Ascolto critico delle casse
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Re: Ascolto critico delle casse
Non ha una esposizione per far vedere i suoi prodotti. Li racconta attraverso le recenzioni... cioe'... le supercazzole. Nel 2025 continua con le scemenze che raccontava 20 anni fa. Con il giornaletto dei AES che conferma...
finto professionista che non ha coraggio di firmarsi con nome e cognome - anonimo & incompetente & nullita' - il peggiore di tutti - pataccaro difensore di pataccari - feccia maleodorante [cit. "il progettista VERO (since 1972)"]
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mario061
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Re: Ascolto critico delle casse
Come la moglie che se la prende con la amante del marito e non con il marito...lui è uguale, invece di prendersela con se stesso da la colpa agli appassionati, alle riviste, a tutti fuorchè a se stesso del suo fallimento...
E data la sua età, nessuno riuscirà a farglielo capire.
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Svarione
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Re: Ascolto critico delle casse
Raga
Per fortuna che i genesis li ho solo in lp e a trick of the tail lo ascolto raramente.
Taanto tempo fa mi conciliava il sonno, poi naturalmente qualcuno cambiava disco, prima o poi.
Meglio per la testina prima possibile.
E qui in altri tempi vi avrei deliziato disquisendo sull’importanza dell’ultimo solco dei lp, che se l’antiskating non trattiene la testina ara il lp.
Bel problema, ma coi girafischi dell’epoca era poco danno, allora si ascoltava con poca spesa tanta resa, e poi si poteva accedere a un largo mercato, oggi non più.
Buon caffe
Per fortuna che i genesis li ho solo in lp e a trick of the tail lo ascolto raramente.
Taanto tempo fa mi conciliava il sonno, poi naturalmente qualcuno cambiava disco, prima o poi.
Meglio per la testina prima possibile.
E qui in altri tempi vi avrei deliziato disquisendo sull’importanza dell’ultimo solco dei lp, che se l’antiskating non trattiene la testina ara il lp.
Bel problema, ma coi girafischi dell’epoca era poco danno, allora si ascoltava con poca spesa tanta resa, e poi si poteva accedere a un largo mercato, oggi non più.
Buon caffe
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mario061
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Re: Ascolto critico delle casse
Quando ho preso il mio primo lettore CD (960 Philips) appena inserito il CD dei Pink Floyd "A Momentary Lapse of Reason", ci sono rimasto male, in senso negativo. Ero abituato al vinile, il CD al confronto era "sparato" sulle medioalte. Pensavo fosse l'incisione perchè non avevo il corrispettivo vinile dello stesso disco. Allora sono andato a comprare la versione CD di un vinile che possedevo, e ho fatto il confronto. E anche in questo caso il suono del CD era molto meno gradevole. Deluso per aver speso un sacco di soldi per un lettore che ai tempi era un top di gamma, e per il suono che ne usciva, mi sono ripromesso di non venderlo mai ammenochè non trovassi un lettore che suonasse molto più simile al vinile. Non riuscivo a spiegarmi come fosse possibile che un sistema di lettura digitale potenzialmente superiore come dinamica, nonchè top di gamma rispetto al mio giradischi TD166 con testina Shure (non ricordo il modello ma non era molto costosa) potesse avere un suono così stancante e poco coinvolgente. Tempo dopo mi è venuto in mente di fare una prova, ho registrato con la sound blaster del PC un vinile completo, file wav 16/44. Poi Ho masterizzato i file e creato un CD, l'ho ficcato dentro al 960 e...magia...il CD 960 suonava esattamente come un giradischi, tanto che in commutazione (provato anche con un amico) era molto difficile capire se stesse suonando il girasdischi o il lettore CD.Svarione ha scritto: 27/05/2025, 15:14 .....
E qui in altri tempi vi avrei deliziato disquisendo sull’importanza dell’ultimo solco dei lp, che se l’antiskating non trattiene la testina ara il lp.
Bel problema, ma coi girafischi dell’epoca era poco danno, allora si ascoltava con poca spesa tanta resa, e poi si poteva accedere a un largo mercato, oggi non più.
Buon caffe
Ne ho dedotto che il campionamento digitale non ha colpe se il suono che ne esce è meno gradevole del vinile, e non dipende dal fatto che un sistema è analogico mentre l'altro è a "gradini" como sostengono i fan del vinile, non centra proprio un tubo, il problema non è il digitale in se, che suona benissimo, basta dargli roba buona da riprodurre.
Ho digitalizzato tutti i vinili che mi interessavano e che ascoltavo molto spesso, e il giradischi da allora è andato in letargo...
Con youtube poi al giorno d'oggi è possibile ascoltare una miriade di artisti, anche vecchi artisti magari non conosciuti o dimenticati negli anni, e se interessa poi acquistare eventualmente qualche album.
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pfsoft
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Re: Ascolto critico delle casse
Sono totalmente d'accordo, quello che mi meraviglia è che alcuni i fan(atici) dell'analogico ancora non l'abbiano capito.
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Svarione
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Iix con testina wos 100
Re: Ascolto critico delle casse
Tutto questo non credo possa però rientrare nell’ascolto critico delle casse.
Però indubbiamente la progettazione dei diffusori avrà tenuto conto dell’arrivo delle sorgenti digitali.
Anche se credo abbiano compresso il digitale tarpandolo e così finisce per suonare peggio di una registrazione analogica.
Ho ascoltato setup analogici costosi ma non riesco ad apprezzarli in negozio, dovrei portarmi a casa una cosa dal costo di un’auto per poi sancire “ si questo sistema suona meglio del digitale?”
O forse comparare i miei apparati in firma ma vi anticipo che non vale la pena di stare a perderci tempo e il mio consiglio è ascoltate musica, magari comparando esecutori diversi che è meglio di comparare macchine.
Comunque il mio analogico suona più gradevole del mio digitale, ma se dovessi rifare l’impianto cambierei i diffusori e migliorerei molto di più che a giocare con le sorgenti e penso anche tutti voi.
Potrei suggerire di considerare la ricerca del diffusore che piace come quello della pietra preziosa che monta sull’anello di famiglia.
Non potendo e volendo fare mostruosità si sceglierà non necessariamente la più bella, costosa, colorata, grande,ma quella che monta perchè lo spazio permette quello.
Però indubbiamente la progettazione dei diffusori avrà tenuto conto dell’arrivo delle sorgenti digitali.
Anche se credo abbiano compresso il digitale tarpandolo e così finisce per suonare peggio di una registrazione analogica.
Ho ascoltato setup analogici costosi ma non riesco ad apprezzarli in negozio, dovrei portarmi a casa una cosa dal costo di un’auto per poi sancire “ si questo sistema suona meglio del digitale?”
O forse comparare i miei apparati in firma ma vi anticipo che non vale la pena di stare a perderci tempo e il mio consiglio è ascoltate musica, magari comparando esecutori diversi che è meglio di comparare macchine.
Comunque il mio analogico suona più gradevole del mio digitale, ma se dovessi rifare l’impianto cambierei i diffusori e migliorerei molto di più che a giocare con le sorgenti e penso anche tutti voi.
Potrei suggerire di considerare la ricerca del diffusore che piace come quello della pietra preziosa che monta sull’anello di famiglia.
Non potendo e volendo fare mostruosità si sceglierà non necessariamente la più bella, costosa, colorata, grande,ma quella che monta perchè lo spazio permette quello.
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mario061
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Re: Ascolto critico delle casse
Hai ragione, ma credo che un ascolto critico di diffusori al giorno d'oggi nei negozi sia praticamente impossibile perchè tutti tendono a fare salette con una sola coppia di diffusori, i vecchi commutatori con i numerini luminosi che indicavano il diffusore che stava suonando in tempo reale è preistoria. Però ci si poteva fare una idea di come suonassero. Oggi uno spezzone di filo di qualche cm più lungo viene visto come deleterio per il suono, un condensatore o una resistenza in più sul segnale è sacrilegio. Se non usi condensatori Mundorf serie terre rare raccolte su Marte non sarà mai un crossover serio ( e magari li mettono insieme a orecchio...). Insomma mi pare che fra negozianti che tendono a "esoterizzare" sempre più i loro negozi, e gli audiofili che gli vanno dietro come pecore, vada bene così...Svarione ha scritto: 27/05/2025, 19:26 Tutto questo non credo possa però rientrare nell’ascolto critico delle casse.
....
Ricordo bene quando in negozio il commesso commutava in tempo reale un paio di JBL con un paio di KEF, o Celestion, un paio di ESB, si capiva al volo la differenza.
Leggendo su facebook come considerano gli appassionati al giorno d'oggi quella che chiamano hi fi, posso dire che il sottoscritto si sente un "eretico".... Ascolto con diffusori attivi fatti con altoparlanti professionali, amplificatori pro Yamaha da 380W RMS can. per le due vie inferiori, per il driver B&C da 1,4" da 1000Hz in su un pò di raffinateza data da un vecchio quad 520, e mi viene spesso la pelle d'oca quando alzo il volume a quella soglia che non è fastidiosa, ma che mette la giusta dose di pepe alla musica (il volume lo regolo in funzione del tipo di musica che ascolto, ovviamente, sarebbe assurdo ascoltare Patricia Barber a tutto volume e gli AC DC a -40dB...), visto che l'impianto me lo permette.
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Svarione
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Re: Ascolto critico delle casse
Hai centrato il problema.
La risposta che si dovrebbe dare ogni audiofilo è dove vale la pena spendere per migliorare l’ascolto della musica che si possiede?
Insomma quale è il punto debole della propria catena hifi?
Quale sostituzione cambia gli ascolti è quella da seguire.
Se uno ascolta le riviste cambia tutto ogni mese, se ascolta il rivenditore cambia un pezzo ogni volta che vai in negozio, si tutto bello,ma solitamente serve solo una cosa, l’anello debole della catena è sempre uno.
La risposta che si dovrebbe dare ogni audiofilo è dove vale la pena spendere per migliorare l’ascolto della musica che si possiede?
Insomma quale è il punto debole della propria catena hifi?
Quale sostituzione cambia gli ascolti è quella da seguire.
Se uno ascolta le riviste cambia tutto ogni mese, se ascolta il rivenditore cambia un pezzo ogni volta che vai in negozio, si tutto bello,ma solitamente serve solo una cosa, l’anello debole della catena è sempre uno.
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mario061
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Re: Ascolto critico delle casse
L'anello debole dell'impianto è l'appassionato, e chi vende lo sa bene...Svarione ha scritto: 27/05/2025, 21:03 ....
Se uno ascolta le riviste cambia tutto ogni mese, se ascolta il rivenditore cambia un pezzo ogni volta che vai in negozio, si tutto bello,ma solitamente serve solo una cosa, l’anello debole della catena è sempre uno.
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Re: Ascolto critico delle casse
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