla un setup audio, del tipo a me serve ottenere:
- massima estensione possibile alle basse frequenze.
- una determinata SPL.
- una determinata distorsione.
- il controllo del segnale nel campo diffuso.
Se tutto questo si ottiene facendo lavorare il diffusore con l'aiuto delle pareti confluenti...abbiamo realizzato una sorta di "tromba domestica" con un fattore di direttività che incrementa la SPL tanto quanto da poter ridurre la potenza applicata di quasi 10 volte, quindi quasi 10dB di SPL guadagnata.
Se questa SPL ottenuta non dovesse soddisfare i requisiti del "progetto" allora è il caso di rifarlo, e con altri componenti.
Quello che a me fa impressione (cattiva) è che alla fine calabrese la butta sempre sui valori di SPL ben oltre il razionale per cui i suoi stellari diffusori sono soltanto oggetti accomunabili ad una persona che per andare a fare la spesa usa un aereo supersonico.
Se invece misuri un woofer in cassa chiusa in spazio libero e poi lo monti su una parete infinita allora registri un incremento di SPL (la parete infinita può essere considerata una tromba 180°x180°)
Bisogna porsi un obiettivo quando si assembla un setup audio, del tipo a me serve ottenere:
- massima estensione possibile alle basse frequenze.
- una determinata SPL.
- una determinata distorsione.
- il controllo del segnale nel campo diffuso.
Se tutto questo si ottiene facendo lavorare il diffusore con l'aiuto delle pareti confluenti...abbiamo realizzato una sorta di "tromba domestica" con un fattore di direttività che incrementa la SPL tanto quanto da poter ridurre la potenza applicata di quasi 10 volte, quindi quasi 10dB di SPL guadagnata.
Se questa SPL ottenuta non dovesse soddisfare i requisiti del "progetto" allora è il caso di rifarlo, e con altri componenti.
Quello che a me fa impressione (cattiva) è che alla fine calabrese la butta sempre sui valori di SPL ben oltre il razionale per cui i suoi stellari diffusori sono soltanto oggetti accomunabili ad una persona che per andare a fare la spesa usa un aereo supersonico.
saluti, Tom
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mario061
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Re: Perchè Calabrese ce l'ha a morte con gli autocostruttori
Chiedo nuovamente scusa se intervengo, ma l'impedenza di radiazione esula dal numero di pareti per quello che è il test proposto da calabrese, cioè il test si può fare anche in camera anecoica credo. Quindi una tromba in gola migliora l'accoppiamento fra altoparlante e aria, anche se omnidirezionale, cioe come a dire che nel caso di lunghezza d'onda maggiore della bocca il vantaggio non dipende più dalla concentrazione della energia emessa in una fetta di spazio, ma funziona solo come adattatore di impedenza fra altoparlante e aria.
Sempre che non mi sbaglio, ma io da quel niente che ho capito delle trombe la vedo così. Ovviamente se mi spiegate dove sbaglio ben felice di cambiare idea.
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Re: Perchè Calabrese ce l'ha a morte con gli autocostruttori
Se hai letto, calabrese specifica il "guadagno di una pressione spl maggiore".mario061 ha scritto:Chiedo nuovamente scusa se intervengo, ma l'impedenza di radiazione esula dal numero di pareti per quello che è il test proposto da calabrese, cioè il test si può fare anche in camera anecoica credo. Quindi una tromba in gola migliora l'accoppiamento fra altoparlante e aria, anche se omnidirezionale, cioe come a dire che nel caso di lunghezza d'onda maggiore della bocca il vantaggio non dipende più dalla concentrazione della energia emessa in una fetta di spazio, ma funziona solo come adattatore di impedenza fra altoparlante e aria.
Sempre che non mi sbaglio, ma io da quel niente che ho capito delle trombe la vedo così. Ovviamente se mi spiegate dove sbaglio ben felice di cambiare idea.
L'impedenza di radiazione, che può essere attribuita al rapporto fra la pressione sonora e la velocità di propagazione dell'onda (per effetto dell'impedenza dell'aria, o meglio alle molecole d'aria affinchè possano acquistare velocità infinita) , avrebbe dovuto richiedere altri commenti più attinenti da calabrese, del tipo: vai a vedere con quale velocità si propaga un onda se accoppiato l'AP da una tromba al posto di un cassone con l'AP montato a pannello...e qui se ne potrebbe discutere come abbiamo fatto molto tempo fa assieme a Grisulea proponendo un 3D "la velocità dei diffusori in ambiente". (che dovremmo cercare poichè proposto in altri lidi)
saluti, Tom
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Re: Perchè Calabrese ce l'ha a morte con gli autocostruttori
...c'è comunque una bella soluzione a questo quesito.
Chi sa e può misurare la velocità dei propri diffusori in ambiente, relativamente alla SPL (e aggiungo estensione) prodotta, si può benissimo rendere conto se un "poliedro" può effettivamente servire a qualcosa, oppure se durante l'inverno può apportare utilità per riscaldare la casa...gettandolo dentro il camino.
Chi sa e può misurare la velocità dei propri diffusori in ambiente, relativamente alla SPL (e aggiungo estensione) prodotta, si può benissimo rendere conto se un "poliedro" può effettivamente servire a qualcosa, oppure se durante l'inverno può apportare utilità per riscaldare la casa...gettandolo dentro il camino.
saluti, Tom
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Grisulea
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Re: Perchè Calabrese ce l'ha a morte con gli autocostruttori
Il test non si può fare in anecoica. Si deve. Altrimenti sui bassi intervengono le pareti. Per questo dico di provare sui medio bassi dove la camera anecoica può essere relativamente piccola e senza necessità che assorba fino a frequenze bassissime.mario061 ha scritto:Chiedo nuovamente scusa se intervengo, ma l'impedenza di radiazione esula dal numero di pareti per quello che è il test proposto da calabrese, cioè il test si può fare anche in camera anecoica credo. Quindi una tromba in gola migliora l'accoppiamento fra altoparlante e aria, anche se omnidirezionale, cioe come a dire che nel caso di lunghezza d'onda maggiore della bocca il vantaggio non dipende più dalla concentrazione della energia emessa in una fetta di spazio, ma funziona solo come adattatore di impedenza fra altoparlante e aria.
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Re: Perchè Calabrese ce l'ha a morte con gli autocostruttori
Il problema sta proprio nella definizione di omnidirezionale. Per fare la misura proposta dal Sig. Fabrizio Calabrese si dovrebbe:mario061 ha scritto:Chiedo nuovamente scusa se intervengo, ma l'impedenza di radiazione esula dal numero di pareti per quello che è il test proposto da calabrese, cioè il test si può fare anche in camera anecoica credo. Quindi una tromba in gola migliora l'accoppiamento fra altoparlante e aria, anche se omnidirezionale, cioe come a dire che nel caso di lunghezza d'onda maggiore della bocca il vantaggio non dipende più dalla concentrazione della energia emessa in una fetta di spazio, ma funziona solo come adattatore di impedenza fra altoparlante e aria.
Sempre che non mi sbaglio, ma io da quel niente che ho capito delle trombe la vedo così. Ovviamente se mi spiegate dove sbaglio ben felice di cambiare idea.
- definire il woofer, almeno il diametro
- stabilire di montarlo in una certa cassa (suppongo chiusa)
- definire la tromba da adoperare (conica? esponenziale?iperbolica?)
- definire la tromba (almeno la lunghezza e il diametro della bocca)
- scegliere la frequenza alla quale il sistema con e senza tromba è ominidirezionale
L'ultimo punto non è banale perchè omnidirezionale significa che l'SPL prodotto è uguale in tutte le direzioni. Che variazione decidiamo di tollerare? 1 dB?, 3 dB?...Se la tromba ha la bocca di un metro di diametro a quale frequenza diventa omnidirezionale? quindi è necessario definire la tromba da utilizzare. Se decido che la tromba deve avere una bocca di 20 cm. di diametro non posso certo prendere un woofer da 10".
Quindi il test va definito nei dettagli altrimenti uno produce un grafico con due curve rosse e blu rilevate in ambiente (ambiente o camera anecoica tutto fa brodo) e dice che la misura gli dà ragione. Queste misure si fanno in camera anecoica. Fortunatamente,
una volta definite con precisione le condizioni di misura, si può verificare il tutto con una simulazione.
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Re: Perchè Calabrese ce l'ha a morte con gli autocostruttori
Quindi le mie convinzioni non sono sbagliate a priori, ma serve solo definire bene i parametri di prova per dimostrarle?
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Re: Perchè Calabrese ce l'ha a morte con gli autocostruttori
Diciamo che se non si fanno le cose per bene si possono prendere dei granchi.
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Re: Perchè Calabrese ce l'ha a morte con gli autocostruttori
...si...e se le "dimostra" calabrese otterresti inconfutabilmente dati, o fuorvianti, o sballati. (come ha sempre fatto in tutte le sue prove)mario061 ha scritto:Quindi le mie convinzioni non sono sbagliate a priori, ma serve solo definire bene i parametri di prova per dimostrarle?
Peraltro non argomenta mai, si limita a mettere faccine sorridenti come uno scemino senza mai scendere nei dettagli. (e definisce le formule matematiche nei libri come "formulette")
Sull'impedenza di radiazione si potrebbe affrontare un bel discorso (ma con Mario, che sa...non calabrese) accomunandolo ad un oggetto che deve produrre variazioni di pressione (e velocità) quando incontra due elementi che hanno peso specifico e composizione molecolare diversa.
Anche le dimensioni della sorgente influiscono sull'impedenza di radiazione, piu una sorgente è estesa...e piu alta è l'impedenza di radiazione.
saluti, Tom
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