Perché (secondo me) le misure sono inutili (Chiuso)

Sorgenti, Amplificatori, diffusori acustici, ecc.
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MarcelloDalmazia
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Re: Perché le misure sono inutili

#21 Messaggio da MarcelloDalmazia »

Puma fai il bravo...di unti dal Padreterno con orecchie dalle facoltà soprannaturali, ne è pieno il mondo...alcuni ho anche avuto modo di testarli sul campo...peccato che poi, il più delle volte, ho dovuto rivalutare i Sordi... :roll: ;)
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Re: Perché le misure sono inutili

#22 Messaggio da Alessandro Cioni »

faber_57 ha scritto: @Alessandro Cioni: interventi come il tuo mi fanno pensare che c'è ancora speranza.... Un appassionato audio che non voglia per tutta la vita essere preda facile di venditori di fumo non può non possedere un microfono, una scheda audio da pochi euro ed un software gratuito con il quale provare a capire che cosa realmente conta e che cosa no nella nostra meravigliosa passione.
Se fossi un direttore d'orchestra, pensi che mi sarebbe necessario un microfono per capire quale impianto è più congeniale alle mie esigenze?
Non mi sono mai servito di misure, ed ho ottenuto lo stesso risultati per me estremamente soddisfacenti, mettendo a punto un sistema talmente complesso che la maggior parte degli audiofili “tecnocrati” avrebbe bocciato sul nascere.

Tuttavia non ho la presunzione di avere l'orecchio unto.
La curiosità m'impone di mettermi in discussione, confidando e sperando vivamente che gli strumenti possano aiutarmi a migliorare là dove il mio orecchio, la mia esperienza, non sono ancora arrivati.
Nella peggiore delle ipotesi potranno aiutarmi a comprendere meglio i meccanismi della riproduzione audio di cui le mie orecchie sono già consapevoli.
Probabilmente in questo, sono un appassionato atipico.
Forse rappresento l'anello di congiunzione tra l'uomo e la scimmia, tralasciando in dettaglio chi l'uno e chi l'altro, tra chi è hobbista per arrivare alla perfezione tecnica teorica e chi lo è per arrivare alla musica.
Ultima modifica di Alessandro Cioni il 29/01/2017, 19:35, modificato 1 volta in totale.
Il compito non è tanto di vedere ciò che nessun altro ha ancora visto; ma pensare ciò che nessun altro ha ancora pensato riguardo a quello che chiunque vede. (E. Schrodinger)
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bergat
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Re: Perché le misure sono inutili

#23 Messaggio da bergat »

il Puma ha scritto:A casa dell'Appassionato - si noti l'A maiuscola - le misurazioni non servono a niente. Il giudice finale é sempre LUI, l'orecchio. E se non abbiamo un orecchio buono tanto vale cambiare hobby! Io sostengo da 12 anni che "a orecchio" si capisce al volo cosa SUONA BENE O COSA NON SUONA BENE, quali sono le magagne di un impianto e quali le possibili soluzioni. Tutto parte dalla scelta dei diffusori e dal loro abbinamento con le elettroniche (tenendo a mente l'ambiente che dovrò sonorizzare). Un orecchio SUPERFINE sa perfettamente riconoscere LA QUALITÁ dalla porcheria~mediocritá audio. Le misure SONO LIMITATE PER NATURA, non hanno orecchi e non hanno un cervello collegato che permetta loro di discernere cosa é BUONO e cosa é MEDIOCRE, con tutte le gradazioni intermedie esistenti. E siccome il fine ultimo é l'ascolto, nessuna misura (e nessun apparecchio di misura) potrá mai sostituire IL PROPRIO ORECCHIO. Così come in degustazione vino o cibo, nessuna analisi chimica/organolettica può superare il palato dell'appassionato gourmet, nel discernere IL BUONO DAL MEDIOCRE.
Prosit!
Sono d'accordo che la parola ultima è l'orecchio, ma dubito sempre di coloro che non prendono in considerazione le misure. Come si fa a comporre un impianto a capire a parità di prezzo quale sia il componente da scegliere o sostituire all'interno di un impianto senza sapere se il risultato che si ascolta dipende dal componente o da un suo accoppiamento agli altri componenti? Quindi prima le misure che mi soddisfano e poi il suono.

Capisco che in questo settore bisogna avere delle basi di elettrotecnica, elettronica e di acustica, altrimenti si è ciechi e l'unica cosa che si puo' dire è solo un faceboockiano mi piace non mi piace.
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Re: Perché le misure sono inutili

#24 Messaggio da maui_76 »

Da parte mia, io direi che sarebbe opportuno (come in tutte le cose peraltro) dare la giusta importanza a tutto... in questo specifico caso, sia all'orecchio che alle misurazioni elettroniche.

Nella composizione di un sistema completo, una volta scelto ed acquistato tutto il materiale occorrente, si potrebbe partire innanzitutto con un primo ascolto, poi si potrebbe provare ad aggiustare e ad affinare la resa con metodi "ortodossi", quali spostamento dei diffusori, adozione di eventuali punte e/o spikes, modifica parziale dell'arredamento (nel caso di saletta dedicata, proverei un trattamento parziale alle pareti) e cose di questo genere.

In seguito, quando il proprietario del sistema avrà finalmente ottenuto un risultato per lui accettabile, potrebbe provare a rilevare eventuali scompensi con gli appositi strumenti e a vedere se qualcos'altro che si nasconderebbe alla sensibilità del suo orecchio potrebbe in qualche modo essere smascherato dalle misurazioni.

Queste piccole sfaccettature potrebbero essere facilmente corrette e si potrebbe effettuare un ulteriore ascolto, in modo tale da capire se tali correzioni siano o meno efficaci anche nella pratica... tutto sommato, si starebbe poco a tornare indietro.
- Mauro -
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MarcelloDalmazia
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Re: Perché le misure sono inutili

#25 Messaggio da MarcelloDalmazia »

Le misure non possono esssere inutili. Tutte le Elettroniche e Diffusori ( quasi tutte) vengono costruite rispettando misure per ottenere certi risultati. Detto questo, è vero che non tutto può ridursi alle misure, tante, troppe sono le varianti che entrano in gioco in una riproduzione audio. Se con le misure però cerchiamo di ottimizzare quello che abbiamo a disposizione, facendo in modo di farlo rendere al meglio, penso sia cosa buona e giusta...IMHO.
La musica ci insegna la cosa più importante che esista: saper ascoltare.
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Re: Perché le misure sono inutili

#26 Messaggio da il Puma »

MarcelloDalmazia ha scritto:Le misure non possono esssere inutili. Tutte le Elettroniche e Diffusori ( quasi tutte) vengono costruite rispettando misure per ottenere certi risultati. Detto questo, è vero che non tutto può ridursi alle misure, tante, troppe sono le varianti che entrano in gioco in una riproduzione audio. Se con le misure però cerchiamo di ottimizzare quello che abbiamo a disposizione, facendo in modo di farlo rendere al meglio, penso sia cosa buona e giusta...IMHO.
Mettiamola così: le misure (tutte) sono una scorciatoia quando non un alibi in mancanza di un Riferimento, di una scala di valori che ti permetta di capire qual é il punto di arrivo e a che punto tu sia con un determinato set-up. Spesso le misure portano ad un falso appagamento illusorio: ti raccontano cose DECORRELATE da quelle percepite dal tuo orecchio ma te ne fai una ragione, se sei uno che HA FEDE nei numeri (effetto placebo). Io non ho fede (lo ripeto: sono agnostico) e mi fido di nessuno, neanche del mio orecchio (fallace, come nella natura umana e pure a rischio di illusioni uditive) ma quando la riproduzione diventa EMOZIONANTE, ecco che mi fido ciecamente del mio GODIMENTO ESTREMO. Ed é per questo che un Antony Michaelson o un Franco Serblin o un Nelson Pass, CON IL LORO TALENTO/LA LORO SENSIBILITÁ "inserita" nei loro prodotti, fanno la differenza più di qualsiasi misura.
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Ligo
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Re: Perché le misure sono inutili

#27 Messaggio da Ligo »

E' la solita interpretazione distorta e parziale fatta da chi ha i paraocchi e quindi riesce a vedere solo un pezzetto del cielo.
Le misure non suonano e non si devono sostituire all'uomo, le misure servono, sono asservite all'uomo per consentirgli di capire perché sente un certo suono, sia egli mezzo sordo o iperudente, semplice appassionato o direttore d'orchestra.
Le misure ci forniscono gli strumenti per avvicinarci al buon suono e non si sostituiscono al nostro giudizio.
Chi misura e ascolta lo sa bene, come sa bene che si finisce sempre per accorgersi che a misure migliori corrisponde un ascolto migliore.
Non è una scorciatoia, è la strada maestra.
In questo universo ogni oggetto ordinale o è una banana o non è una banana.

Ciao. Fabio
il Puma
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Re: Perché le misure sono inutili

#28 Messaggio da il Puma »

Ti spiego Ligo dove il tuo ragionamento falla.
Le misure a casa tua come a casa mia ti portano fino ad un livello dibriproduzione standard (per me mediocre).
Se invece tu ci metti del tuo, il LigoSoundSignature ovvero l'hifi filtrata dalla tua esperienza dalla tua sensibilitá porterá ad un risultato di ascolto NETTAMENTE SUPERIORE a quello standard.
É cosí da sempre in ambito audio altrimenti basterebbe un PC una scheda audio un software e tutto perfetto.
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TomCapraro
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Re: Perché le misure sono inutili

#29 Messaggio da TomCapraro »

il Puma ha scritto:Ti spiego Ligo dove il tuo ragionamento falla.
Le misure a casa tua come a casa mia ti portano fino ad un livello dibriproduzione standard (per me mediocre).
Se invece tu ci metti del tuo, il LigoSoundSignature ovvero l'hifi filtrata dalla tua esperienza dalla tua sensibilitá porterá ad un risultato di ascolto NETTAMENTE SUPERIORE a quello standard.
É cosí da sempre in ambito audio altrimenti basterebbe un PC una scheda audio un software e tutto perfetto.

Non è affatto cosi in ambito "Audio" (l'audio è una cosa seria).
E' stato cosi in ambito -audiofilo- (l'audiofilia non è affatto una cosa seria)

Un impianto Home lo si può progettare in 2 modi, quindi facendo riferimento all'audio o all'audiofilia.
Il primo (audio) garantisce il massimo possibile dei risultati (specie se l'operatore ha esperienza) e troverà riscontri molto positivi anche se fatto ascoltare da un panel numeroso di utenze.
Il secondo (audiofilia) garantisce risultati circoscrivibili alla soddisfazione dell'utente, anche se l'impianto suonasse male e l'utente lo definisse allo stato dell'arte, anche se l'utente fosse convinto di avere un super-orecchio.
saluti, Tom
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Bluenote
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Re: Perché le misure sono inutili

#30 Messaggio da Bluenote »

il Puma ha scritto: Le misure a casa tua come a casa mia ti portano fino ad un livello dibriproduzione standard (per me mediocre).
Se invece tu ci metti del tuo.....
Ma ti rendi conto che cosa scrivi ?
Solo uno con infinita pazienza come Gefrusti, ti risponde pure.
Ciao
Maurizio
Bloccato

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