Ok, adesso calabrese
visto che di fisica e matematica non ne capisce una beata fava "fa la voce grossa" con la solita solfa che vede riesumare il mostro di stereoplay...**capace di tirare vento**
Nessuno nega che con le trombe è possibile ottenere un livello maggiore di sensibilità ed efficienza, lo si sa da quando sono apparse per la prima volta.
Quando si mette in piedi un sistema di riproduzione non si dovrebbe mai parlare di SPL assurde quali i 146dB di picco (a patto di averli misurati bene...perchè non mi fiderei mai di calabrese) o attribuire tutti i vantaggi alle "tempeste di vento", bisognerebbe parlare di
bel suono, principalmente.
La riproduzione domestica è legata fortemente alla piacevolezza d'ascolto, alla timbrica, alla ricostruzione del palcoscenico, la scansione dei piani sonori, le proporzioni degli strumenti e tutto un insieme di dettagli che ne fanno una riproduzione che, molto spesso, viene preferita al "forte vento che tira".
Dalle tue parole trapelano sufficienti dettagli che fanno immaginare impianti del tipo: tutto baccano e nulla di buono.
Una volta in una fiera, tra tanti impianti (anche quelli dalla spl elevata) la platea preferi' unanimamente il suono di una coppia di minidiffusori...pensa te che paradosso, i conini asfittici.
A questo punto calabrese dovrebbe chiedersi se sono tutti disonesti, mafiosetti e in malafede (vedi il caso Bluenote, la cui sensibilità e attenzione per la buona riproduzione è ai massimi livelli) oppure se è lui il problema...che punta soltanto alla riproduzione del "vento forte" a 146db con il disco dei "Toto" ...vale a dire: il miglior biglietto da visita per dimostrare quanto si è grezzi.