L'ultimo passo è ottenere il circuito elettrico equivalente che rappresenta l'impedenza effettivamente misurata ai morsetti dell'altoparlante caricato in reflex. Questo si ottiene tracciando il circuito duale dell'equivalente meccanico.

Anche per l'impedenza della bobina mobile si può adottare un modello meno approssimato (proposto da KEF) particolarmente adatto per gli altoparlanti dotati di anelli (di rame o alluminio) per il controllo del flusso.
E' evidente che più il modello viene migliorato tanto meno approssimato sarà il risultato della simulazione. Restano comunque dei limiti. I più importanti sono:
- il limite di funzionamento dell'altoparlante come pistone rigido
- le onde stazionarie all'interno del cabinet.
Queste limitazioni sono importanti per la determinazione della risposta in frequenza e della potenza acustica mentre lo sono meno per la determinazione della impedenza elettrica (a parte piccole irregolarità di interesse relativo).
L'unico elemento di una certa importanza che non è stato introdotto in questi modelli sono le perdite (per attrito) sulle pareti dei condotti.