Felix ha scritto:Ci aggiungo anche estetica e gusto.
Sentivo proprio ieri una recente (2016) Passione secondo San Giovanni diretta da Peter Dijkstra. Andatevi a sentire gli sample... Sembra abbiano usato due microfoni a 30 metri dall'ensemble. Per alcuni questa potrebbe essere giudicata una pessima registrazione (zero tridimensionalità) ma altri potrebbero riconoscere l'esatto risultato che un ascoltatore ascolta in platea... Come possiamo dire se è una buona o cattiva registrazione?
Questo é appunto molto interessante perche richiama la "filologia dell'ascolto".
Su questo punto i pareri possono essere piu o meno soggettivi, in quanto appunto condizionati da sensibilita artistica personale, educazione all'ascolto, non solo relative alla conoscenza "uditiva" dello strumento musicale, ma anche e sopratutto alla conoscenza di come suona quello strumento in quella determinata sala. Sono appunto scelte estetiche, anche mio parere.
È invece inopinabile che i mezzi tecnici, progettuali, di ingegno ad oggi (2017) disponibili, permettano di produrre un sistema elettroacustico ad "alta fedelta", piu di quanto non si poteva fare 50 anni fa.
Mi chiedo pero e domando, scusandomi se la domanda è scontata: quali sono i parametri elettroacustici da rispettare perche venga definita l'alta fedelta?
E sopratutto, questi parametri hanno dei range di valori standardizzati superati i quali non si puo piu parlare di alta fedelta?
Immagino, che i minimi valori non piu accettabili siano, ad esempio nel caso della distorsione, quelli che producano una variazione del segnale udibile.
Ebbene, esiste uno standard che definisca oltre quale soglia dei parametri elettroacustici non si possa o si possa parlare di alta fedelta?
Sarei anche curioso di sapere, nel caso questi standard esistano, se e come si sono evoluti nel tempo.
Grazie infinite