ZeroZone P1000 Balanced
-
Pasquale Farinacci
- Messaggi: 114
- Iscritto il: 28/03/2025, 11:28
- Il mio Impianto: Eversolo DMP-A10 - Modwright Instruments KWA 150 - Opera Tebaldi - Cavi Kimber - MIT
ZeroZone P1000 Balanced
Ebbene, l'ho fatto, 20 giorni fa mi sono regalato una coppia di Zerozone monofonici in classe D.
Misteriosamente, tempo fa, il mio bellissimo Modwright KWA150 non ne ha voluto sapere di accendersi, e quindi l'ho portato dal tecnico. Pare che un banalissimo integrato posto nella scheda del circuito di protezione ne impedisca l'accensione...
Ne ho approfittato per farmi passare uno sfizio: 341€ spediti + 26€ di dogana, e i due blocchetti pesanti poco più di 1 kilo cadauno sono arrivati a casa mia in poco meno di un mese.
Li ho collegati in bilanciato alle Tebaldi, avevo qualche aspettativa perché ne avevo letto su TNT, ma mi aspettavo anche qualche imperfezione, e anche qualche ronzio, cosa lamentata da più di un acquirente... nulla di tutto ciò:
i piccoli parallelepipedi sono arrivati ben imballati e risultano ben rifiniti, senza etichetta nè serigrafia.
Collegati, emettono un lieve soffio rilevabile con l'orecchio a 20 cm. dal tweeter, soffio identico per i due canali.
Hanno suonato una 50ina di ore, li ho lasciati anche un paio di notti accesi a basso volume, tanto consumano poco...la mattina dopo erano freddi, e non li ho mai sentiti più che lievissimamente intiepiditi. Probabilmente se suonano lungo tempo ad alto volume cominciano a scaldarsi un po' di più, ma a volume normale rimangono pressoché freddi...
Ebbene, vi confesso che io non riesco a sentire differenze con l'amplificatore che mi accompagna ormai da diversi anni: se dovessi dirvi che percepivo un suono più rifinito, o con una scena più ampia, mentirei...certo, è un confronto a memoria, ma in assenza di un confronto diretto non sento nessun passo indietro riguardo alla qualità, nè tantomeno ho una qualche impressione di un suono deficitario, caratterizzato da fatica d'ascolto, come avevo letto, o con alte frequenze in evidenza o grossolane. Nulla di tutto ciò...
Tanto per dire, il Modwright costava di listino 15 anni fa, negli USA, 7000 dollari ed ha avuto recensioni brillanti da tutta la stampa estera...
I due piccoli scatolotti da 170€ l'uno forniscono un suono magnifico, in basso così come in alto, neutro, generoso, caratterizzato da ricche informazioni ambientali, ed è un piacere ascoltare le migliori registrazioni che ho:
con il jazz, con i piccoli gruppi da camera, con la musica antica, ciò che viene fuori dalle Tebaldi è solo musica, riprodotta con estrema trasparenza e accuratezza timbrica e spaziale. Alcune registrazioni di quartetti e di quintetti della Naxos danno una resa sbalorditiva, e rimarrei ad ascoltare per ore...
Per l'occasione ho anche comprato 3 metri di cavo di potenza Nanotec (1,5 metri x2, quindi), memore di diverse discussioni su questo forum, ed appena ho un po' di tempo farò anche un confronto tra i miei vecchi MIT 750 biwire e gli spezzoni Nanotec lasciati connessi a cavo spellato.
Approfondendo un po' il discorso a livello tecnino ho compreso anche alcune particolarità del modulo IRS2092, che non è certo il più recente, nè il più blasonato, anzi, è una specie di muletto per uso professionale e non è dotato del filtro PFFB:
in teoria questa configurazione potrebbe risentire del carico dei diffusori alle alte frequenze se l'impedenza dei diffusori non è lineare dai 5Khz in sù. Nel mio caso, invece, l'abbinamento con le Tebaldi è perfetto in quanto questi diffusori hanno un andamento del modulo estremamente regolare dalle medie frequenze in sù, attestandosi su i 6 Ohm e rimanendo stabile fino ai 20Khz.
Il fatto che non riscaldi proprio dovrebbe essere la conferma che il carico visto dall'ampli e di tutto riposo.
Dunque la gamma alta è perfetta, naturale, ultralineare, senza un minimo accenno di enfatizzazioni o sottolineature acide.
La potenza è, quando serve, sovrabbondante e anche i suoni ultrabassi, quando presenti nella registrazione, vengono riprodotti con grande presenza e facilità.
Sono stato fortunato quindi nell'abbinamento e sembra che stia sfruttando questo progetto ultra economico al meglio, utilizzandolo con diffusori perfettamente compatibili.
A questo punto mi auguro solo che siano affidabili.
Quando tornerà a casa il mio vecchio ampli in classe A/B vedrò il da farsi, farò qualche ascolto a confronto e trarrò delle conclusioni.
Certo, pensare che oggetti da 350€, costituiti da una manciata di componenti "proletari" possano rendere quanto ampli pesanti e costosi 20 volte di più lascia abbastanza basiti, ma tant'è, questo percepiscono le mie orecchie e non posso fare altro che prenderne atto...
Ripeto, mi riservo di rimangiarmi almeno in parte quanto scritto dopo che avrò fatto un confronto diretto, ma prima di allora, per me la questione è semplice: il Giant killer è servito!!!
Misteriosamente, tempo fa, il mio bellissimo Modwright KWA150 non ne ha voluto sapere di accendersi, e quindi l'ho portato dal tecnico. Pare che un banalissimo integrato posto nella scheda del circuito di protezione ne impedisca l'accensione...
Ne ho approfittato per farmi passare uno sfizio: 341€ spediti + 26€ di dogana, e i due blocchetti pesanti poco più di 1 kilo cadauno sono arrivati a casa mia in poco meno di un mese.
Li ho collegati in bilanciato alle Tebaldi, avevo qualche aspettativa perché ne avevo letto su TNT, ma mi aspettavo anche qualche imperfezione, e anche qualche ronzio, cosa lamentata da più di un acquirente... nulla di tutto ciò:
i piccoli parallelepipedi sono arrivati ben imballati e risultano ben rifiniti, senza etichetta nè serigrafia.
Collegati, emettono un lieve soffio rilevabile con l'orecchio a 20 cm. dal tweeter, soffio identico per i due canali.
Hanno suonato una 50ina di ore, li ho lasciati anche un paio di notti accesi a basso volume, tanto consumano poco...la mattina dopo erano freddi, e non li ho mai sentiti più che lievissimamente intiepiditi. Probabilmente se suonano lungo tempo ad alto volume cominciano a scaldarsi un po' di più, ma a volume normale rimangono pressoché freddi...
Ebbene, vi confesso che io non riesco a sentire differenze con l'amplificatore che mi accompagna ormai da diversi anni: se dovessi dirvi che percepivo un suono più rifinito, o con una scena più ampia, mentirei...certo, è un confronto a memoria, ma in assenza di un confronto diretto non sento nessun passo indietro riguardo alla qualità, nè tantomeno ho una qualche impressione di un suono deficitario, caratterizzato da fatica d'ascolto, come avevo letto, o con alte frequenze in evidenza o grossolane. Nulla di tutto ciò...
Tanto per dire, il Modwright costava di listino 15 anni fa, negli USA, 7000 dollari ed ha avuto recensioni brillanti da tutta la stampa estera...
I due piccoli scatolotti da 170€ l'uno forniscono un suono magnifico, in basso così come in alto, neutro, generoso, caratterizzato da ricche informazioni ambientali, ed è un piacere ascoltare le migliori registrazioni che ho:
con il jazz, con i piccoli gruppi da camera, con la musica antica, ciò che viene fuori dalle Tebaldi è solo musica, riprodotta con estrema trasparenza e accuratezza timbrica e spaziale. Alcune registrazioni di quartetti e di quintetti della Naxos danno una resa sbalorditiva, e rimarrei ad ascoltare per ore...
Per l'occasione ho anche comprato 3 metri di cavo di potenza Nanotec (1,5 metri x2, quindi), memore di diverse discussioni su questo forum, ed appena ho un po' di tempo farò anche un confronto tra i miei vecchi MIT 750 biwire e gli spezzoni Nanotec lasciati connessi a cavo spellato.
Approfondendo un po' il discorso a livello tecnino ho compreso anche alcune particolarità del modulo IRS2092, che non è certo il più recente, nè il più blasonato, anzi, è una specie di muletto per uso professionale e non è dotato del filtro PFFB:
in teoria questa configurazione potrebbe risentire del carico dei diffusori alle alte frequenze se l'impedenza dei diffusori non è lineare dai 5Khz in sù. Nel mio caso, invece, l'abbinamento con le Tebaldi è perfetto in quanto questi diffusori hanno un andamento del modulo estremamente regolare dalle medie frequenze in sù, attestandosi su i 6 Ohm e rimanendo stabile fino ai 20Khz.
Il fatto che non riscaldi proprio dovrebbe essere la conferma che il carico visto dall'ampli e di tutto riposo.
Dunque la gamma alta è perfetta, naturale, ultralineare, senza un minimo accenno di enfatizzazioni o sottolineature acide.
La potenza è, quando serve, sovrabbondante e anche i suoni ultrabassi, quando presenti nella registrazione, vengono riprodotti con grande presenza e facilità.
Sono stato fortunato quindi nell'abbinamento e sembra che stia sfruttando questo progetto ultra economico al meglio, utilizzandolo con diffusori perfettamente compatibili.
A questo punto mi auguro solo che siano affidabili.
Quando tornerà a casa il mio vecchio ampli in classe A/B vedrò il da farsi, farò qualche ascolto a confronto e trarrò delle conclusioni.
Certo, pensare che oggetti da 350€, costituiti da una manciata di componenti "proletari" possano rendere quanto ampli pesanti e costosi 20 volte di più lascia abbastanza basiti, ma tant'è, questo percepiscono le mie orecchie e non posso fare altro che prenderne atto...
Ripeto, mi riservo di rimangiarmi almeno in parte quanto scritto dopo che avrò fatto un confronto diretto, ma prima di allora, per me la questione è semplice: il Giant killer è servito!!!
- Tropico
- Messaggi: 219
- Iscritto il: 23/05/2021, 18:16
- Località: Abruzzo/Marche
Re: ZeroZone P1000 Balanced
Non c'è da stupirsene, questi "cosi" in classe D hanno spazzato via la classe entry e di medio livello di una volta.
Costano poco, occupano poco, scaldano poco, suonano più che bene, spesso le potenze sono sovrastimate anche del doppio ma per l'HiFi casalingo non è un problema se si prendono "tagli grandi".
Se non avessi già amplificatori classici di fascia alta (o presunti tali) e partissi da zero, probabilmente opterei per uno (o più) di questi.
Sulla carta, cioè a livello tecnico, possono presentare diversi problemi come bus pumping etc, ma onestamente, non si sentono a livello casalingo.
Nel pro magari è un'altra storia e non mi pronuncio.
...però, pensare che il Modwright KWA150 sia pari ad una implemetazione IRS2092 mi destabilizza non poco, spero che ricollegandolo noterai qualche seppur piccola differenza.
Costano poco, occupano poco, scaldano poco, suonano più che bene, spesso le potenze sono sovrastimate anche del doppio ma per l'HiFi casalingo non è un problema se si prendono "tagli grandi".
Se non avessi già amplificatori classici di fascia alta (o presunti tali) e partissi da zero, probabilmente opterei per uno (o più) di questi.
Sulla carta, cioè a livello tecnico, possono presentare diversi problemi come bus pumping etc, ma onestamente, non si sentono a livello casalingo.
Nel pro magari è un'altra storia e non mi pronuncio.
...però, pensare che il Modwright KWA150 sia pari ad una implemetazione IRS2092 mi destabilizza non poco, spero che ricollegandolo noterai qualche seppur piccola differenza.
Non dovremmo lasciare che i numeri definiscano la qualità audio più di quanto lasceremmo che l'analisi chimica sia l'arbitro dei vini pregiati. Nelson Pass
-
Pippo Grasso
- Messaggi: 347
- Iscritto il: 06/12/2023, 15:50
- Il mio Impianto: Lettore cd pro jec, ricevitore Bluetooth pro ject, amplificatore denon pma 1520 ae , Apple Music con iPhone collegato a Dragonfly red, diffusori acustici BI 130 r8 t su progetto del compianto ingegnere Renato Giussani
Re: ZeroZone P1000 Balanced
Si parla di soffio percepibile ad una distanza di 20 cm, in certe condizioni, ad esempio nell’ascolto a distanza ravvicinata e a basso volume, potrebbe risultare inaccettabile. Mi piacerebbe sapere, da chi utilizza moduli di marche blasonate, se riscontrano lo stesso problema. Sarebbe interessante, fare un confronto di prezzi fra apparecchi con specifiche simili, anche perché, in questo caso, siamo vicini a 400 € di spesa. ,
-
Pasquale Farinacci
- Messaggi: 114
- Iscritto il: 28/03/2025, 11:28
- Il mio Impianto: Eversolo DMP-A10 - Modwright Instruments KWA 150 - Opera Tebaldi - Cavi Kimber - MIT
Re: ZeroZone P1000 Balanced
Me lo auguro anch'io, altrimenti la tentazione di venderlo per un pre di quelli tosti, mi verrà...Tropico ha scritto: 10/04/2026, 10:45
...però, pensare che il Modwright KWA150 sia pari ad una implemetazione IRS2092 mi destabilizza non poco, spero che ricollegandolo noterai qualche seppur piccola differenza.
-
Pasquale Farinacci
- Messaggi: 114
- Iscritto il: 28/03/2025, 11:28
- Il mio Impianto: Eversolo DMP-A10 - Modwright Instruments KWA 150 - Opera Tebaldi - Cavi Kimber - MIT
Re: ZeroZone P1000 Balanced
da quanto ho capito è uno dei problemi dei vecchi moduli irs2092... ho anche un Fosi audio V3 e mi pare che soffi meno...Pippo Grasso ha scritto: 10/04/2026, 12:30 Si parla di soffio percepibile ad una distanza di 20 cm, in certe condizioni, ad esempio nell’ascolto a distanza ravvicinata e a basso volume, potrebbe risultare inaccettabile. Mi piacerebbe sapere, da chi utilizza moduli di marche blasonate, se riscontrano lo stesso problema. Sarebbe interessante, fare un confronto di prezzi fra apparecchi con specifiche simili, anche perché, in questo caso, siamo vicini a 400 € di spesa. ,
a me non da alcun fastidio: non appena la musica supera il mormorio copre il soffio in questione...
- MarioBon
- Amministratore del forum
- Messaggi: 11049
- Iscritto il: 24/11/2016, 13:13
- Il mio Impianto: molto variabile: Amplificatore Audio Analog, Diffusori autocostruiti, lettore CD autocostruito.
- Località: Venezia
- Contatta:
Re: ZeroZone P1000 Balanced
Qui di seguito l'impedenza eletttrica delle Tebaldi.
- A destra da AudioReview (selettore Medio Bassi +)
- A sinistra da Stereoplay (selettore Medio Bassi -)
in ogno caso il minimo non si sposta troppo dai 4 Ohm. Da circa 700 Hz in su non scende sotto 6 Ohm

Non dico che siano un carico facile per qualsiasi amplificatore ma c'è sicuramente molto di peggio.
- A destra da AudioReview (selettore Medio Bassi +)
- A sinistra da Stereoplay (selettore Medio Bassi -)
in ogno caso il minimo non si sposta troppo dai 4 Ohm. Da circa 700 Hz in su non scende sotto 6 Ohm

Non dico che siano un carico facile per qualsiasi amplificatore ma c'è sicuramente molto di peggio.
Mario Bon http://www.mariobon.com
"Con delizia banchettiamo con coloro che volevano assoggettarci" (Addams Family)
"Con delizia banchettiamo con coloro che volevano assoggettarci" (Addams Family)
-
Pasquale Farinacci
- Messaggi: 114
- Iscritto il: 28/03/2025, 11:28
- Il mio Impianto: Eversolo DMP-A10 - Modwright Instruments KWA 150 - Opera Tebaldi - Cavi Kimber - MIT
Re: ZeroZone P1000 Balanced
Ieri sera leggendo ( e chiedendo alla AI...MarioBon ha scritto: 10/04/2026, 13:22 Qui di seguito l'impedenza eletttrica delle Tebaldi.
- A destra da AudioReview (selettore Medio Bassi +)
- A sinistra da Stereoplay (selettore Medio Bassi -)
in ogno caso il minimo non si sposta troppo dai 4 Ohm. Da circa 700 Hz in su non scende sotto 6 Ohm
Non dico che siano un carico facile per qualsiasi amplificatore ma c'è sicuramente molto di peggio.
Sostanzialmente lo Zerozone va a nozze con le Tebaldi, sia riguardo alle basse che alle alte frequenze, perché l'impedenza sulle alte è disegnata con la riga
I circuiti in classe D successivi, come il TPA3255, implementano il filtro PFFB che garantisce l'insensibilità totale al carico dei diffusori...
- Tropico
- Messaggi: 219
- Iscritto il: 23/05/2021, 18:16
- Località: Abruzzo/Marche
Re: ZeroZone P1000 Balanced
E' risaputo che per via del filtro di uscita cambia la risposta a seconda del carico.
Come siano riusciti a far funzionare bene il feedback inglobando pure il filtro di uscita, non è banale data la non linearità che comporta https://www.ti.com/lit/an/slaa788a/slaa ... 5896409269
Ad esempio a questo tizio non piace come suona il Fosi V3 con l'aggiunta del PFFB anche se a dire il vero potrebbe dipendere dall'implementazione troppo casereccia.
Come siano riusciti a far funzionare bene il feedback inglobando pure il filtro di uscita, non è banale data la non linearità che comporta https://www.ti.com/lit/an/slaa788a/slaa ... 5896409269
Ad esempio a questo tizio non piace come suona il Fosi V3 con l'aggiunta del PFFB anche se a dire il vero potrebbe dipendere dall'implementazione troppo casereccia.
https://www.tnt-audio.com/clinica/fosi_v3_mod.html ha scritto:Durante le mi prove ho tentato di implementare il famoso Post Filter Feedback (rappresentato dai componenti cerchiati nello schema) ma nel mio caso, il risultato non ha soddisfatto le aspettative; anzi, l'aggiunta di questo circuito con cavi non schermati (non c'è spazio per una schermatura adeguata) ha reso il Fosi meno silenzioso, e alla fine ho deciso di rimuoverlo.
Non dovremmo lasciare che i numeri definiscano la qualità audio più di quanto lasceremmo che l'analisi chimica sia l'arbitro dei vini pregiati. Nelson Pass
-
Pasquale Farinacci
- Messaggi: 114
- Iscritto il: 28/03/2025, 11:28
- Il mio Impianto: Eversolo DMP-A10 - Modwright Instruments KWA 150 - Opera Tebaldi - Cavi Kimber - MIT
Re: ZeroZone P1000 Balanced
C'è qualcosa che non mi torna in questo tentativo di upgrade:Tropico ha scritto: 11/04/2026, 12:21 E' risaputo che per via del filtro di uscita cambia la risposta a seconda del carico.
Come siano riusciti a far funzionare bene il feedback inglobando pure il filtro di uscita, non è banale data la non linearità che comporta https://www.ti.com/lit/an/slaa788a/slaa ... 5896409269
Ad esempio a questo tizio non piace come suona il Fosi V3 con l'aggiunta del PFFB anche se a dire il vero potrebbe dipendere dall'implementazione troppo casereccia.https://www.tnt-audio.com/clinica/fosi_v3_mod.html ha scritto:Durante le mi prove ho tentato di implementare il famoso Post Filter Feedback (rappresentato dai componenti cerchiati nello schema) ma nel mio caso, il risultato non ha soddisfatto le aspettative; anzi, l'aggiunta di questo circuito con cavi non schermati (non c'è spazio per una schermatura adeguata) ha reso il Fosi meno silenzioso, e alla fine ho deciso di rimuoverlo.
dal datasheet di TI questa famiglia di circuiti implementa il PFFB, il circuito del Fosi V3 è il TPA3255 e quindi ha già tale filtro implementato...
come può questo appassionato implementarlo se è già previsto nativamente?
Inoltre tutti i nuovi circuiti fanno vanto di questo filtro che dovrebbe garantire la massima trasparenza sonora... forse non è così, e va considerato come tutti i circuiti basati sulla controreazione, e quindi potenzialmente compromettenti per la qualità sonora?
Io non ho alcuna base per poter sospettare una cosa del genere...
- Tropico
- Messaggi: 219
- Iscritto il: 23/05/2021, 18:16
- Località: Abruzzo/Marche
Re: ZeroZone P1000 Balanced
Il primo Fosi V3 (stereo) non aveva il PFFB, poi lo hanno implementato nella nuova versione (mono).
Implementare il PFFB non è per niente banale, richiede un PCB ad hoc, pena autooscillazioni, difatti l'esito della prova casereccia non ha portato buoni risultati, anzi.
Io la classe D l'apprezzo, ha il suo razionale e ripeto che suona bene, più che bene, ma ormai non sto più dietro alle novità e non posso esprimermi.
Ma onestamente, mi sembrava che oltre un certo livello non si andava, ascoltavo le evoluzioni successive del famoso Tripath e miglioravano solo le misure, ma la resa qualitativa all'orecchio era plafonata, su livelli medio-alti si intende.
Ora leggo solamente i pareri altrui... e se un Modwright KWA150 viene paragonato ad uno ZeroZone P1000 probabilmente l'ultimo tassello per arrivare ad infastidire l'Highend è stato trovato, credo.
Implementare il PFFB non è per niente banale, richiede un PCB ad hoc, pena autooscillazioni, difatti l'esito della prova casereccia non ha portato buoni risultati, anzi.
Io la classe D l'apprezzo, ha il suo razionale e ripeto che suona bene, più che bene, ma ormai non sto più dietro alle novità e non posso esprimermi.
Ma onestamente, mi sembrava che oltre un certo livello non si andava, ascoltavo le evoluzioni successive del famoso Tripath e miglioravano solo le misure, ma la resa qualitativa all'orecchio era plafonata, su livelli medio-alti si intende.
Ora leggo solamente i pareri altrui... e se un Modwright KWA150 viene paragonato ad uno ZeroZone P1000 probabilmente l'ultimo tassello per arrivare ad infastidire l'Highend è stato trovato, credo.
Non dovremmo lasciare che i numeri definiscano la qualità audio più di quanto lasceremmo che l'analisi chimica sia l'arbitro dei vini pregiati. Nelson Pass
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Majestic-12 [Bot] e 2 ospiti


