
Zbigniew Preisner è un compositore polacco artefice delle musiche dei maggiori lavori cinematografici di Krzysztof Kieslowski.
Della figura di Preisner, trovo interessante che sia una autodidatta.
Della sua opera, ciò che è singolare è che essa si manifesta come diegetica nell'universo cinematografico di Kieslowski, all'interno del quale un certo numero di lavori scritti da Preisner sono attribuiti al compositore olandese (fittizio) Van den Budenmayer, vissuto a fine 1700.
Nonostante i film non si sviluppino su una singola linea temporale e narrativa, la figura di Van den Budenmayer è presente in misura maggiore o minore in diverse pellicole.
Questo articolo di John Coulthart mi ricorda che la prima menzione del compositore si trova nel Decalogo.
Ma è ne La doppia vita di Veronica che l'opera di Van den Budenmayer diventa protagonista, con diverse scene si svolgono intorno all'interpretazione dei suoi lavori. Nella colonna sonora originale, le composizioni si presentano con titolo, numero di catalogo (!) e persino edizioni diverse. È il caso del Concerto in mi minore (SBI 152) con una versione del 1798 e una del 1802. Il testo della parte vocale del Concerto riprende la Divina Commedia (Paradiso, Canto Secondo).
(segue...)O voi che siete in piccioletta barca,
desiderosi d’ascoltar, seguiti
dietro al mio legno che cantando varca,
tornate a riveder li vostri liti:
non vi mettete in pelago, ché forse,
perdendo me, rimarreste smarriti.
L’acqua ch’io prendo già mai non si corse;
Minerva spira, e conducemi Appollo,
e nove Muse mi dimostran l’Orse.
