Re: Nuova sala da creare (in mansarda)
Inviato: 21/02/2026, 22:20
buona sera,
Sono anch'io intressato a questo argomento perche' ho a disposizione uno spazio molto simile al tuo che prima o poi fara' quella fine, spero.
Ti riporto un caso che conosco, che penso mi sara' utile ripensare. 10 anni fa ho avuto necessita' di insonorizzare il laboratorio di ricerca per misure alla nanoscala che stavo realizzando. quasi 50 mq. Molti strumenti attivi in contemporanea, lasers, sistemi ottici distribuiti, elettroniche di controllo, molti box con ventole, piu' persone in giro. La prima cosa che ho dovuto valutare e' che il cartongesso isola bene dai rumori che lo attraversano, ma non e' un buon materiale assorbente, in genere riflette molto piu' di altri materiali da edilizia, almeno in certe bande. Nel mio caso poi si doveva anche assorbire il rumore di fondo dei condotti di condizionamento, misurati con masimo tra 20 e 50Hz e buona coda fino oltre 200 Hz. Risultati alla mano, ho fatto costruire una parete perimetrale in cartongesso 10+10 cm, a "due strati" : una portante, esterna alla stanza, e una con pareti preforate acustiche, interna. Avevo utilizzato poi due 2 stratificazioni di lana di roccia di densita' diverse interne la parete. Bassa alla preforata piu' elevata nella parte portante. Poi tanto per dirlo, agli angoli avevo ricavato 4 grandi volumi di accordo a pianta triangolare terra-soffito per fungere da trappole acustiche alle 2 frequenze di risonanza che avevo misurato. Al soffitto sospesi a circa 30-50 cm pannelli fonoassorbenti di 80-12 cm con una copertura oltre 60% della pianta. Aveva funzionato acusticamente, sopratutto utile per il lavoro che dovevo fare. Per una applicazione domestica non vedo molto senso nel replicare ma l'orecchio e' uno strumento sensibilissimo e tiranno. Mi sento di dirti che il cartongesso 10 cm "da solo" suona, specialmente a bassa frequenza. Poi non riesci a togliere la sua voce con altro se non andando a cambiare molto del suo comportamento strutturale naturale. Un modo di realizzare la stanza e' prevedere magari qualche accorgimento ab initio, magari uno o piu' condotti antirisonanti oltre la parete della stanza se ne hai di spazio utilizzabile (io pensavo di utilizzare come spazio di decompressione "l'ampio sottotetto basso perimetrale"), o prevedere appunto su una delle due pareti che si affacciano, un sistema di smorzamento efficace esteso. L'effetto e' proporzionale all'area occupata rispetto a quella totale della parete, quindi o molto o non serve quasi a niente se si vuole agire a grande spettro. I pannelli sospesi a soffitto hanno un loro perche', lavorano benissimo in gamma media perche' si trovano dove l'onda ha massimo spostamento e quindi sono efficaci ad assorbirla, quelli a parete meno, purtroppo.
A presto per i consigli di chi ha esperienze dirette.
Sono anch'io intressato a questo argomento perche' ho a disposizione uno spazio molto simile al tuo che prima o poi fara' quella fine, spero.
Ti riporto un caso che conosco, che penso mi sara' utile ripensare. 10 anni fa ho avuto necessita' di insonorizzare il laboratorio di ricerca per misure alla nanoscala che stavo realizzando. quasi 50 mq. Molti strumenti attivi in contemporanea, lasers, sistemi ottici distribuiti, elettroniche di controllo, molti box con ventole, piu' persone in giro. La prima cosa che ho dovuto valutare e' che il cartongesso isola bene dai rumori che lo attraversano, ma non e' un buon materiale assorbente, in genere riflette molto piu' di altri materiali da edilizia, almeno in certe bande. Nel mio caso poi si doveva anche assorbire il rumore di fondo dei condotti di condizionamento, misurati con masimo tra 20 e 50Hz e buona coda fino oltre 200 Hz. Risultati alla mano, ho fatto costruire una parete perimetrale in cartongesso 10+10 cm, a "due strati" : una portante, esterna alla stanza, e una con pareti preforate acustiche, interna. Avevo utilizzato poi due 2 stratificazioni di lana di roccia di densita' diverse interne la parete. Bassa alla preforata piu' elevata nella parte portante. Poi tanto per dirlo, agli angoli avevo ricavato 4 grandi volumi di accordo a pianta triangolare terra-soffito per fungere da trappole acustiche alle 2 frequenze di risonanza che avevo misurato. Al soffitto sospesi a circa 30-50 cm pannelli fonoassorbenti di 80-12 cm con una copertura oltre 60% della pianta. Aveva funzionato acusticamente, sopratutto utile per il lavoro che dovevo fare. Per una applicazione domestica non vedo molto senso nel replicare ma l'orecchio e' uno strumento sensibilissimo e tiranno. Mi sento di dirti che il cartongesso 10 cm "da solo" suona, specialmente a bassa frequenza. Poi non riesci a togliere la sua voce con altro se non andando a cambiare molto del suo comportamento strutturale naturale. Un modo di realizzare la stanza e' prevedere magari qualche accorgimento ab initio, magari uno o piu' condotti antirisonanti oltre la parete della stanza se ne hai di spazio utilizzabile (io pensavo di utilizzare come spazio di decompressione "l'ampio sottotetto basso perimetrale"), o prevedere appunto su una delle due pareti che si affacciano, un sistema di smorzamento efficace esteso. L'effetto e' proporzionale all'area occupata rispetto a quella totale della parete, quindi o molto o non serve quasi a niente se si vuole agire a grande spettro. I pannelli sospesi a soffitto hanno un loro perche', lavorano benissimo in gamma media perche' si trovano dove l'onda ha massimo spostamento e quindi sono efficaci ad assorbirla, quelli a parete meno, purtroppo.
A presto per i consigli di chi ha esperienze dirette.
