ZeroZone P1000 Balanced

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Pasquale Farinacci
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Re: ZeroZone P1000 Balanced

#51 Messaggio da Pasquale Farinacci »

MarioBon ha scritto: 18/04/2026, 19:51 Usare il larga banda va benissimo, mettici un subwoofer con un taglio a 100 Hz e fai un sistema sicuramente migliore ì, più esteso, meno ingombrante e forse anche meno costoso.
Quello è il tipico sistema da "sborone".
Però il larga banda è l'altoparlante che, costitutivamente, ha i tassi maggiori di distorsione di intermodulazione. Chi li utilizza vantandosene dovrebbe tenere conto di questa semplice cosa... Ma la mia curiosità riguarda la distorsione armonica: è giusto affermare che sia alta (sto supponendo che lo sia...) a causa del tipo di caricamento?
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MarioBon
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Re: ZeroZone P1000 Balanced

#52 Messaggio da MarioBon »

Facciamo un esempio pratico:
prendiamo un altoparlante a larga banda e misuriamo la distorsione armonica da 20 a 20kHz, Viene fuoti un certo grafico.
Ripetiamo la misura ma partendo da 1000 Hz. Il risultato si sovrappone perfettamente al grafico precedente da 1000 Hz in su.
Questo dovrebbe essere chiaro a tutti.
Il risultato dipende solo dalla frequenza e dall'ampiezza.

Ora prendiamo lo stesso latoparlante e facciamo una misura con uno stimolo multitono (una sinusoide per ogni smitono della scala musicale)
in pratica ci sono 12 frequenze per ottava,
Facciamo tre misure:
- da 200 a 20kHz
- da 100 a 20kHz
- da 20 a 20kHz

quello che si vede è che lo spettro della distorsione in gamma media (intermodulazone) aumenta man mano che aumenta il contenuto delle basse frequenze.
Credo di aver già pubblicato più di una misura per cui non mi ripeterò. Il risultato dipende dalla forma del segnale nel tempo ed in particolare dal contenuto di basse frequenze. Questo vale anche per un mid-woofer.

Questo significa che la distorsione armonica è importante ma la distorsione di intermodulazione è ancora più importante.
Dal punto di vista della qualità sonora riprodotta, se esistesse solo distorsione armonica di ordine pari, si otterrebbe uno spostamento del timbro che, non conoscendo il "vero" timbro dello strumento registrato, potrebbe passare inisservata. La distorsione di ordine dispari sarebbe appena un po' più fastidiosa.
Purtroppo quando è presente distorsione armonica è necessariamente presente la distorsione di intermodulazione.
La distorsione di intermodlazione produce false fondamentali e frequenze anarmoniche (somma e differenza) ed è molto più fastidiosa e maschrante.

Questo comportamento è tipico degli altoparlnti dove, a parità di SPL, lo spostamento quadruplica per ogni dimezzamento della frequenza
(due millimetri a 100 Hz => 8 millimetri a 50 Hz => 32 millimetri 25 Hz). Un woofer da 8" che si sposta di 2 millimetri produce 98 dB a un metro su mezzo spazio.

Statisticamente se la distorsione armonica è "bassa" e limitata al secondo e terzo ordine, la distorsione di intermodulazione è "bassa".
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Re: ZeroZone P1000 Balanced

#53 Messaggio da monotube »

MarioBon ha scritto: 20/04/2026, 10:33
quello che si vede è che lo spettro della distorsione in gamma media (intermodulazone) aumenta man mano che aumenta il contenuto delle basse frequenze.

Questo significa che la distorsione armonica è importante ma la distorsione di intermodulazione è ancora più importante.

Statisticamente se la distorsione armonica è "bassa" e limitata al secondo e terzo ordine, la distorsione di intermodulazione è "bassa".
Per ridurre la distorsione di intermodulazione, oltre ai filtri con alta pendenza e multiamp, cosa si può fare?
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MarioBon
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Re: ZeroZone P1000 Balanced

#54 Messaggio da MarioBon »

in realtà la pendenza dei filtri non è determinante (anche un primo ordine è efficace).
quello che si può fare è ridurre lo spostamento del diaframma:

- sistemi attivi
- aumentare la frequenza dei passa alto
- aumentare la superficie dell'altoparlante
- aumentare il numero di altoparlanti nella stessa via
- aumentare il numero di vie

ogni soluzione ha le sue controindicazioni
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Re: ZeroZone P1000 Balanced

#55 Messaggio da Pasquale Farinacci »

MarioBon ha scritto: 22/04/2026, 13:52
quello che si può fare è ridurre lo spostamento del diaframma:

- sistemi attivi
- aumentare la frequenza dei passa alto
- aumentare la superficie dell'altoparlante
- aumentare il numero di altoparlanti nella stessa via
- aumentare il numero di vie

ogni soluzione ha le sue controindicazioni
Buongiorno! Recentemente ho visto e ascoltato a Foggia un sistema Dali a 4 vie: mi diceva il titolare del negozio che era il top di gamma del 2010, all'incirca...
mi ha fatto un ottima impressione, ma è stato un ascolto piuttosto fugace. E' grande più o meno quanto le Gran Callas, che sono a tre vie...
Le Tebaldi sono a tre vie con doppio mid e doppio woofer con radiatori passivi...
Dunque nel caso delle Tebaldi hai scelto di aumentare il numero di altoparlanti per singola via, i progettisti Dali hanno, per quel progetto, optato per le quattro vie.
Come si ci orienta optando per una scelta piuttosto che un'altra?
Grazie per il tempo dedicatomi ;)
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Re: ZeroZone P1000 Balanced

#56 Messaggio da MarioBon »

Pasquale Farinacci ha scritto: 23/04/2026, 12:47 ....
Come si ci orienta optando per una scelta piuttosto che un'altra?
Grazie per il tempo dedicatomi ;)
La Grand Callas e la Tebaldi sono sistemi a tre vie con il primo taglio "basso" sotto a 200 Hz. In sostanza la dimensione della sorgente corrisponde a quella di un due vie con il subwoofer posto vicino. Personalmente ritengo più importante contenere le dimensioni della sorgente. Nei sistemi passivi il numero di componenti del filtro cross over è importante e limitare il numero di vie aiuta (meno complicato ottenere due casse uguali).
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Re: ZeroZone P1000 Balanced

#57 Messaggio da Tropico »

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Re: ZeroZone P1000 Balanced

#58 Messaggio da Pasquale Farinacci »

Tropico ha scritto: 16/05/2026, 13:41 https://www.tnt-audio.com/edit/lettere.html#5
Solo 3 anni di durata :?:
Infatti il primo rischio acquistando questo genere di prodotti, senza garanzia e distributore di riferimento, è questo... Però, nel settore professionale l' IRS2092 è molto conosciuto e circuitalmente molto semplice. Non so dire se questi moduli specifici hanno qualche diversità con lo schema classico, però un buon tecnico dovrebbe sapere dove mettere le mani, visto anche che il circuito ha molti meno componenti rispetto ad un qualsiasi integratino...
In teoria questi ampli dovrebbero essere molto robusti, lo stadio di uscita è affidato ad una sola coppia di mosfet IRFB4227, molto potenti e funzionanti estremamente al di sotto delle loro capacità nominali.
Però è roba cinese...

Comunque tutto si può rompere: il finale che ho in riparazione, americano e assemblato a mano, ha deciso di non accendersi più e ancora non risolvo quella che dovrebbe essere una sciocchezza legata al circuito di protezione...amen.
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Re: ZeroZone P1000 Balanced

#59 Messaggio da Tropico »

Ho avuto 4 cinesi in classe D che ho usato negli anni nella postazione PC.
2 TA2024, solo board, bruciati, 1 TA2024 della Sure morto dopo 2 anni, un canale muto direttamente dal chip stesso, irriparabile.
Un Topping TP60 (TA2022) che funziona ancora adesso dopo più di 10 anni ma ho fatto una riparazione ai relè di uscita difettosi dopo soli 5 anni.
Penso che oggi i prodotti siano migliorati e comunque riparabili nella maggioranza dei casi, sì.
Ma ho anche un NAD 3130 guasto dopo 30 anni e vari Cambridge A1 funzionanti (pot gracchianti a parte) e Aloia artigianali con 20 anni e funzionanti.

Diciamo che comunque un guasto bisogna metterlo in conto dai cinesi a basso prezzo... ma visto il prezzo d'acquisto non è un dramma.
Le implementazione in classe D fatte da Brand Pro di riferimento saranno certamente più curate e dunque longeve.
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Re: ZeroZone P1000 Balanced

#60 Messaggio da Interference »

Tropico ha scritto: 20/05/2026, 11:06 Diciamo che comunque un guasto bisogna metterlo in conto dai cinesi a basso prezzo... ma visto il prezzo d'acquisto non è un dramma.
Le implementazione in classe D fatte da Brand Pro di riferimento saranno certamente più curate e dunque longeve.
Però qualsiasi design IRS2092 è più o meno standard e "facile" da ispezionare visto che alla fine il grosso della logica sta nel chip e bene o male con un po' di fortuna trovi l'application note da cui è stato preso il design.

Se hai un design a discreti come un Hypex e senza schema potrebbe essere più complicato (un buon tecnico penso non si faccia spaventare, un hobbista pasticcione come me sì :) ).

P.S.: penso che i vair IRAUDAMP basati su IRS2092 siano ampli per lo più "stupidi" mentre sugli Hypex ci sono microcontrollori ovunque.
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