I circuiti meccanici equivalenti presentati nelle figure precedenti sono semplificati. In particolare mancano le masse di carico dovute all'aria, le perdite nel volume causate dal materiale assorbente e dalle fessurazioni.
Nel caso del reflex mostrato le masse di carico sono quattro e sono tutte tra loro diverse (le masse di carico verso l'interno della cabinet sono più grandi). Per tre di esse si può adottare lo stesso modello (un induttore con in parallelo un resistore). Mancano ancora le perdite per attrito sulle pareti del condotto reflex.
Mario Bon http://www.mariobon.com
"Con delizia banchettiamo con coloro che volevano assoggettarci" (Addams Family)
L'ultimo passo è ottenere il circuito elettrico equivalente che rappresenta l'impedenza effettivamente misurata ai morsetti dell'altoparlante caricato in reflex. Questo si ottiene tracciando il circuito duale dell'equivalente meccanico.
Anche per l'impedenza della bobina mobile si può adottare un modello meno approssimato (proposto da KEF) particolarmente adatto per gli altoparlanti dotati di anelli (di rame o alluminio) per il controllo del flusso.
E' evidente che più il modello viene migliorato tanto meno approssimato sarà il risultato della simulazione. Restano comunque dei limiti. I più importanti sono:
- il limite di funzionamento dell'altoparlante come pistone rigido
- le onde stazionarie all'interno del cabinet.
Queste limitazioni sono importanti per la determinazione della risposta in frequenza e della potenza acustica mentre lo sono meno per la determinazione della impedenza elettrica (a parte piccole irregolarità di interesse relativo).
L'unico elemento di una certa importanza che non è stato introdotto in questi modelli sono le perdite (per attrito) sulle pareti dei condotti.
Mario Bon http://www.mariobon.com
"Con delizia banchettiamo con coloro che volevano assoggettarci" (Addams Family)
MarioBon ha scritto: Mancano ancora le perdite per attrito sulle pareti del condotto reflex.
Non è contemplata, magari solo a livello teorico, anche una eventuale "compliance" dei relativi volumi specie nei diffusori chiusi?
OT: nell'inserire post manca la modalità "cancella" nel caso si commettesse qualche errore!
per cancellare si usa questo tastino in basso a destra:
i condensatori rappresentano il volumi (che meccanicamente equivalenti a delle molle) indicati con V1, V2 ecc.. A meno che tu non intenda qualche cosa d'altro.
Questi circuiti sono del tipo "a parametri concentrati" quindi valgono se gli elementi meccanici possono essere rappresentati con un una combinazione di elementi base:
massa -> condotto -> induttore
molla -> volume -> condensatore
smorzatore -> resistenza acustica -> resistore
Si possono tracciare anche circuiti con linee di trasmissione (ma sono più complicati da analizzare).
Mario Bon http://www.mariobon.com
"Con delizia banchettiamo con coloro che volevano assoggettarci" (Addams Family)
MarioBon ha scritto:
i condensatori rappresentano il volumi (che meccanicamente equivalenti a delle molle) indicati con V1, V2 ecc.. A meno che tu non intenda qualche cosa d'altro.
Mi riferivo alle piccole variazioni di volume interno(compliance),in special modo ai diffusori chiusi non troppo esigui come dimensioni,dovute alle deformazioni del cabinet per effetto della compressione e rarefazione del volume dell'aria (interna) a motivo della non trascurabile escursione del woofer...
MarioBon ha scritto:
i condensatori rappresentano il volumi (che meccanicamente equivalenti a delle molle) indicati con V1, V2 ecc.. A meno che tu non intenda qualche cosa d'altro.
Mi riferivo alle piccole variazioni di volume interno(compliance),in special modo ai diffusori chiusi non troppo esigui come dimensioni,dovute alle deformazioni del cabinet per effetto della compressione e rarefazione del volume dell'aria (interna) a motivo della non trascurabile escursione del woofer...
Questi modelli, abbastanza semplificati, possonono tenere conto di perdite (sia per l'assorbente che per fessurazioni del mobile) ma il cabinet deve essere rigido.
Mario Bon http://www.mariobon.com
"Con delizia banchettiamo con coloro che volevano assoggettarci" (Addams Family)
Il circuito equivalente generalizzato è anche utile per simulare il comportamento di un cabinet suddiviso in più sottovolumi. Ogni cavità (con le sue aperture) è un elemento risonante che va considerato. Una volta compreso il meccanismo non è difficile tracciare il circuito equivalente anche di cabinet "complicati".
Mario Bon http://www.mariobon.com
"Con delizia banchettiamo con coloro che volevano assoggettarci" (Addams Family)