Si, mi riferivo a quello che c'è scritto sotto al grafico. Di solito il group delay si analizza su tutta la banda assegnata a un trasduttore per vedere dove cade rispetto alla curva di Futtrup. Continuo a pensare che rispetto ad altre quella misurazione sia lacunosa per la misurazione del ritardo, o comunque di non chiara interpretazione.
RIguardo alle klipsch...sicuramente ne hanno vendute tante, ma anche di cavi Nordost ne vendono tanti

...senza offesa per Paul Klipsch di cui ho la massima stima, e che ha progettato diffusori che, piacciano o no, sono da considerare pietre miliari.
Ti racconto un aneddoto che forse non conosci.
Paul Klipsch, pressato sulla questione del ritardo, fece un esperimento.
Mise il tweeter (mi pare fosse il tweeter) delle sue casse su un attrezzo simile a una pala da pizzaiolo e lo avvicinava agli ascoltatori bendati coinvolti nel test, che non si accorgevano di niente finche l'altoparlante non gli arrivava praticamente in faccia.
Chi raccontava di questo esperimento argomentava che secondo lui, in quegli anni, le registrazioni erano talmente incasinate come timing che era impossibile notare differenze.
L'obiezione è puntuale, e spinge a riflettere su quanto sia importante "l'altra faccia" dell'alta fedeltà (la creazione del contenuto da riprodurre) di cui nessuno mai parla.
Io credo che la questione non sia irrilevante come Paul Klipsch voleva far credere, ma che comunque bisogna tenere conto di quelli che sono i limiti del nostro apparato uditivo, ormai perfettamente individuati, e che indicano chiaramente come il problema sussista solo in caso di offset esagerati che si possono presentare in alcuni sistemi a tromba, a labirinto, linee di trasmissione e ovviamente in P.A.