Mario Bon ha ragione...
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Niente insulti e parolacce. A quelle ci pensa già il Sig. Fabrizio Calabrese.
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- AntoninoLeone
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finale norma
diffusori B&W 801
Re: Mario Bon ha ragione...
Non se lo fila piu nessuno questo è il problema di Fabrizio Calabrese
Non ci sarà piu spazio per un personaggio che non ha avuto la competenza e capacità di adeguarsi alle nuove tecnologie
Oggi si fa quasi tutto al computer e lui sa fare soltanto due cose accenderlo e attaccare qualsiasi cosa gli si presenti davanti
Di matematica non ne sa nulla e un progettista deve per forza di cose conoscerla
Dimostra di saperne anche molto poco in fatto di teoria
Se lavorasse e progettasse non troverebbe nemmeno il tempo di scrivere post cosi lunghi con la speranza di impressionare
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carlochiarelli
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- Il mio Impianto: Autocostruito
Re: Mario Bon ha ragione...
Ma ci sono ancora problemi lessicali? Pezzente è una persona che vive in povertà, non mi pare che l’hifi Sia un hobby per pezzenti....
- NomeUtente
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Re: Mario Bon ha ragione...
'Scolta... ci parli della storia del "matching delle impedenze" e della storia della "gamma bassa delle Klipsch La Scala". Stai a introdurre tanti concetti, parli di voler fare cultura... lanci il sasso poi nascondi la mano...il Calabrese ha scritto:P.S.: Se non sapete distinguere un progettista vero, con un curriculum stellare e realizzazioni di assoluta avanguardia, da una specie di gradasso che in realtà è un semplice autocostruttore evoluto... beh... siete nelle stesse condizioni di chi non sa distinguere un vero medico da un santone che balla intorno al fuoco... (e vi state suicidando in questo modo). Contenti voi...!!!
Autocertifichi "realizzazioni di assoluta avanguardia" e spari il progetto di un largabanda con subwoofer in accompagno... cioe'... cose che nemmeno l'ultimo degli autocostruttori...
Ci posti la foto del "due vie serio"?
finto professionista che non ha coraggio di firmarsi con nome e cognome - anonimo & incompetente & nullita' - il peggiore di tutti - pataccaro difensore di pataccari - feccia maleodorante [cit. "il progettista VERO (since 1972)"]
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mario061
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Re: Mario Bon ha ragione...
Non dire cosi, quello è un largabanda fatto su specifiche, unico al mondo, incastonato in un "diamante" (cassa romboidale), non confrontabile con i largabanda della normale produzione.... prestazioni elevatissime, e chi non li apprezza (senza fare nomi, Bluenote) è in assoluta malafede...NomeUtente ha scritto:... e spari il progetto di un largabanda con subwoofer in accompagno... cioe'... cose che nemmeno l'ultimo degli autocostruttori...
P.S.
Ovviamente lui può postare i giudizi negativi che appassionati evidentemente estremamente preparati ed esperti, abituati da anni all'ascolto di musica riprodotta, danno dei diffusori prodotti dai suoi concorrenti, specialmente quelli di uno a caso che li progetta, senza far nomi, Mario Bon....quelli non sono assolutamente giudizi in malafede, ma dicono la verità, solo la verità, null'altro che la verità....
Mentre chi ascolta i suoi impianti, largbanda compreso, e non ne dice meraviglie, è in assoluta malafede, inesperto, pieno di pregiudizi, condizionato e mandato dalla mafia per screditare le sue fantastiche creature.... E' straordinario proprio in tutto...
E il bello è che c'è anche chi se la beve...
E se ti aspetti che ti spieghi qualcosa dei suoi "miracoli a prezzi stracciati", o del matching delle impedenze, stai fresco...
No, impossibile, lo copieresti subito, che ci vuole a copiare un progetto? quattro assi, gli stessi altoparlanti e il gioco è fatto... o no, no? No eh? Non è cosi facile copiare... allora il motivo sarà un altro... ognuno quindi può dar fondo alla sua fantasia nel cercare il perchè...NomeUtente ha scritto: Ci posti la foto del "due vie serio"?
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Re: Mario Bon ha ragione...
il progettista ha scritto:Caro il nostro fighetto... il caso vuole che da oggi sia in edicola il n.412 di AudioReview, con la prova delle Unison Max Mini.
Visto che tu ed altri vi date le arie da esperti che giudicano, vi invito ad acquistare la rivista e ad esaminare l'articolo ed i risultati delle misure.
Se ne capite qualcosa, troverete almeno quattro errori progettuali a dir poco esiziali, oltre che tipici degli autocostruttori evoluti.
Se non ne capite nulla o se il vostro solo orizzonte nella vita è quello di leccare il pavimento a chi sapete... beh... di che stiamo parlando...?
P.S.: Il livello di un progettista si misura dalle sue realizzazioni migliori, e non certo dalle proposte di ripiego per chi deve sbolognare il ciofegone asfittico che ha in salotto.

Effettivamente... aguzzando la visita saltano all'occhio... errori marchiani... a go-go... errori che fanno rima con orrori... mi chiedo come facciano a venderle in mezzo mondo.
Cia'... prenoto un monovia. Cosa vuoi che ti dia indietro? Sufficiente una coppia di Model 19? Finitura walnut, originali, mai tweakate, l'unica sostituzione fatta sono i foam. A conguaglio bastano un tremila Euro? Contanti?
Ultima modifica di NomeUtente il 05/09/2019, 21:16, modificato 1 volta in totale.
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- MarioBon
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Re: Mario Bon ha ragione...
Speriamo che il Sig. Calabrese indichi questi errori così magari impariamo tutti qualche cosa. Nel frattempo invito tutti ad acquistare Audio Review n.412.
Dato che Audio Review ha pubblicato anche lo schema del cross-over chi vuole può acquistare i componenti e costruirsele sapendo cosa ottiene. Mi raccomando fate un mobile robusto (nella Max_Mini i fianchi sono in multistrato curvato da 25mm). Gli altri dettagli sono descritti nell'articolo. I condensatori sono Mundorf (MCap EVO Alluminium) le resistenze sono Vishy, l'induttanza in aria è della SET mentre quella con ferrite è Mundorf.
Per completezza posto anche la distorsione integrale della sola tromba (sotto filtro) pilotata con l'Unico 150 al limite del clipping ripresa in asse a circa 50 cm dalla bocca. Magari il Sig. Calabrese trova qualche errore anche qui.

La distorsione integrale (sostanzilamente intermodulazione) si trova quasi ovunque a oltre -50 dB (migliore dello 0.32%).
Con questo modello la serie MAX è (quasi) completa.
Dato che Audio Review ha pubblicato anche lo schema del cross-over chi vuole può acquistare i componenti e costruirsele sapendo cosa ottiene. Mi raccomando fate un mobile robusto (nella Max_Mini i fianchi sono in multistrato curvato da 25mm). Gli altri dettagli sono descritti nell'articolo. I condensatori sono Mundorf (MCap EVO Alluminium) le resistenze sono Vishy, l'induttanza in aria è della SET mentre quella con ferrite è Mundorf.
Per completezza posto anche la distorsione integrale della sola tromba (sotto filtro) pilotata con l'Unico 150 al limite del clipping ripresa in asse a circa 50 cm dalla bocca. Magari il Sig. Calabrese trova qualche errore anche qui.

La distorsione integrale (sostanzilamente intermodulazione) si trova quasi ovunque a oltre -50 dB (migliore dello 0.32%).
Con questo modello la serie MAX è (quasi) completa.
Mario Bon http://www.mariobon.com
"Con delizia banchettiamo con coloro che volevano assoggettarci" (Addams Family)
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Grisulea
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Re: Mario Bon ha ragione...
Effettivamente se uno le guarda con attenzione non può non accorgersi dell’enorme errore. Come faccia un professionista a commetterlo resta per me un mistero. E’ talmente evidente …… come fate a non vederlo? Non lo vedete? Perché è insito nell’oggetto. Chi sa di trombe e tre pareti lo vede. Il loro grande difetto è che sono stampate sulla copertina di una importante rivista e si trovano nei negozi a prezzo equo se non conveniente per il loro mercato. Anche aggiungendo due bei sub amplificati non si arriva alla metà del prezzo del larga banda. E questo è un difetto che non può passare inosservato. Forse è talmente grande da non poter essere visto. Così come l’occhio non può vedere l’infinitamente piccolo, non può vedere l’infinitamente grande. Fortuna che c’è qualcuno che ve lo ricorda.
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mario061
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Re: Mario Bon ha ragione...
Una domanda per Mario, per curiosità (appena ho un attimo vedo se trovo la rivista, ma intanto siccome ho "di fronte" il progettista...
) hai adottato qualche stratagemma particolare per limitare la fuoriuscita dai tubi di accordo di segnali indesiderati?
Io di solito per limitare un pò il "problema" metto il tubo dietro la cassa ( essendo autocostruttore non ho vincoli ).
Molti anni fa si usavano sistemi come il denominato Rotax, cioè un sacco di tubicini piccoli (se non ricordo male Revac lo ha usato), ma che penso desse altri problemi (soffio?), e fu abbandonato...
P.S.
Le casse sono molto belle esteticamente, sugli errori lascio la parola agli esperti, e poi chi ne parla ha in catalogo un sistema con altoparlante monobanda fuori produzione, messo dentro a una cassa che un autocostruttore rifinisce meglio, a prezzo molto superiore... quindi farebbe bene a pensare ai diffusori suoi...
Io di solito per limitare un pò il "problema" metto il tubo dietro la cassa ( essendo autocostruttore non ho vincoli ).
Molti anni fa si usavano sistemi come il denominato Rotax, cioè un sacco di tubicini piccoli (se non ricordo male Revac lo ha usato), ma che penso desse altri problemi (soffio?), e fu abbandonato...
P.S.
Le casse sono molto belle esteticamente, sugli errori lascio la parola agli esperti, e poi chi ne parla ha in catalogo un sistema con altoparlante monobanda fuori produzione, messo dentro a una cassa che un autocostruttore rifinisce meglio, a prezzo molto superiore... quindi farebbe bene a pensare ai diffusori suoi...
- MarioBon
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Re: Mario Bon ha ragione...
I tubi sono davanti perchè l'utente non si senta costretto a tenere i diffusori ad una certa distanza dal muro. Per limitare i "fastidi" i due tubi sono di lunghezza diversa in modo che le risonanza siano più sparpaglate e quindi meno avvertibili. Comunque il rapporto tra la superficie radiante del woofer e quella dei condotti vale circa 4.2 (poco superiore dal mio riferimento che è 4.13). Non dovendo sonorizzare una discoteca può andar bene così.
L'idea di abbinare un sub amplificato, in effetti, non è male.
Così a naso si può fare un passa alto passivo con una induttanza da 4mH + 4 Ohm in parallelo e 220uF in serie (taglia poco sotto a 100 Hz).

I 4ohm devono essere la resistenza totale sul ramo quindi se l'induttanza ha una resistenza di 1 ohm se ne devono aggiungere 3.
Per fare 220uF consiglio due condensatori da 100uF bipolarizzati ECap Mundorf e uno da 22uF plastico (tutti e tre in parallelo). La bobina ha una resitenza in serie piuttosto alta e non è critica.
La tenuta in potenza ed il massimo SPL aumentano di conseguenza. La domanda è perchèUnison non ha fattoun subamplificato? Perché ce ne sono già tanti.
L'idea di abbinare un sub amplificato, in effetti, non è male.
Così a naso si può fare un passa alto passivo con una induttanza da 4mH + 4 Ohm in parallelo e 220uF in serie (taglia poco sotto a 100 Hz).

I 4ohm devono essere la resistenza totale sul ramo quindi se l'induttanza ha una resistenza di 1 ohm se ne devono aggiungere 3.
Per fare 220uF consiglio due condensatori da 100uF bipolarizzati ECap Mundorf e uno da 22uF plastico (tutti e tre in parallelo). La bobina ha una resitenza in serie piuttosto alta e non è critica.
La tenuta in potenza ed il massimo SPL aumentano di conseguenza. La domanda è perchèUnison non ha fattoun subamplificato? Perché ce ne sono già tanti.
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carlochiarelli
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Re: Mario Bon ha ragione...
A me i commenti del “palustre” sanno tanto di volpe e l’uva!
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