Polin ha scritto: 27/08/2021, 14:51
TomCapraro ha scritto: 27/08/2021, 13:26
Polin ha scritto: 27/08/2021, 12:00
il punto è proprio questo! cosa consente di prevedere?
Prevede una prestazione nota, determinata (a priori) dal tipo di materiale/tecnologia impiegata.
Se il progetto verte per prevedere una prestazione ottima, di conseguenza lo sarà pure l'ascolto. (ottimo)
Misure ottime prevedono altrettanti risultati ottimi.
Misure pessime prevedono risultati pessimi.
Se al banco un automobile sprigiona 500 cv prevedo che correrà molto forte, lo stesso non si potrà dire per un auto con 20 cv.
Le prestazioni in campo elettroacustico sono misurabili e prevedibili.
Ovviamente si possono simulare in qualche modo ,anche in maniera abbastanza accurata, le condizioni ottimali di una campo acustico partendo da una fonte specifica con caratteristiche ben definite o definibili secondo le necessita.
La resa acustica in questi casi partirebbe sempre da condizioni scelte a priori che sono basate su dati empirici riportati poi
nei programmi si simulazione: in effetti si procede in modo contrario partendo dalle condizioni finali ottenute con ascolti preventivi.
Se sulla carta le misure ritenute necessarie di due sistemi diversi coincidessero questo significherebbe avere all'ascolto la stessa sensazione percettiva di suono ottenuto?
Oppure stessa catena con difusori diveri ma con misure coincidenti ,si otterrebbe la stessa percezione uditiva?
Direi di no!
Partiamo dall'esperimento andato perfettamente a buon fine.
Due DAC, quindi che esulano una condizione acustica.
Considerando l'enorme differenza anche di prezzo e tecnologia impiegata, il primo delta sigma con stadio uscita ad operazionali (costo 200€) il secondo R2R senza operazionali d'uscita (costo 6000€) tranne uno usato come buffer d'impedenza.
In condizioni d'ascolto allo stato naturale riconoscibili, le misure mi hanno fornito informazioni sul fatto che cambiassero valori di tipo lineare e che la parte non lineare sarebbe risultata sotto la soglia udibile.
Mi è bastato lavorare (tramite la costruzione di un filtro di convoluzione) sul DAC da 200€ affinché alle misure sarebbe risultato identico (nei parametri di alterazioni lineari) a quello da 6000€ per risultare all'ascolto (un panel presente di ascoltatori) non discernibili.
Dunque questo è un caso le cui misure prevedono un risultato.
Lo stesso è applicabile ai diffusori, ma in questo caso non si otterranno misure perfettamente identiche, cambieranno delle cose che, se di piccola entità, risulteranno poco incidenti.
Insomma le misure possono prevedere cosa accadrà, e se ci sono margini per riconoscere una differenza... nonché di che tipo.
Bisogna essere dei bravi misuratori, capaci da adottare il metodo più adatto.