...UHM... più che altro per come, appunto, viene fatto... ma attenzione: ANCHE tante ristampe in vinile, come dicevo sopra, tradiscono in realtà le attese...Lemmy ha scritto:E probabilmente anche il fatto che noi analogisti,siamo convinti che il vinile suoni meglio se deriva da master analogico nasce da questo...semplicemente perché per fare i cd,decenni dopo,si è reso necessario questo "restauro" dei nastri?
Il problema dei "remaster" soprattutto analogici
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Velut Luna
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Re: Il problema dei "remaster" soprattutto analogici
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EDO RC24
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Re: Il problema dei "remaster" soprattutto analogici
Velut Luna ha scritto:Chi?EDO RC24 ha scritto:io invece volevo chiedere a Marco una sua opinione su i lavori fatti da un suo collega americano...in fatto di studio recording...
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Re: Il problema dei "remaster" soprattutto analogici
Il nastro è un supporto ricoperto con uno strato che contiene una infinità di piccolissimi magneti (con un polo nord e un pole sud come le calamite). Quando il nastro viene registrato questi magnetini si orientano in un certo modo ma rimangono liberi di muoversi e quindi, con il tempo, tendono a riallinearsi (assumendo una configurazione che minimizza l'energia -> a caso). L'effetto, dopo un po', è la perdita di informazioni a cominciare dalle frequenze più alte. In compenso aumenta l'entropia.Lemmy ha scritto:E probabilmente anche il fatto che noi analogisti siamo convinti che il vinile suoni meglio se deriva da master analogico nasce da questo...semplicemente perché per fare i cd, decenni dopo, si è reso necessario questo "restauro" dei nastri?
Un nastro non è per sempre.
Il miglior modo per trasmettere informazioni nel tempo è scolpirle nella pietra. Questo è un contratto di acquisto di un campo scritto dai Sumeri 2600 anni prima di Cristo

Quindi ha circa 4600 anni. Dei supporti informatici, file ad alta risoluzione, CD, LP, ecc. tra 4600 anni si sarà perduta qualsiasi traccia. I moderni supporti di archiaviazione sono molto meno efficienti di quelli di Sumeri, Ittiti, Assiri, Egiziani...
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Re: Il problema dei "remaster" soprattutto analogici
L entropia tende sempre ad aumentare
MarioBon ha scritto:non è che "tende" aumenta proprio...
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Velut Luna
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Re: Il problema dei "remaster" soprattutto analogici
George Massenburg, insieme a Jack Renner, Michael Bishop, John Eargle, Judith Sherman sono i MAESTRI INDISCUSSI in termini assoluti, nonchè i miei riferimenti da sempre; ed una di loro, Judith, anche mia Maestra di Suono personale (a lei devo la parte più significativa della mia formazione professionale) ed amica carissima (nonchè Produttrice illustre per cui ho lavorato a lungo come sound engineer di riferimento in Europa e in USA).EDO RC24 ha scritto:Velut Luna ha scritto:Chi?EDO RC24 ha scritto:io invece volevo chiedere a Marco una sua opinione su i lavori fatti da un suo collega americano...in fatto di studio recording...George Massenburg..
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Velut Luna
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Re: Il problema dei "remaster" soprattutto analogici
In queste due foto:
da sinistra a destra: David, marito di Judith - Judith - Patrizia, mia moglie - io stesso:

Con Judith a Budapest, rgistrazione dei concerti di Stravinky e Berg per violino e orchestra, con Mark Kaplan e la Budapest Festival Orchestra, per l'etichetta americana Koch International - Judith sullo sfondo, dietro alla "batteria" di Tascam:

da sinistra a destra: David, marito di Judith - Judith - Patrizia, mia moglie - io stesso:

Con Judith a Budapest, rgistrazione dei concerti di Stravinky e Berg per violino e orchestra, con Mark Kaplan e la Budapest Festival Orchestra, per l'etichetta americana Koch International - Judith sullo sfondo, dietro alla "batteria" di Tascam:

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EDO RC24
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Re: Il problema dei "remaster" soprattutto analogici
Marco..scusa la vena nostalgica.. ma mi rendi orgoglioso di essere Italiano..

- Lemmy
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Impianto Studio:Diffusori Dynavoice dx5,Amplificatore Unison Research Simply Two,Lettore cd Unison Research Unico cd Primo,Registratore cassette Nakamichi 480. - Località: venezia
Re: Il problema dei "remaster" soprattutto analogici
Beh dai,direi che il vinile in qualche modo é il supporto più longevo...lo abbiamo mandato pure sullo spazio...assomiglia un po alla pietra sumerica!MarioBon ha scritto:Il nastro è un supporto ricoperto con uno strato che contiene una infinità di piccolissimi magneti (con un polo nord e un pole sud come le calamite). Quando il nastro viene registrato questi magnetini si orientano in un certo modo ma rimangono liberi di muoversi e quindi, con il tempo, tendono a riallinearsi (assumendo una configurazione che minimizza l'energia -> a caso). L'effetto, dopo un po', è la perdita di informazioni a cominciare dalle frequenze più alte. In compenso aumenta l'entropia.Lemmy ha scritto:E probabilmente anche il fatto che noi analogisti siamo convinti che il vinile suoni meglio se deriva da master analogico nasce da questo...semplicemente perché per fare i cd, decenni dopo, si è reso necessario questo "restauro" dei nastri?
Un nastro non è per sempre.
Il miglior modo per trasmettere informazioni nel tempo è scolpirle nella pietra. Questo è un contratto di acquisto di un campo scritto dai Sumeri 2600 anni prima di Cristo
Quindi ha circa 4600 anni. Dei supporti informatici, file ad alta risoluzione, CD, LP, ecc. tra 4600 anni si sarà perduta qualsiasi traccia. I moderni supporti di archiaviazione sono molto meno efficienti di quelli di Sumeri, Ittiti, Assiri, Egiziani...
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Finale Lyngdorf SDA2175
Preamplificatore Pioneer C-21
Lettore CD CEC TL-51x + DAC DX71mk2
Lettore SACD Marantz SA7001 (modificato)
Lettore di rete Logitech Squeezebox Touch -> Gustard U12 -> DAC Beresford Caiman SEG con alimentazioni lineari autocostruite
Cuffie: Stax SR-507, Stax SR-X/mk3, Sony MDR-1A, Sony MDR-F1, Koss PortaPro, AKG Y50
Amplificatori Cuffie: Stax SRM-1/mk2 pro, Stax SRM-353X
Cavi di segnale e potenza Blue Jeans Cable
In panchina: Naim Nait 5, Micromega A80, M2Tech HiFace 1 e HiFace 2, Wharfedale Diamond 9.0, preampli e finale valvolari autocostruiti, vari componenti Behringer - Località: Padova
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Re: Il problema dei "remaster" soprattutto analogici
beh ci sono anche i papiri e le pergamene che hanno durate notevoli.
Certo fa riflettere il fatto che non solo come supporti per le informazioni, ma anche a livello costruttivo in senso ampio l'umanità negli ultimi decenni abbia prodotto solo soluzioni effimere e precarie, sacrificando tanta qualità sull'altare della quantità e del basso costo prima di tutto. E' un degrado culturale prima che tecnologico.
Certo fa riflettere il fatto che non solo come supporti per le informazioni, ma anche a livello costruttivo in senso ampio l'umanità negli ultimi decenni abbia prodotto solo soluzioni effimere e precarie, sacrificando tanta qualità sull'altare della quantità e del basso costo prima di tutto. E' un degrado culturale prima che tecnologico.
Nicola
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Re: Il problema dei "remaster" soprattutto analogici
se la tecnologia umana non avesse fatto le scelte che ha fatto probabilmente io e tè non comunicheremmo tramite un forum ma tramite carta scritta a mano e spedita al destinatario..perchè pochissime persone si sarebbero permesse COMPUTER da decine di migliaia di euro..e abbonamenti internet da 400 euro mensili..Auditor ha scritto:beh ci sono anche i papiri e le pergamene che hanno durate notevoli.
Certo fa riflettere il fatto che non solo come supporti per le informazioni, ma anche a livello costruttivo in senso ampio l'umanità negli ultimi decenni abbia prodotto solo soluzioni effimere e precarie, sacrificando tanta qualità sull'altare della quantità e del basso costo prima di tutto. E' un degrado culturale prima che tecnologico.
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