Carico Isobarico

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Carico Isobarico

#1 Messaggio da MarioBon »

"Carico Isobarico" signica che ci sono due woofer che si muovono assieme in modo da non comprimere (o espandere) l'aria che li separa.
Isobarico significa "a volume costante". Ci sono stati almeno due esempi sul mercato. Il primo di Focal ed il secondo di Dynaudio.
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Dynausio lo chiamava "carico isobarico" come se i due woofer fossero stati rigidamente collegati assieme.
Il woofer interno è in reflex. Il condotto è molto lungo. Questo progetto è suscettibile di un paio di miglioramenti ma accontentiamoci.
Per esempio sarebbe stato meglio uno o due passivi.

Anche Focal, in passato, aveva prodotto in kit detto "carico isobarico" (che isobarico non è)
Immagine

Nel Kit Focal il tweeter è sotto al medio. I woofer interno è in cassa chiusa.

Ii carico che si avvicina di più al carico isobarico è questo:
Immagine
anche in questo caso, tuttavia, se si alimenta solo un altoparlante l'impedenza diventa quella caratteristica di un reflex con passivo. Vol1 è il volume della camera piccola. questi tipo di carico ha due vantaggi:
- il volume di carico è dimezzato (a parità di estensione in basso)
- la distorsione armnica pari è quasi nulla
- si utilizza anche la gamma media del woofer.
Lo svantaggio è l'impedenza (che diventa metà e con essa l'efficienza) ed il costo che raddoppia.
Volendo si carica in cassa chiusa, reflex o anche passa banda.
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Re: Carico Isobarico

#2 Messaggio da MarioBon »

Immagine
Questo carico richiede due altoparlanti ugualli che sono montati in parallelo ed in push-pull
In questo caso il progetto è abbastanza semplice perchè il volume Vol1 può essere trascurata e l'induttanza sostiutita con un cortocircuito.
I due woofer si comportano come un unico woofer con
. RE (Ze) pari alla metà
. massa pari al doppio
. VAS pari alla metà

F0, BL, SD ed i fattori di merito restano quelli del singolo woofer.

Nel caso degli isobarici di Dynaudio e Focal si deve considerare il circuito equivalente completo dove al posto di Vol1 c'è una rete RLC che tiene conto del volume e della impedenza di radiazione all'interno del volume.

Il circuito equivalente mostrato sopra è quello elettrico dove la velocità corrisponde alla tensione. Per calcolare la velocità del diaframma dellìaltoparlante basta calcoalre la tensione ai capi di Cms e (per il reflex) sommare la tensione ai capi di Mp (massa del portello)
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Re: Carico Isobarico

#3 Messaggio da AndreaT »

Quindi è come due altoparlanti messi in push-pull tra loro?
Mario Bon ha scritto:vedi il post numero due.
AndreaT ha scritto:giusto... mi era sfuggito :(
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