Per valutate la risposta impulsiva di qualsiasi sistema non basta mostrare una (o più) risposte. Ogni sistema ha una certa funzione di trasferimento e quindi una certa risposta impulsiva. Ne segue che la risposta reale può essere valutata solo se confrontata con la risposta ideale (teorica) del sistema stesso. In fondo è quello che si fa con la misura di distorsione.
A parte questo il sistema che altera meno la risposta all'impulso è quella con la funzione di trasferimento più semplice ovvero con il minor numero di poli e zeri. Da questo punto di vista la risposta più semplice è quella che caratterizza la cassa chiusa che presenta due zeri nell'origine e due poli. In particolare se i due poli sono reali (Q<=0.5). Le immagini si trovano in qualsiasi testo che tratti l'argomento (sistemi meccanici del secondo ordine).
Per fare un esempio diverso, quella che segue è la risposta di un sistema passa banda con banda passante da 40 a 80 Hz ottenuto ponendo in cascata un passa basso ed un passa lato entrambe Butterworth del 2^ ordine (potrebbe essere un sub woofer).
Lo stimolo è quello che usa il sig. Fabrizio Calabrese (un singolo semiperiodo di una sinusoide a 300 Hz):

Il grafico in alto mostra lo stimolo in nero e la risposta in rosso (amplificata).
il grafico in mezzo mostra lo spettro dello stimolo filtrato (scuro) e non filtrato
l'ultimo grafico mostra la risposta in frequenza del sistema.
Nota: 1.49 secondi è la durata del periodo dello stimolo che è formato da 2^16 campioni a 44.1kHz
La differenza tra lo stimolo e la risposta è enorme eppure quella è la risposta ideale del sistema sottoposto a quello stimolo.
La eventuale risposta misurata su un sistema reale va confrontata con la traccia rossa del grafico in alto.
Se poi a questo ipotetico sub woofer si aggiunge il satellite (realizzando un incrocio perfetto) la risposta in frequenza si estende e la risposta impulsiva cambia di conseguenza.

nel grafico in mezzo si vede la parte dello spettro dello stimolo che è stata attenuata.