Re: Considerazioni sul bass reflex
Inviato: 24/02/2025, 11:07
Quando si fa un sub (reflex o cassa chiusa non importa) si dovrebbero mantenere le perdite al minimo quindi è meglio non mettere fonoassorbente nella cassa (specie per il reflex).
Affinché questo sia possibile la frequenza di cross over del passa basso del subwoofer deve essere inferiore alla frequenza del primo modo normale della cassa.
Supponiamo la cassa parallelepipeda.
Se la dimensione massima del mobile è di 43 centimetri (80 litri circa per un cubo) => la frequenza di taglio del subwoofer deve essere molto inferiore a 400 Hz.
"Molto inferiore" è in relazione con la pendenza del passa basso applicato al subwoofer.
per esempio
- se il sub è tagliato a 100 Hz con un secondo ordine, i 400 Hz saranno attenuati di 24 dB
- se il sub è tagliato a 100 Hz con un quarto ordine, i 400 Hz saranno attenuati di 48 dB
- se il sub è tagliato a 100 Hz con un ottavo ordine, i 400 Hz saranno attenuati di 96 dB (anche troppo)
- se il sub è tagliato a 200 Hz con un ottavo ordine, i 400 Hz saranno attenuati sempre 48 dB
In ogni caso più la cassa è piccola e meglio è. La controindicazione, nel reflex, è la lunghezza del tubo che, con un volume piccolo e frequenza di accordo bassa diventa troppo lungo. La soluzione è l'uso di un passivo oppure la cassa chiusa.
Il passivo deve avere al minimo la SD de subwoofer e spostamento lineare superiore (e non sempre facile). Per di più ha un costo non trascurabile.
Se non si adotta la filosofina di progetto illustrata si dovrà inserire nel volume una quantità di fonoassorbente capace di abbattere o attenuare fortemente il primo modo. Per assorbire 400Hz servono spessori di lana di roccia importanti (controllare le tabelle di fonoassorbimento).
Se non si fa quello che serve e si sentono code e/o rimbombi si può dare la colpa a mille cose.
Da quanto detto fin qui la forma migliore per il subwoofer (per uso domestio) è il cubo.
Il caricamento migliore è la cassa chiusa.
il woofer più adatto con massa elevata e frequenza di risonanza attorno a 20 Hz o meno.
Affinché questo sia possibile la frequenza di cross over del passa basso del subwoofer deve essere inferiore alla frequenza del primo modo normale della cassa.
Supponiamo la cassa parallelepipeda.
Se la dimensione massima del mobile è di 43 centimetri (80 litri circa per un cubo) => la frequenza di taglio del subwoofer deve essere molto inferiore a 400 Hz.
"Molto inferiore" è in relazione con la pendenza del passa basso applicato al subwoofer.
per esempio
- se il sub è tagliato a 100 Hz con un secondo ordine, i 400 Hz saranno attenuati di 24 dB
- se il sub è tagliato a 100 Hz con un quarto ordine, i 400 Hz saranno attenuati di 48 dB
- se il sub è tagliato a 100 Hz con un ottavo ordine, i 400 Hz saranno attenuati di 96 dB (anche troppo)
- se il sub è tagliato a 200 Hz con un ottavo ordine, i 400 Hz saranno attenuati sempre 48 dB
In ogni caso più la cassa è piccola e meglio è. La controindicazione, nel reflex, è la lunghezza del tubo che, con un volume piccolo e frequenza di accordo bassa diventa troppo lungo. La soluzione è l'uso di un passivo oppure la cassa chiusa.
Il passivo deve avere al minimo la SD de subwoofer e spostamento lineare superiore (e non sempre facile). Per di più ha un costo non trascurabile.
Se non si adotta la filosofina di progetto illustrata si dovrà inserire nel volume una quantità di fonoassorbente capace di abbattere o attenuare fortemente il primo modo. Per assorbire 400Hz servono spessori di lana di roccia importanti (controllare le tabelle di fonoassorbimento).
Se non si fa quello che serve e si sentono code e/o rimbombi si può dare la colpa a mille cose.
Da quanto detto fin qui la forma migliore per il subwoofer (per uso domestio) è il cubo.
Il caricamento migliore è la cassa chiusa.
il woofer più adatto con massa elevata e frequenza di risonanza attorno a 20 Hz o meno.