Biamplificazione passiva orizzontale Opera Gran Callas 2014

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grunter
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Biamplificazione passiva orizzontale Opera Gran Callas 2014

#1 Messaggio da grunter »

Buongiorno a tutti.
Sono da poco più di un anno felice possessore di una coppia di Opera Gran Callas 2014 che mi stanno dando grandi soddisfazioni.
Il mio impianto è composto da server Vdm system 24, DAC merging hapi, pre Arc LS 27, finale Krell fpb400cx.
Da poco tempo ho a disposizione anche un finale norma Revo pa150, con il quale pensavo di sostituire il krell, questo in virtù di vantaggi pratici (più piccolo, scalda pochissimo, consuma meno) e anche per una gamma alta più raffinata.
Pochi giorni fa, poco prima di vendere il krell per il quale avevo già un acquirente pronto all'acquisto, lo riattacco per verificare che tutto fosse OK e mi innamoro nuovamente di quel suono materico e percussivo che solo il krell è riuscito a donare al mio impianto.
Preso dal dubbio amletico sull'opportunità di venderlo veramente o no, mi si accende una lampadina: l'LS27 ha due uscite, se mettessi il krell sulle basse e il Norma sulle alte?
Detto fatto.
La prima cosa di cui mi accorgo è che il Norma guadagna più del krell (i dati dichiarati parlano di 28,5db contro i 26,4 dei krell), infatti la timbrica è leggermente sbilanciata sulle alte, la seconda cosa, positiva invece, è che le mie opera non hanno mai cantato così: grande dinamica, maggior ampiezza di scena, suono scolpito come non mai, naturalezza di emissione, insomma un suono molto più live di quanto non sia usando uno solo dei due finali.
Oggi parlo con l'ingegner Rossi di Norma per capire se c'è modo di rendere i due guadagni più simili tra loro.
Ho già provato ad usare il norma in sbilanciato in luogo del bilanciato che sto usando: in questo modo il guadagno si abbassa di 3db ed è il krell ad avere il vantaggio di emissione, ma questa soluzione è molto meno piacevole dell'altra, troppi dettagli rimangono arretrati. Piuttosto questa potrebbe essere una possibilità nel caso in cui si provi ad attenuare (mediante presumo resistenze da interporre tra pre e krell) il krell per bilanciare il tutto.
Consigli sul modo di allineare i guadagni dei due finali?
Assodato che la biamplificazione passiva orizzontale da un ottimo risultato, se e quanto è quantificabile un eventuale ulteriore guadagno passando ad una biamplificazione attiva?
Cosa dovrei fare nello specifico?
Grazie.

P.S. complimenti a Mario Bon per le Callas!
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silvio.m
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Re: Biamplificazione passiva orizzontale Opera Gran Callas 2

#2 Messaggio da silvio.m »

biamp passivo solo con finali uguali...nel tuo caso,da come scrivi, è come se avessi esaltato le frequenze alte con un controllo di tono e questo ti è piaciuto...
tra l'altro biamplificare pass.te le G.Callas (Bon mi smentirà...)significa far andare il solo Tw. con un altro finale,non mi sembra un gran vantaggio
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grunter
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Re: Biamplificazione passiva orizzontale Opera Gran Callas 2

#3 Messaggio da grunter »

Veramente l'esaltazione delle alte vorrei sistemarla cercando di far guadagnare entrambi i finali nello stesso modo.
Non è l'esaltazione delle alte che mi è piaciuta, ma il fatto che si sente nettamente come le casse ora vengano pilotate in modo migliore e che questo porta ad avere maggior dinamica, scena più ampia, maggior separazione degli strumenti e un impatto veramente live.
Riguardo al discorso delle alte ho solo detto che se devo scegliere tra avere un guadagno maggiore di 2db del norma o di 1db del krell è preferibile il primo perché avere le basse troppo avanti effettua un mascheramento dei dettagli, ma è una situazione che voglio sistemare cercando di allineare il guadagno dei finali.
Ovviamente due finali identici non creano questo tipo di problemi, ma con i due finali che ho ha disposizione mettendoli insieme sfrutto gli aspetti migliori di entrambi, perché non farlo?
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Re: Biamplificazione passiva orizzontale Opera Gran Callas 2

#4 Messaggio da mluxor »

Ciao Grunt ci leggiamo anche qui buon anno.
Sulle opera quinta Mario Bon suggeriva un attenuazione usando resistenze in serie alla via alta 1 ohm attenua 1 db 2,2 ohm 2 db etc
Ora non so se questa operazione sia fattibile e abbia un senso anche con le gran callas e qui interviene Mario Bon nel caso, e (è solo una mia ipotesi tirata ad indovinare) se la fase dei due finali è la medesima.
Ciao
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Re: Biamplificazione passiva orizzontale Opera Gran Callas 2

#5 Messaggio da grunter »

Ho controllato il manuale delle Callas, il crossover è effettivamente medio+woofer e tweeter, dunque con la biamplificazione io sto usando il krell sul mediobasso ed il norma sui tre tweeter (1 anteriore e 2 a dipolo posteriore)
Ultima modifica di grunter il 03/01/2017, 13:47, modificato 1 volta in totale.
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MarioBon
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Re: Biamplificazione passiva orizzontale Opera Gran Callas 2

#6 Messaggio da MarioBon »

grunter ha scritto:Ho controllato il manuale delle Callas, il crossover è effettivamente medio+woofer e tweeter, dunque con la biamplificazione io suo usando il krell sul mediobasso ed il norma sui tre tweeter (1 anteriore e 2 a dipolo posteriore)
infatti è così se vuoi attenuare i tweter lo puoi fare intervenendi dalla morsettiera esterna
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Re: Biamplificazione passiva orizzontale Opera Gran Callas 2

#7 Messaggio da bergat »

Se usi due finali di amplificazione differente non utilizzando un crossover elettronico, chiaro che vai incontro a tali problemi. Se invece vuoi sfruttare i crossover dei diffusori, devi necessariamente avere gli stessi amplificatori o, altra soluzione, riprogettare i filtri dei diffusori.
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Re: Biamplificazione passiva orizzontale Opera Gran Callas 2

#8 Messaggio da MarioBon »

Posso spiegare perché woofer e medio sono collegato agli stessi morsetti:
La distorsione di intermodulazione dinamica degli amplificatori (quando c'è) è dovuta, tra le altre cose, alla banda passante ad anello aperto. Negli amplificatori moderni la banda passante ad anello aperto è come minimo di 2kHz e a poco più di 2 kHz è fissata la frequenza di cross-over tra medio e tweeter (in tutti i 3 vie Opera in produzione in questo momento).
In questo modo si consente all'utente di usare un amplificatore più potente per i medio bassi e, volendo, un amplificatore meno potente (anche a valvole) per i tweeter.
Se l'ampli dei medio-bassi è da 100 Watt, quello dei tweeter può essere da 33 Watt.
Considerando che la potenza sonora del segnale musicale tende a calare con la frequenza si potrebbe usare anche un ampli da meno di 33 Watt (che è il valore teorico).

Per dirla tutta: prendiamo un rumore rosa con banda da 20 a 20kHz, se dividiamo la banda passante in tre parti uguali (20-200, 200-2k e 2k-20k) su ciascuna di esse andrà un terzo della potenza. In questo caso ci sarebbe bisogno di tre amplificatori uguali.
Se dividiamo la banda audio in 2 parti 20-200 e 200-20k dovremmo mettere 33 Watt sui bassi e 66 watt sui medio-alti (sempre teoricamente).
Dividendo la banda in due 20-2k e 2k-20k possiamo mettere 66 watt sui medio bassi e 33 sugli alti. E questo quaglia meglio con le effettive condizioni d'uso.
Questo nell'ipotesi che un programma musicale presenti uno spettro "piatto".
I programmi musicali con lo spettro più piatto sono i generi pop, rock, elettronico, ecc.. Gli altri generi musicali (classici e jazz) presentano un calo sulle alte più o meno evidente.
Così mi è sembrato più logico, anche se meno convenzionale, mettere assieme i bassi ed i medi.
Questo, tra l'altro, dà la possibilità di attenuare i tweeter in modo "passivo" (che poi è una questione di gusti). Per i tweetrer si può scegliere un cavo di sezione meno generosa perché un serie al tweeter c'è sempre una resistenza (per esempio un AWG 16 sugli acuti e un AWH 10 sui bassi). Di norma, tuttavia, consiglio di usare cavi uguali (sempre per semplificare la vita agli utenti).

Il fatto di consigliare l'uso di amplificatori uguali nella multiamplificazione, è legato alla regolazione del guadagno che, con ampli uguali, è più semplice. Il tempo di propagazione del segnale attraverso un amplificatore è determinato dalla banda passante (il tempo di percorrenza del segnale attraverso il circuito è nell'ordine di cento milionesimi di secondo secondi, il ritardo introdotto dalla limitazione della banda passante è 1000 volte più "lungo").
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il Carletto
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Re: Biamplificazione passiva orizzontale Opera Gran Callas 2

#9 Messaggio da il Carletto »

Allora direi che la soluzione prospettata da Federico Grunter, con un finale da 400W sui medio bassi e uno da 150W sui tweeter, rientra nelle proporzioni di potenza esposte.
Carlo da Firenze
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grunter
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Re: Biamplificazione passiva orizzontale Opera Gran Callas 2

#10 Messaggio da grunter »

Grazie mille per le spiegazioni Mario Bon!
Dunque l'attenuazione direttamente sul morsetto del tweeter del diffusore potrebbe essere preferibile a quella sul finale, se non altro perchè non si va a toccare nulla a monte.
Ho parlato con l'Ing.Rossi di Norma e mi ha detto innanzitutto di misurare l'effettiva tensione in uscita ai morsetti per verificare (dando in pasto all'impianto un tono da 1khz) la differenza di guadagno tra i due finali.
Teoricamente il fatto di passare alla soluzione bilanciata a quella sbilanciata sul Norma dovrebbe corrispondere ad una attenuazione di 6db dunque passerei da un teorico guadagno iniziale di 28,5 db ad un guadagno in sbilanciato di 22,5 db.
Mi ha prospettato la possibilità di aumentare il guadagno a 28,5db anche in sbilanciato e di mettere un trimmer di regolazione fine sul Norma in modo da poter regolare anche ad orecchio il valore ottimale.
Da un lato questa soluzione mi permetterebbe una regolazione fine del guadagno anche a mio gusto (al di là dei valori assoluti di guadagno dei finali), dall'altro comporta una modifica (comunque reversibile) del finale da fare in casa Norma.
Quale delle due soluzioni vedete meglio?
Grazie.
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