Per prima cosa vediamo cosa succede quando si appoggia un qualche cosa che genera vibrazioni sul pavimento. Dobbiamo distinguere due casi
- il pavimento è "duro": non si muove, ha una massa enorme
- il pavimento è elastico e può vibrare.

Caso del pavimento duro (figura in alto a sinistra).
Sotto al diffusore acustico abbiamo messo uno strato di neoprene (che è elastico come una molla). Il tutto si può schematizzare con una massa che rappresenta il diffusore, una molla ed uno smorzatore che rappresentano lo strato di neoprene. Se al posto del neoprene ci fosse del sughero o della gomma o del feltro o qualsiasi altro materiale dotato di elasticità, lo schema resterebbe lo stesso ma cambierebbero i valori di elasticità e smorzamento. Lo stesso dicasi se si realizzano del sandwitch intervallando materiali elastici e materiali rigidi. Il sistema massa-molla-smorzatore forma un oscillatore caratterizzato da una certa frequenza di risonanza (che vale la radice quadrata del rapporto tra la costante elastica ed il peso del diffusore il tutto diviso per 6.28).
Nel diagramma in alto a destra è rappresentato lo spostamento trasmesso la pavimento. Come si vede
- per frequenze inferiori alla risonanza del sistema il movimento viene trasmesso al pavimento
- alla risonanza il movimento trasmesso dipende dallo smorzamento presente
- per freq. superiori alla risonanza il movimento trasmesso si attenua.
Ne segue che, per ridurre il movimento trasmesso al pavimento, la elasticità del neoprene (sughero, gomma, ecc.) deve essere dimensionata in funzione della massa del diffusore in modo da ottenere una frequenza di risonanza più bassa della minima frequenza a cui vibra il diffusore stesso.
Più la "molla" è dura, tanto più la frequenza di risonanza si sposta verso le alte frequenze e tanto più movimento viene trasmesso al pavimento.
La punta
Una punta è equivalente ad una molla infinitamente "dura". Di conseguenza tutte le vibrazioni vengono trasmesse al pavimento. L'angolo di apertura della punta non ha nessuna importanza.
Caso del pavimento elastico
Le cose cambiano se il pavimento è elastico. In tal caso lo schema diventa quello in basso a sinistra dove sono presenti anche una molla ed uno smorzatore a rappresentare le caratteristiche del pavimento. In questo caso, senza entrare troppo nei dettagli, è necessario che l'elemento di disaccoppiamento tra diffusore e pavimento formi un sistema con frequenza di risonanza più bassa di quella propria del pavimento (quindi il neoprene dell'esempio precedente deve essere ancora più "mollo").