Concept Diamante 22, Giussani NTS ed ESB serie 7
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Re: Cassa con 11 altoparlanti Concept Diamante 22
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Pasquale Farinacci
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Re: Cassa con 11 altoparlanti Concept Diamante 22
MarioBon ha scritto: 31/03/2026, 18:02Non è il filtro, che fa il suo solito mestiere, ma la distribuzione degli altoparlanti sul pannello frontale ed in particolare la loro distanza.mario061 ha scritto: 31/03/2026, 12:51Se tu o un esperto in questo forum, può spiegarmi come possa un filtro crossover "regolare" la dispersione orizzontale di un singolo altoparlante dedicato a un certo spettro di frequenze, ringrazio fin da ora.Pasquale Farinacci ha scritto: 31/03/2026, 12:26 ....
L'effetto ottenuto non dipende solo dall'inclinazione, ma anche dal filtro...
Se non ricordo male la distanza tra due altoparlanti alla frequenza di taglio è pari alla lunghezza d'onda a quella frequenza.
Questo comporta l'aumento del numero delle vie per non allontanarsi troppo da questa condizione.
Quanto sopra riguarda la dispersione sul piano veticale.
La dispersione sul piano orizzontale dipende dal diametro degli altoparlanti e dall'inclinazione del pannello frontale.
Gli schemo a corredo dei diffuzori ESB 7/06 illustrano bene cosa ha voluto fare Giussani (per quanto riguarda il piano orizzontale).
La posizione delle le sorgenti sonore reali (se sono ferme) non cambia con il moto dell'ascoltatore.
In generale laposizione delle sorgenti virtuali cambia quando l'ascoltatore si sposta,
Per esempio se l'alsoltatore è al centro della coppia di casse senta il canale centrale al centro, si si sposta a in prossimità di una cassa sente il suono venire prevalentemente da lì.
Giussani, per dare più realismo alla riproduzione, ha messo in atto un sistema che conserva la posizione della sorgente virtuale anche se l'ascoltatore di sposta.
Questo, almeno in parte, si ottine anche con un sistema a radiazione diretta convenzionale allontanando tra lore le casse e ruotandole per farle convergere molto verso il centro.
Tra le prime cose che dichiaro, solitamente, è quella di essere un semplice appassionato, senza formazione tecnica specifica, quindi non posso spiegare un bel nulla sul filtro e sulle sue relazioni con l'NPS, che, da quanto dichiarava Giussani, era una evoluzione del DSR, e non, meramente, la stessa cosa con un nome diverso.
Una buona spiegazione, e ci mancherebbe, la da Mario, con link ed osservazioni.
Eppure...
Tra le righe di questa analisi del filtro delle NPS1 a cura di Egidio Mancianti, qualche debole relazione tra filtro e l'NPS sembra esserci, e voi saprete leggere molto meglio di me quali sono queste relazioni...
Però, sulla bontà del sistema, e sulla prerogativa dell'NPS di riuscire a mantenere la scena bloccata anche per gli ascoltatori (un po'...) fuori asse io posso testimoniare positivamente, perché le orecchie le ho sempre avute buone, e francamente non capisco l'atteggiamento di chi debba metterlo, anche velatamente, in dubbio: il corollario di questa riserva diverrebbe che il sistema ideato da Giussani sia poco più che una trovata di marketing, e ciò mi sembra poco rispettoso, in assenza di prova contraria a sua sfavore.
Indagine è capire le basi del suo funzionamento, e non negarne l'efficacia solo perché, frettolosamente, ancora non si perviene ad una spiegazione...
Ad ogni modo il trafiletto sul filtro è questo:

Poi, che il sistema non sia superiore ad altri nel riproporre, più in generale, il palcoscenico, penso ad MBL e agli omnidirezionali in generale, ma penso soprattutto al CLD di Opera, questo è fuori discussione. Figuriamoci: ho cercato le Tebaldi anche per quel sistema di radiazione posteriore e, quando la registrazione è degna, me ne beo...
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Re: Cassa con 11 altoparlanti Concept Diamante 22
Il filtro crossover ha un ruolo in qualsiasi sistema perchè fissa la banda passante dei vari altoparlanti e nell' NPS le vie sono parecchie e devono essere definite con una certa precisione.
Per quanto riguarda il filtro riportato, se consideriamo la induttanza della bobina mobile del woofer, l'attenuazione del passa basso ottenibile con un induttore in serie è inferiore a 6dB/ott mentre il filtro del tweeeter è un passa alto clessico sovrasmorzato del secondo ordine. Valutare la sola risposta in frequenza elettrica dei filtri è insufficiente: cambiando altoparlanti cambia tutto.
A proposito: se quel grafico a destra fosse la risposta dei filtri a bassa frequenza non ci sarebbe un passa alto ma la risposta sarebbe piatta fino alla continua.
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Re: Cassa con 11 altoparlanti Concept Diamante 22
Cosa vuoi che ti dica, secondo me se si parla di posizionamento verticale "strategico" degli altoparlanti opportunamente filtrati per tentare di far percepire una altezza diversa fra vari strumenti, sicuramente ha un effetto udibile (resta da vedere quanto sia poi realistico).Pasquale Farinacci ha scritto: 31/03/2026, 19:40 ....e sulla prerogativa dell'NPS di riuscire a mantenere la scena bloccata anche per gli ascoltatori (un po'...) fuori asse...
Sempre secondo me, questa simulazione di ricostruzione verticale virtuale delle varie altezze degli strumenti resta un artificio non legato ai metodi di registrazione che non mi pare siano effettuati con l'intento di interfacciarsi a un qualsiasi diffusore che non sia convenzionale (vedi i monitor delle regie audio che vengono usati per creare i master, che sono normalissimi sistemi plurivia alta dinamica incastrati nel muro, quando va bene), ma si limitano a ricreare, non sempre in modo ottimale, una scena orizzontale.
Per la posizione di ascolto, non ho dubbi che una certa inclinazione del pannello frontale unitamente a una opportuna distanza fra i diffusori e il punto di ascolto possa regalare una "zona di ascolto" che non abbia la dimensione di una mattonella 30 x 30cm, ma quanto questo sforzo ingegneristico sia poi utile all'audiofilo che, da solo, la sera si siede in una poltrona posta opportunemente al centro dei diffusori ad ascoltare un pò di musica...
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Pasquale Farinacci
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Re: Cassa con 11 altoparlanti Concept Diamante 22
Io non ho letto da nessuna parte che l'NPS avesse lo scopo di far percepire le varie altezze degli strumenti: ho letto però che il sistema stereofonico non riesce a far distinguere, come tu stesso hai affermato, queste altezze...mario061 ha scritto: 31/03/2026, 20:51Cosa vuoi che ti dica, secondo me se si parla di posizionamento verticale "strategico" degli altoparlanti opportunamente filtrati per tentare di far percepire una altezza diversa fra vari strumenti, sicuramente ha un effetto udibile (resta da vedere quanto sia poi realistico).Pasquale Farinacci ha scritto: 31/03/2026, 19:40 ....e sulla prerogativa dell'NPS di riuscire a mantenere la scena bloccata anche per gli ascoltatori (un po'...) fuori asse...
Sempre secondo me, questa simulazione di ricostruzione verticale virtuale delle varie altezze degli strumenti resta un artificio non legato ai metodi di registrazione che non mi pare siano effettuati con l'intento di interfacciarsi a un qualsiasi diffusore che non sia convenzionale (vedi i monitor delle regie audio che vengono usati per creare i master, che sono normalissimi sistemi plurivia alta dinamica incastrati nel muro, quando va bene), ma si limitano a ricreare, non sempre in modo ottimale, una scena orizzontale.
Per la posizione di ascolto, non ho dubbi che una certa inclinazione del pannello frontale unitamente a una opportuna distanza fra i diffusori e il punto di ascolto possa regalare una "zona di ascolto" che non abbia la dimensione di una mattonella 30 x 30cm, ma quanto questo sforzo ingegneristico sia poi utile all'audiofilo che, da solo, la sera si siede in una poltrona posta opportunemente al centro dei diffusori ad ascoltare un pò di musica...
I tentativi di Giussani sono stati indirizzati a rendere l'immagine più stabile e magari di permettere a 3 o 4 persone invece che ad una, in ambito domestico, di apprezzare la seduta di ascolto...che poi, comunque, il posto migliore è sempre quello centrale...
Magari negli anni 80 il fatto che bisognasse rimanere fermi al centro tra i due diffusori sembrava una limitazione passibile di superamento: ricordo che anche Audioreview inventò un sistema con 3 diffusori frontali e un sistema software per processare il contenuto del disco e dare in pasto al diffusore centrale il contenuto della registrazione... il tutto per rendere l'immagine più ferma e stabile,,,però questo espediente non ebbe diffusione, per vari motivi facilmente deducibili...
Comunque, tornando in topic, il progetto di Sorino prende spunto dall'NPS, forse anche per volere del cliente, e, sinceramente, in ambito audio video ha perfettamente un senso, anche perché i vari fruitori del programma TV prendono posto lungo il divano, e potranno godere di un audio stabile al centro del televisore.
Direi: obbiettivo raggiunto!!
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Interference
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Re: Cassa con 11 altoparlanti Concept Diamante 22
Ho grande apprezzamento per la persona e l'opera di Giussani. Ha creato molto e insegnato a molti. I suoi articoli su "Le reti di crossover" enunciavano princìpi che oggi grazie alla fama di Floyd Toole sono noti a tutti ma all'epoca non era banale conoscere.
È vero che non aveva un carattere facile ma è sempre stato molto disponibile con gli appassionati.
Ciò detto, le soluzioni che lui aveva battezzato come DSR e NPS non si sono mai fatte molta strada nella letteratura tecnica e sono rimaste nel campo di quella "amatoriale" (diciamo, le riviste di settore).
Richard Heyser misurò e recensì le ESB 7/06 per la rivista Audio e non si sbilanciò troppo sulla bontà teorica del DSR, pur esprimendo apprezzamento per il diffusore.
È vero che non aveva un carattere facile ma è sempre stato molto disponibile con gli appassionati.
Ciò detto, le soluzioni che lui aveva battezzato come DSR e NPS non si sono mai fatte molta strada nella letteratura tecnica e sono rimaste nel campo di quella "amatoriale" (diciamo, le riviste di settore).
Richard Heyser misurò e recensì le ESB 7/06 per la rivista Audio e non si sbilanciò troppo sulla bontà teorica del DSR, pur esprimendo apprezzamento per il diffusore.
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mario061
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Re: Cassa con 11 altoparlanti Concept Diamante 22
Verissimo.Interference ha scritto: 01/04/2026, 12:36 Ho grande apprezzamento per la persona e l'opera di Giussani. Ha creato molto e insegnato a molti.
....
Il fatto che abbia sostenuto le proprie idee progettando sistemi di un certo tipo, e ciò possa sembrare un limite agli occhi di qualcuno, per me invece vuol dire solo che era molto convinto di quello che faceva e la riteneva l'unica strada percorribile per lo scopo che credeva fosse il compromesso migliore (a torto o ragione non sta a me giudicare). Ma se avesse voluto, con la sua preparazione tecnica teorica avrebbe potuto approfondire qualsiasi altro sistema di riproduzione sonora.
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Pippo Grasso
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Re: Cassa con 11 altoparlanti Concept Diamante 22
Agli appassionati di restauro, consiglio di cercare una coppia di 7/08, più gestibile per un eventuale rifacimento, rispetto ai modelli superiori. Bisogna però trovare, il primo modello a tre vie. Lo stesso Renato Giussani, parlandone, a suo tempo aveva detto che questo diffusore gli era riuscito molto bene. Posso confermare, ho un ottimo ricordo, l’ho ascoltato tantissime volte a casa di un amico con cui, all’inizio degli anni 80 ci frequentavamo assiduamente. Mi riferisco alla qualità sonora, per quanto riguarda la stabilità al centro del canale virtuale, non escludo che ci poteva essere, ma onestamente, non ho un ricordo particolare in questo senso.
- Tropico
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Re: Cassa con 11 altoparlanti Concept Diamante 22
Le mie ESB 7/06 prima serie Encore: la fine di un legame amoroso
https://www.audiosinapsi.it/hi-fi/siste ... e-amoroso/
Insomma, da quel che ne posso trarre, se quel che è stato recensito fosse attendibile, è di un diffusore un po' compassato nell'impostazione, dai componenti scadenti di xover e speaker (tranne il midrange), e che per offrire larghezza della scena rinuncia alla profondità. Anche il mobile è in truciolato, forse pure buono acusticamente ma non certo pregiato.
Al cuor, pardon orecchio, non si comanda...
Forse c'è una componente psicologica, di riconoscenza o riverenza, per quanto ha saputo diffondere in maniera competente a quei tempi dove c'era scarsità di informazione di questo tipo.
Non so, non sono attratto per niente da questi diffusori, ma questo è del tutto personale, penso che un canale centrale o un DSP possa replicare le caratteristiche di "scena larga" senza però rinunciare al resto.
p.s. da https://www.audioreview.it/tecnica/audi ... a-706.html ne capisco qualcosa in più del progetto
https://www.audiosinapsi.it/hi-fi/siste ... e-amoroso/
[...]quell’incedere un po’ lento, quel colore un po’ grigio ma inspiegabilmente affascinante, ciò che udivo mi piaceva molto perché era sapido, completo, appagante
[...] anche se leggermente caratterizzate da un timbro non proprio neutro.
[...] I difetti tipici di queste meraviglie li conosciamo ormai bene: altoparlanti quasi tutti economici; carenza di profondità della scena (per scelta progettuale); leggerissima opacità della riproduzione; velocità e dinamica dei transienti di tipo vintage; definizione presente ma moderata; stazza ingombrante e disegno molto particolare ovvero bassissimo WAF.
di contro[...]Per ascoltarle in modo soddisfacente occorre ospitarle un ambiente adatto a loro, cioè della grandezza giusta (circa trenta metri quadri) e acusticamente idoneo.
L’amplificatore deve essere più potente possibile
altoparlante dei medio alti eccezionale
---fluidità; generosità di emissione e completezza del messaggio sonoro; altezza e larghezza della scena, sempre molto stabile; sensazione di presenza dei musicisti e ottima focalizzazione;
Insomma, da quel che ne posso trarre, se quel che è stato recensito fosse attendibile, è di un diffusore un po' compassato nell'impostazione, dai componenti scadenti di xover e speaker (tranne il midrange), e che per offrire larghezza della scena rinuncia alla profondità. Anche il mobile è in truciolato, forse pure buono acusticamente ma non certo pregiato.
Al cuor, pardon orecchio, non si comanda...
Forse c'è una componente psicologica, di riconoscenza o riverenza, per quanto ha saputo diffondere in maniera competente a quei tempi dove c'era scarsità di informazione di questo tipo.
Non so, non sono attratto per niente da questi diffusori, ma questo è del tutto personale, penso che un canale centrale o un DSP possa replicare le caratteristiche di "scena larga" senza però rinunciare al resto.
p.s. da https://www.audioreview.it/tecnica/audi ... a-706.html ne capisco qualcosa in più del progetto
Non dovremmo lasciare che i numeri definiscano la qualità audio più di quanto lasceremmo che l'analisi chimica sia l'arbitro dei vini pregiati. Nelson Pass
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Re: Cassa con 11 altoparlanti Concept Diamante 22
Infatti, il mio consiglio è rivolto agli appassionati di antichità, È risaputo che gli altoparlanti moderni sono migliori, il mio ottimo ricordo, risale a circa 45 anni fa.
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