per "moda del momento", è palese comprendere che intendo il trend e/o il gusto dell'audiofilo medio nel preferire soluzioni di un certo tipo, diverse/"fighe" se vogliamo.
anche il caschetto è roba vecchia ma ritorna in voga di tanto in tanto...
spero di essere stato chiaro.
speravo che anche tu potessi darmi una spiegazione tecnica, oltre che avviomente mario
Sinceramente non ne ho le competenze.
Ho avuto modo di provare i miei diffusori, mi sono piaciuti molto e li ho acquistati.
Indipendentemente dalla tipologia del woofer.
Diaframma piatto = concetto di realizzazione ideale se si fa riferimento ad un movimento a pistone.
Diaframma piatto = una particolare richiesta sulla cura dei materiali, in special modo la rigidità visto che i rischi di breack-up dovrebbero essere maggiori.
Diaframma piatto = per rendere rigido il diaframma bisogna stabilire dei compromessi tra i benefici e il rendimento, visto che tali diaframmi si dovrebbero realizzare con materiali piu pesanti.
...in soldoni non dovrebbe essere una moda, ma una scelta con tutti i dovuti compromessi del progetto-costi-richieste.
Questo è un articolo del 1991 (quanto erano di moda) http://www.mariobon.com/Glossario/___Al ... Piatto.pdf
L'ultimo esempio recente di diaframma piatto è di Vienna Acoustic (un diaframma circolar piatto in alluminio con delle venature di rinforzo radiali). E' stata provata da AR.
Il diaframma piatto non soffre del difetto del cono il cui centro acustico virtuale si avvicina all'apice al crescedere della frequenza introducendo un eccesso di fase.
Soffre però di break up molto più feroci che costringono ad aumentare il peso del diaframma (per aumentare la rigidità) riducendo il rendimento.
Se questi problemi saranno risolti tutti useranno diaframma piatti.
P.S. gli altoparlanti Manger e i DML hanno il diaframma piatto ma funzionano su principi diversi http://www.mariobon.com/Glossario/___Al ... ibuiti.pdf
Mario Bon http://www.mariobon.com
"Con delizia banchettiamo con coloro che volevano assoggettarci" (Addams Family)
grazie per la risposta mario.
bene, come pensavo...
domandona:
- il pregio del centro acustico virtuale apportato della membrana piatta è davvero superiore da giustificare il difetto del feroce breakup ?
il fatto che la membrana sia piatta non induce anche ad una pessima dispersione ?
il diaframma piatto inoltre non instaura fastidiose cancellazioni proprio per via della sua forma?
Senza entrare in dettagli tecnici che non padroneggio, volevo solo intervenire dicendomi molto soddisfatto dei miei diffusori a membrana piatta.
Qui una descrizione: https://www.technics.com/global/chronicle/sb-10/
Qui un articolo che è riportato nel Glossario dei sito stesso di Mario: http://mariobon.com/Glossario/___Materi ... eycomb.pdf
Pagati poco più di un cespo di banane (cosa che di questi tempi non mi dispiace)
Buona musica.
Er
perdonami ma la mia domanda era tecnica. non riguardava possessori soddisfatti di diffusori con tale tipologia.
che vadano bene nessuno lo mette in dubbio, ma il focus non è questo
grazie
Bergamotto ha scritto:grazie per la risposta mario.
bene, come pensavo...
domandona:
- il pregio del centro acustico virtuale apportato della membrana piatta è davvero superiore da giustificare il difetto del feroce breakup ?
il fatto che la membrana sia piatta non induce anche ad una pessima dispersione ?
il diaframma piatto inoltre non instaura fastidiose cancellazioni proprio per via della sua forma?
In teoria non ci sono problemi di dispersione, anzi i modelli la indicano migliore dei coni.
Le cancellazioni intervengono fuori asse e sono quelle che determinano la dispersione (come nei coni "normali").
I break-up danno problemi anche con i coni ma con i diaframmi piatti sono ancora più difficili da controllare. Poi ci sono i problemi di costo (meno se ne fanno e più costano),
Mettendo tutto assieme, quasi tutti usano ancora i coni.
Mario Bon http://www.mariobon.com
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