Suonare All’inglese

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(per i cavi c'è una sezione dedicata)
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michelez
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Suonare All’inglese

#1 Messaggio da michelez »

Ciao a tutti,
leggendo recensioni e commenti, mi è capitato spesso di leggere che un tal componente suonasse all’inglese. Soprattutto per i diffusori.

Potete aiutarmi a capire come formalizzare questa definizione?

Grazie
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MarioBon
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Re: Suonare All’inglese

#2 Messaggio da MarioBon »

Gli inglesi sono convinti che solo loro sanno fare l'HiFi. Al massimo qualche cosa di americano.
Già questo la dice lunga. Hanno inventato i minidiffusori che sono sistemi cui mncano almeno due ottave in basso e suonano piano (sensibilità 82-84 dB). Si veda il modello ProAC Tablette.

Per quanto riguarda i sistemi di altoparlnti, i più rappresentativi sono Kef, B&W, Tannoy e QUAD.
i modelli migliori di KEF e B&W si caratterizzano per:
- tre vie (di solito Bass reflex)
- taglio woofer-mid 350-500 Hz (quindi alto)
- taglio mid-Tweeter 3000-3500 Hz (quindi alto)
- filtri con pendenze più alte della concorrenza (specie KEF)
- angoli di radiazione orizzontale e verticale contenuti
- bassa distorsione
- una certa ricerca sui materiali (bextrene, kevral, rohacell)

B&W si caratterizza per minimi di impedenza bassi. KEF ha più attenzione per l'impedenza.
KEF ha proposto anche soluzioni innovative (come il woofer piatto B139 ed il coassiale).
di B&W si ricorda il matrix
Ne segue:
- una risposta in asse piatta
- gamma bassa controllata (vedi B&W matrix)
- una certa discontinuità della risposta in potenza con calo tra 2 e 3kHz
- un suono non sembre brillante

Peter Walker ha inventato l'elettrostatico QUAD. Probabilmente la miglior gamma media di sempre anche se con dei limiti di sensibilità e massimo SPL. Abbinate ad un subwoofer possono dare belle soddisfazioni. Oggi la QUAD non è più inglese.
Per quanto riguarda Tannoy preferisco non esprimermi perchè non mi sono mai piaciute.

Per quanto riguarda gli amplificatori a parte QUAD che è molto apprezzato, l'unico amplificatore che ho visto oscillare in un test su carico capacitivo (di SUONO) era un NAIM.
Da quel giorno gli ampli inglesi per me non esistono.
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Re: Suonare All’inglese

#3 Messaggio da MarioBon »

Per quanti riguarda gli amplificatori (di quasiasi scuola):

un amplificatore riceve in ingresso una tensione (su impedenza alta) e produce in uscita una tensione (su impedenza bassa)
La sua funzione è aumentare la potenza del segnale in ingresso.
Nel fare ciò non deve introdurre alterazioni alterazioni udibili.
Ne segue che, per definizione un amplificatore "non suona".

Se, sostituendo l'amplificatore, si percepisce una variazione nella qualità della riproduzione significa che uno dei due amplificatori è da buttare.

Per quanti riguarda gli altoparlanti (di quasiasi scuola):

Gli altoparlanti ricevono in ingresso uno stimolo elettrico monodimensionale e producono, in uscita, un campo acustico tridimensionale. Dato che ingresso ed uscita non sono omogenei gli altoparlanti sono dei "trasduttori" (trasformano una cosa in un'altra). Un altoparlante aggiunge due dimesioni allo stimolo elettrico (in modo arbitrario e a volte artificioso).
Un altoparlante "suona".
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Re: Suonare All’inglese

#4 Messaggio da Svarione »

MarioBon ha scritto: 27/03/2025, 18:28 Gli inglesi sono convinti che solo loro sanno fare l'HiFi. Al massimo qualche cosa di americano.
Già questo la dice lunga. Hanno inventato i minidiffusori che sono sistemi cui mncano almeno due ottave in basso e suonano piano (sensibilità 82-84 dB). Si veda il modello ProAC Tablette.

Per quanto riguarda i sistemi di altoparlnti, i più rappresentativi sono Kef, B&W, Tannoy e QUAD.
i modelli migliori di KEF e B&W si caratterizzano per:
- tre vie (di solito Bass reflex)
- taglio woofer-mid 350-500 Hz (quindi alto)
- taglio mid-Tweeter 3000-3500 Hz (quindi alto)
- filtri con pendenze più alte della concorrenza (specie KEF)
- angoli di radiazione orizzontale e verticale contenuti
- bassa distorsione
- una certa ricerca sui materiali (bextrene, kevral, rohacell)

B&W si caratterizza per minimi di impedenza bassi. KEF ha più attenzione per l'impedenza.
KEF ha proposto anche soluzioni innovative (come il woofer piatto B139 ed il coassiale).
di B&W si ricorda il matrix
Ne segue:
- una risposta in asse piatta
- gamma bassa controllata (vedi B&W matrix)
- una certa discontinuità della risposta in potenza con calo tra 2 e 3kHz
- un suono non sembre brillante

Peter Walker ha inventato l'elettrostatico QUAD. Probabilmente la miglior gamma media di sempre anche se con dei limiti di sensibilità e massimo SPL. Abbinate ad un subwoofer possono dare belle soddisfazioni. Oggi la QUAD non è più inglese.
Per quanto riguarda Tannoy preferisco non esprimermi perchè non mi sono mai piaciute.

Per quanto riguarda gli amplificatori a parte QUAD che è molto apprezzato, l'unico amplificatore che ho visto oscillare in un test su carico capacitivo (di SUONO) era un NAIM.
Da quel giorno gli ampli inglesi per me non esistono.
Ciao mario,
Purtroppo a me per dirla alla p.conte mi girano ancora le … ma l’alta fedeltà tutta se esiste lo devi proprio a quei signori.
C’è poco da fare, l’elettronica, l’elettroacustica, è nata scritta in inglese, da inglesi, se la sono inventata loro.

Che poi a dirla tutta si sono industrializzati pure prima di tutti al mondo, il che gli ha permesso di darsi alla caccia di farfalle in ogni angolo strategico del globo, piantarci una bandierina, e lobotomizzare gli autoctoni che girano ancora oggi a sinistra e parlano sta lingua, ma soprattutto di inventarsi prodotto e mercato, riviste e pure cultura del fai da te, fai tu.

I marchi dell’alta fedeltà oggi versano in crisi, come tu hai notato, ma guarda che è storia vecchia, marantz…made in japan…emblematico.
Purtroppo dal dopoguerra anno in cui nasce il mercato, il prodotto è diventato maturo, gli appassionati sono al gereatrico, il ricambio generazionale ha decretato la fine dell’alta fedeltà così come di tante altre cose, intendiamoci, la tecnologia imparata viene usata ancora, ma per altri fini, con altri scopi e ad altre latitudini.

Per suono inglese io intendo un suono compassato, frenato sulle basse frequenze, asciutto, che si contrappone a quello americano esatto opposto.

Questo andava detto
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Re: Suonare All’inglese

#5 Messaggio da MarioBon »

Vero, hanno inventato una parte dei dispositivi elettroacustici e magari anche la stereofonia.
Dire che sono gli unici (con gli USA) capaci di produrre dispositivi HiFi è esagerato.

Non va dimenticato:
che Meucci aveva già inventato un trasduttore elettroacustico per il suo telefono
che la Philips detiene una quantità di brevetti
che la B&K ha insegnato qualche cosa anche agli inglesi
che i migliori altoparlanti HiFi non sono inglesi
che i migliori altoparlanti pro non sono inglesi
che Audio Pro non è inglese
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Re: Suonare All’inglese

#6 Messaggio da Interference »

MarioBon ha scritto: 27/03/2025, 18:28 B&W si caratterizza per minimi di impedenza bassi. KEF ha più attenzione per l'impedenza.
KEF ha proposto anche soluzioni innovative (come il woofer piatto B139 ed il coassiale).
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Ciao Mario,
per la verità da quel che ricordo i modelli B&W, almeno i loro prodotti di fascia media, hanno una risposta un asse tutt'altro che piatta (di questo sono abbastanza sicuro). Se non ricordo male ad un certo punto la casa si è messa a inseguire crossover molto semplici con pendenze blande (ma su questo potrei sbagliare), e poca attenzione alla linearità in asse.

KEF invece è sempre stata più ortodossa e va riconosciuto che hanno sempre innovato con criterio (in anni recenti, con il perfezionamento di design coassiali).

È verissimo che gli inglesi hanno una potenza di fuoco impareggiabile quando si tratta di pubblicistica hi-fi, con conseguente sovra-esposizione mediatica.
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Re: Suonare All’inglese

#7 Messaggio da MarioBon »

Interference ha scritto: 29/03/2025, 20:54 Ciao Mario,
per la verità da quel che ricordo i modelli B&W, almeno i loro prodotti di fascia media, hanno una risposta un asse tutt'altro che piatta (di questo sono abbastanza sicuro). Se non ricordo male ad un certo punto la casa si è messa a inseguire crossover molto semplici con pendenze blande (ma su questo potrei sbagliare), e poca attenzione alla linearità in asse.
Vero, mi riferisco ai modelli della serie 800.

Per quanto riguarda Tannoy, bandiera dell'HiFi britannica che personalmente non sopporto, ricordo come trattava i propri estimatori nel 1984 con il modello Westminster di cui riporto l'impedenza. Monta il Dual Concenric da 38 cm. che la Tannoy ha copiato dalla Altec. La versione Westminster Royal Special Edition era ancora in produzione nel 2010. Se avete tempo andate a vedere le valutazioni attuali.
Immagine
Quella che segue è la risposta in frequenza della Tannoy Kingdom provata da AR che, al tempo costava quasi trentamila euro.
Immagine
Un buco nella risposta a 900 Hz per un sistema qualsiasi sarebbe fatale, per questa Tannoy si tratta di "leggere esitazioni". Peccato che lo stesso "difetto" si ripeta nella risposta in ambiente. Leggete la prova di ascolto (Audio Review 238 settembre 2003).
Ripeto: per la stampa Tannoy è una eccellenza dell'HiFi Britannica. A me sembra che ci abbino preso per i fondelli. Le ho anche ascoltate perchè erano distribuite in Germania dallo stesso distributore di Opera/Unison.
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Re: Suonare All’inglese

#8 Messaggio da Tropico »

OT
Chi ha avuto a che fare con gli inglesi, sa che sono spocchiosi, si sentono culturalmente superiori, magari è stato anche vero ai tempi della Royal Society, con la colonizzazione hanno "esportato" questa superiorità in giro per il mondo, oggi dunque permane questa sensazione... soprattutto per l'uso ormai universale della lingua inglese, sono stati un po' quello che erano i romani.
Ma il loro ciclo volge al termine, non lasciamoci ammaliare oggi nel 2025.
La penso come Bon.

Fine OT
Non dovremmo lasciare che i numeri definiscano la qualità audio più di quanto lasceremmo che l'analisi chimica sia l'arbitro dei vini pregiati. Nelson Pass
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Re: Suonare All’inglese

#9 Messaggio da MarioBon »

Visto che ci siamo ricordiamo che la Royal Society e nata sul modello della Académie Française di Parigi.
Finiamola qui.
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Re: Suonare All’inglese

#10 Messaggio da michelez »

Facendo un sunto di quanto è stato scritto potrei ipotizzare, semplificando, che con un equalizzatore potrei trasformare un diffusore inglese in americano e viceversa.

E’ per questo che gli amplificatori inglesi non hanno i controlli di tono, per non contaminare la loro idea di purismo.
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