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Re: ZeroZone P1000 Balanced

Inviato: 13/04/2026, 10:39
da Pasquale Farinacci
Tropico ha scritto: 13/04/2026, 10:28

Ora leggo solamente i pareri altrui... e se un Modwright KWA150 viene paragonato ad uno ZeroZone P1000 probabilmente l'ultimo tassello per arrivare ad infastidire l'Highend è stato trovato, credo.
Quando il grosso bestione tornerà a casa farò test molto accurati per vederci chiaro...

Re: ZeroZone P1000 Balanced

Inviato: 13/04/2026, 12:33
da MarioBon
Pasquale Farinacci ha scritto: 13/04/2026, 9:53 .. forse non è così, e va considerato come tutti i circuiti basati sulla controreazione, e quindi potenzialmente compromettenti per la qualità sonora?
...
se riesci a parlare è grazie all'anello di retroazione che comprende l'apparato fonatorio, il cervello e l'orecchio.
Per non citare tutti gli anelli di retrazione che fanno funzionare il nostro corpo.
quindi andiamoci piano prima di dire che la controreazione non serve o fa solo danni. La controreazione è una BSA (Bisogna Saperla Adoperare).

Re: ZeroZone P1000 Balanced

Inviato: 13/04/2026, 14:53
da Interference
Nessun moderno classe D può funzionare senza retroazione.

In effetti potremmo dire che l'arte progettuale della classe D è data per buona parte dall'arte di progettare il suo sistema di feedback.

Senza PFFB non significa senza retroazione, significa che l'anello si chiude prima del filtro e quindi cerca di correggere un segnale che è diverso da quello ai capi del diffusore.

Re: ZeroZone P1000 Balanced

Inviato: 13/04/2026, 18:15
da mario061
MarioBon ha scritto: 13/04/2026, 12:33
Per non citare tutti gli anelli di retrazione che fanno funzionare il nostro corpo.
Già parole sante, quando leggo degli audiofili convinti che la controreazione sia il male assoluto, e credono che esistano apparecchi audio non controreazionati ho conferma che il marketing sa fare bene il suo lavoro... :D

Re: ZeroZone P1000 Balanced

Inviato: 14/04/2026, 9:41
da Tropico
Qua si rischia di andare pesante in off topic ma la cosa mi coinvolge perché sin da ragazzino con i primi rudimenti di HiFi nel settore car, imparai a riconoscere una certa firma sonora per gli amplificatori a zero feedback globale, infatti non ero felice dei "vetrosi" Zapco sulla via medio-alta, e non a caso facevano un largo uso di controreazione con fattore di smorzamento a 3 zeri.

Poi mi capitò di parlare con l'ing. progettista degli amplificatori Celestra e mi disse di provare il suo prodotto ( e lo feci) che in ambito car era innovativo in quanto non faceva uso di negative feedback globale.

Effettivamente il salto di qualità fu enorme, certo non dipendeva solo da quello probabilmente, ma poi quando passai al settore home, ricercai volutamente questa filosofia progettuale e li trovai negli amplificatori Aloia, che tuttora uso.

Poi mi sono spinto oltre, con circuiti a zero feedback locale, per intenderci stile "Delle Curti" ma non ho riscontrato alcun giovamento, anzi più problemi che altro come era lecito aspettarsi, tranne il piccolo FETishizator sull'uscita del TDA1541 che per me suona molto bene, alcuni hanno provato dicendo che suonava moscio (ma spesso hanno modificato il circuito o implementato a metà senza il mosfet di uscita che è essenziale.)

Detto questo, per tornare in topic, quando provai la classe D, che si basa su massiccia NFB, capii che era un game changer, perché non ho le orecchie foderate di prosciutto, e ribadisco che se dovessi partire oggi da zero, probabilmente risparmierei e avrei solo ampli in classe D, in barba al vecchio bias di filosofia progettuale feedback o non feedback (globale).

Non conosco Pasquale Farinacci, però se sta qui sicuramente è un appassionato con capacità di valutazione appropriata (al netto delle sue preferenze), dunque aspetto il momento in cui farà la comparativa del suo ampli Hiend col ZeroZone per dare il colpo di grazia alla "vecchia" tecnologia, spesso si capisce di più quando si torna indietro, le differenze sembrano più evidenti, che non il contrario.

Re: ZeroZone P1000 Balanced

Inviato: 14/04/2026, 12:07
da Pasquale Farinacci
MarioBon ha scritto: 13/04/2026, 12:33

se riesci a parlare è grazie all'anello di retroazione che comprende l'apparato fonatorio, il cervello e l'orecchio.
Per non citare tutti gli anelli di retrazione che fanno funzionare il nostro corpo.
quindi andiamoci piano prima di dire che la controreazione non serve o fa solo danni.
Se adoro questo forum è per risposte come queste, che mi umanizzano la fredda materia dell'elettronica e dell'elettroacustica!!! :D :D :D

Non voglio essere accusato di conclusioni che non ho fatto ( :lol: ), la mia era una domanda relativa al deludente esperimento di introdurre il PFFB sul Fosi V3...

@Tropico
Attendo anch'io il momento di vederci chiaro, e userò la mia solita scaletta di brani rendendo il confronto il più discriminante possibile!

Però... a proposito di controreazione...

Non voglio sollevare polemiche, ma proprio il Modwright KWA150 è un finale senza controreazione totale: il progettista Dan Wright ne parla diffusamente in un video in cui elogia i circuiti di questo tipo. So benissimo che anche se non c'è controreazione totale, questa viene utilizzata localmente nelle varie parti del circuito, però detto ingegnere cerca in tutti i suoi prodotti di limitare il più possibile questa tecnica...parole sue, non mie! :D

In conseguenza di ciò, afferma il nostro, questo ampli è anche monostadio, poiché non risente della riduzione del guadagno prodotta dalla controreazione.
Altre particolarità sono lo stadio di ingresso a trasformatori e i transistor termal track...
Visto e considerato tutto questo ben diddio, mi sarei aspettato da parte dei Zerozone un suono molto più clinico e impersonale, però tutto ciò non si è avverato...
Ricordo più differenza tra vari ampli in classe B che ho avuto contemporaneamente a casa e che ho confrontato direttamente, come per esempio la differenza lampante tra un Luxman M5, un Jeff Rowland 112 e un AudioResearch D200...tre suoni completamente diversi...

Re: ZeroZone P1000 Balanced

Inviato: 14/04/2026, 14:34
da Coltr@ne
come per esempio la differenza lampante tra un Luxman M5, un Jeff Rowland 112 e un AudioResearch D200...tre suoni completamente diversi...

Si ma quanto "lampante"? Forse come il carretto di gelati nel deserto di Totò? :mrgreen:

Re: ZeroZone P1000 Balanced

Inviato: 14/04/2026, 15:33
da mario061
Pasquale Farinacci ha scritto: 14/04/2026, 12:07
Non voglio sollevare polemiche, ma proprio il Modwright KWA150 è un finale senza controreazione totale...
Ma è comunque controreazionato localmente... ;)

Non credo esista sul mercato preamplificatore o amplificatore a stato solido privo di qualsiasi tipologia di controreazione nella sua circuitazione. Credo si possa fare un singolo stadio di amplificazione di tensione a valvola senza controreazione (con triodi che guadagnano poco) ma non è comunque esente da difetti, anzi...
Pasquale Farinacci ha scritto: 14/04/2026, 12:07
...In conseguenza di ciò, afferma il nostro, questo ampli è anche monostadio...
Mi riesce difficile credere che in finale di potenza da 150W sia monostadio...

Ad ogni modo sono curioso anch'io di leggere la comparazione fra il "bestione" e il classe D. :D

Re: ZeroZone P1000 Balanced

Inviato: 14/04/2026, 15:46
da NomeUtente
Molto carina la metafora :) :) :) (cit. al film con Toto'. nds)

Re: ZeroZone P1000 Balanced

Inviato: 14/04/2026, 17:04
da Pasquale Farinacci
mario061 ha scritto: 14/04/2026, 15:33
Mi riesce difficile credere che in finale di potenza da 150W sia monostadio...
il circuito di guadagno in tensione ("Solid State Music Stage") è monostadio, lo stadio d'uscita utilizza 12 transistor per canale termal trak... VAbè, penso ce ne siano altri ampli di questa caratteristiche...