Qualcosa avevamo detto in questo thread.Tropico ha scritto: 27/02/2026, 11:45 A che punto siamo con la classe D?
Mi pare che il discorso verta sulla potenza, cosa che in ambito Home non è cosa prioritaria, certo, rispetto agli asfittici entry-mid level classe AB di annate fa il miglioramento sul pilotaggio è quasi scontato.
Ma a parte la storia del bus pumping, del non gestire le back-emf in maniera classica (dissipando), come suonano?
Perché ho dato una sbirciata al T forum e mi imbatto in affermazioni dove i nuovi moduli alla fine sono pure meno piacevoli della prima serie Tripath.
Io ho un Topping TP60 (Tripath TA2022) con alimentazione lineare dual mono, che ho ricollegato per rinfrescare la mia memoria (ed i condensatori) e... non so come abbiano fatto allora ma sto coso suona fin troppo bene, ancora oggi mi stupisce a dispetto delle più che modeste misure strumentali.
Manca un po' di birra in basso ma per ascolti da scrivania è già abbondante, che è l'uso preposto secondo me.
Però, da allora, il passo in avanti sembra sia solo sulla potenza e le misure strumentali eccezionali, compattezza, più sfruttabili in ambito PRO.
Non direi che il focus sia sempre sulla potenza. Hypex per esempio propone la serie NCore a partire da 75W su 8 ohm per canale, ma la versione da 125W non costa esageratamente di più. Anche il Purifi proposto come amplificatore in classe D di riferimento contava, nella prima iterazione, "solo" 250 W su 8 ohm (400 su 4 ohm).
Altri come IcePower sì hanno sempre avuto un occhio per le grosse "cilindrate".
In Italia (ma non solo) molti hanno usato Powersoft che pur concepita per il professionale offre dei moduli
I Tripath nel loro segmento secondo me sono ben concepiti, ma trovo che nelle community godano di un bias favorevole perché si pensa che non siano classe D o che siano diversi dagli altri classe D (ma ogni classe D moderno si può considerare diverso dagli altri e soprattutto dalle implementazioni originarie e obsolete di questa classe).
Comunque nei limiti della potenza striminzita il TA2024 aveva misure più che dignitose (certo non esagerate).
