Dentifricio
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Interference
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Dentifricio
Più di un dentista mi ha consigliato Elmex, ma in gruppi di discussione online ho riscontrato grande predilezione per Sensodyne.
Io, ingenuo, mi dico: ma che differenza vuoi che ci sia? Sarà sempre la stessa roba rimescolata con formule leggermente diverse. Compro quello del discount (talvolta me lo regalano pure con la tessera fedeltà) e sto apposto.
Vero, fino ad un certo punto.
Un dentifricio ha una serie di funzioni: abrasiva, antibatterica, remineralizzante. La terza è quella agevolata dai composti del fluoro e che determina anche la capacità del dentifricio di mitigare l'ipersensitività dentale.
Il fluoro
Il fluoro può essere incluso in forma di:
- fluoruro di sodio (semplice NaF)
- monofluorofosfato di sodio
- fluoruro stannoso (di stagno, SnF2).
Pare che il fluoruro stannoso sia il più costoso e abbia un'azione antibatterica che gli altri due composti non hanno. Non so quanto sia diffuso in Europa (su tre dentifrici esaminati non ne ho trovato uno che lo usi). È riportato che l'uso prolungato possa macchiare i denti, ma solo se non si seguono.
A livello di efficacia nei confronti dell'ipersensibilità dentale, stando agli studi che rapidamente ho trovato, i tre composti sono paragonabili. Se non ho capito male la quantità di fluoro biodisponibile apportato dai dentifrici è normata (quindi ogni prodotto in commercio "fa il suo" da questo punto di vista).
Principi attivi particolari
La GlaxoSmithKline ha sviluppato un biomateriale chiamato commercialmente NovaMin (Bioglass 45S5, o calcio-sodio-fosfosilicato). Si trova in alcuni prodotti Sensodyne (oggi sotto il gruppo Haleon). È un materiale vetroso biocompatibile con diverse applicazioni mediche, non solo odontoiatriche. È stato riportato come particolarmente efficace nella remineralizzazione e nel trattamento dell'ipersensibilità.
Altre aziende usano l'arginina, che è un amminoacido con diversi ruoli biologici. Studi hanno dimostrato che arginina e novamin hanno efficacia simile nel trattare l'ipersensibilità. L'arginina l'ho trovata su un prodotto Elmex.
Questi composti possono "tappare" i microtubuli nella dentina e a rinforzare lo smalto (se non ho capito male). Non tutti i dentifrici li usano. Può valer la pena pagare un po' di più per un prodotto che li abbia.
Un simile composto prende il nome di BioMin, ma non saprei dire chi lo usa.
Ingredienti da evitare?
Alcuni (molti?) dentifrici includono il laurilsolfato di sodio. È un tensioattivo usato in molti cosmetici. Pare sia usato in virtù del suo basso costo, eppure lo si trova anche in prodotti di marca e non esattamente economici (Aronal). Questo composto, per quanto ancora considerato sicuro, ha effetti peggiorativi in chi è soggetto a ulcere del cavo orale. È leggermente irritante per la pelle e sembrerebbe non fare troppo bene alle mucose (Wikipedia). Forse meglio evitarlo.
In sintesi
- Evitare il laurilsolfato di sodio.
- Può valere la pena spendere qualcosina di più per un dentifricio con NovaMin o arginina.
- Se non avete particolari problemi di ipersensibilità dentale, un qualsiasi generico può andare bene.
P.S.: spiegazione di molti ingredienti qui: https://www.oralb.ca/en-ca/product-coll ... toothpaste
Io, ingenuo, mi dico: ma che differenza vuoi che ci sia? Sarà sempre la stessa roba rimescolata con formule leggermente diverse. Compro quello del discount (talvolta me lo regalano pure con la tessera fedeltà) e sto apposto.
Vero, fino ad un certo punto.
Un dentifricio ha una serie di funzioni: abrasiva, antibatterica, remineralizzante. La terza è quella agevolata dai composti del fluoro e che determina anche la capacità del dentifricio di mitigare l'ipersensitività dentale.
Il fluoro
Il fluoro può essere incluso in forma di:
- fluoruro di sodio (semplice NaF)
- monofluorofosfato di sodio
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Pare che il fluoruro stannoso sia il più costoso e abbia un'azione antibatterica che gli altri due composti non hanno. Non so quanto sia diffuso in Europa (su tre dentifrici esaminati non ne ho trovato uno che lo usi). È riportato che l'uso prolungato possa macchiare i denti, ma solo se non si seguono.
A livello di efficacia nei confronti dell'ipersensibilità dentale, stando agli studi che rapidamente ho trovato, i tre composti sono paragonabili. Se non ho capito male la quantità di fluoro biodisponibile apportato dai dentifrici è normata (quindi ogni prodotto in commercio "fa il suo" da questo punto di vista).
Principi attivi particolari
La GlaxoSmithKline ha sviluppato un biomateriale chiamato commercialmente NovaMin (Bioglass 45S5, o calcio-sodio-fosfosilicato). Si trova in alcuni prodotti Sensodyne (oggi sotto il gruppo Haleon). È un materiale vetroso biocompatibile con diverse applicazioni mediche, non solo odontoiatriche. È stato riportato come particolarmente efficace nella remineralizzazione e nel trattamento dell'ipersensibilità.
Altre aziende usano l'arginina, che è un amminoacido con diversi ruoli biologici. Studi hanno dimostrato che arginina e novamin hanno efficacia simile nel trattare l'ipersensibilità. L'arginina l'ho trovata su un prodotto Elmex.
Questi composti possono "tappare" i microtubuli nella dentina e a rinforzare lo smalto (se non ho capito male). Non tutti i dentifrici li usano. Può valer la pena pagare un po' di più per un prodotto che li abbia.
Un simile composto prende il nome di BioMin, ma non saprei dire chi lo usa.
Ingredienti da evitare?
Alcuni (molti?) dentifrici includono il laurilsolfato di sodio. È un tensioattivo usato in molti cosmetici. Pare sia usato in virtù del suo basso costo, eppure lo si trova anche in prodotti di marca e non esattamente economici (Aronal). Questo composto, per quanto ancora considerato sicuro, ha effetti peggiorativi in chi è soggetto a ulcere del cavo orale. È leggermente irritante per la pelle e sembrerebbe non fare troppo bene alle mucose (Wikipedia). Forse meglio evitarlo.
In sintesi
- Evitare il laurilsolfato di sodio.
- Può valere la pena spendere qualcosina di più per un dentifricio con NovaMin o arginina.
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P.S.: spiegazione di molti ingredienti qui: https://www.oralb.ca/en-ca/product-coll ... toothpaste
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Pippo Grasso
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Re: Dentifricio
Grazie per l’informazione. Il dentifricio che uso da decenni, contiene il S L S. Farò più attenzione, ad eventuali reazioni, a cui in passato non ho dato importanza.
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Svarione
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Re: Dentifricio
Mi dispiace per chi spende in dentifrici e vi posso spiegare che l’unica funzione cui sono chiamati a svolgere è di evitare che un errato uso dello spazzolino rovini i denti, cioè fare schiuma.
È lo spazzolino che va cambiato ogni mese o due al massimo, e comunque sempre non appena le setole si aprono.
Lo spazzolino deve rilasciare acqua sul dente quando lo usiamo, e quindi andrebbe ogni due o tre spazzolate fatto ripassare sotto il getto dell’acqua per “ ricaricarsi” e per lavare i denti ci vorrebbe un’autobotte di acqua, poi per pigrizia nessuno lo ripassa così spesso…e alla lunga rovineremmo tutti i denti.
Il dentifricio serve solo per attutire la frizione che si crea con lo spazzolamento ed evitare continui ripassi di acqua.
Con il passare degli anni il marketing ha proposto di tutto e di più, dal più bianco che non si puó, al più igienizzante, a quello che ti sistema gengive, ti protegge dalle carie, con il risultato che ci hanno messo persino il triclosan.
Ora per chi non lo sapesse il triclosan è un antibatterico così potente che lo usavano negli ospedali, noti per essere ricettacolo di ogni, e infatti adesso lo hanno abolito, tolto, già, era così potente sto triclosan che dopo i batteri sopravvissuti diventano immortali, e quelli che lo usano nei dentifrici beh, fate voi.
Investire i soldi in filo interdentale, cui studi amerricani fan risalire benefici tangibili nella riduzione delle carie, colluttori con fluoro ma senza alcool, sostituzione spazzolini, igieni dentali e lavarsi i denti dopo mangiato.
È lo spazzolino che va cambiato ogni mese o due al massimo, e comunque sempre non appena le setole si aprono.
Lo spazzolino deve rilasciare acqua sul dente quando lo usiamo, e quindi andrebbe ogni due o tre spazzolate fatto ripassare sotto il getto dell’acqua per “ ricaricarsi” e per lavare i denti ci vorrebbe un’autobotte di acqua, poi per pigrizia nessuno lo ripassa così spesso…e alla lunga rovineremmo tutti i denti.
Il dentifricio serve solo per attutire la frizione che si crea con lo spazzolamento ed evitare continui ripassi di acqua.
Con il passare degli anni il marketing ha proposto di tutto e di più, dal più bianco che non si puó, al più igienizzante, a quello che ti sistema gengive, ti protegge dalle carie, con il risultato che ci hanno messo persino il triclosan.
Ora per chi non lo sapesse il triclosan è un antibatterico così potente che lo usavano negli ospedali, noti per essere ricettacolo di ogni, e infatti adesso lo hanno abolito, tolto, già, era così potente sto triclosan che dopo i batteri sopravvissuti diventano immortali, e quelli che lo usano nei dentifrici beh, fate voi.
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Pippo Grasso
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Re: Dentifricio
Sono d’accordissimo per il filo interdentale. Quasi sempre, le carie, si formano negli interstizi.
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Svarione
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Re: Dentifricio
E fai bene, più del 60% delle carie sono interstiziali, quindi lo strumento principale è il filo.
Vi sarebbe da sapere e non ve lo dice nessuno in questo modo, che il tartaro non viene da composizioni saliva, the, caffè e quant’altro, ma dal fumo, solo ed esclusivamente da quello, e pure le gengive vengono attaccate per cui…
Comunque anche l’uso non corretto degli strumenti vari che usiamo provocano danni alle gengive.
E mentre per preservare i denti dall’azione abrasiva di uno spazzolino mal usato o vecchio, basta qualcosa che faccia schiuma, per le gengive purtroppo no, bisogna imparare ad usare le varie cose ed avere una certa sensibilità, unitamente a un buon igienista che insegni.
Vi sarebbe da sapere e non ve lo dice nessuno in questo modo, che il tartaro non viene da composizioni saliva, the, caffè e quant’altro, ma dal fumo, solo ed esclusivamente da quello, e pure le gengive vengono attaccate per cui…
Comunque anche l’uso non corretto degli strumenti vari che usiamo provocano danni alle gengive.
E mentre per preservare i denti dall’azione abrasiva di uno spazzolino mal usato o vecchio, basta qualcosa che faccia schiuma, per le gengive purtroppo no, bisogna imparare ad usare le varie cose ed avere una certa sensibilità, unitamente a un buon igienista che insegni.
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Interference
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Re: Dentifricio
Secondo questa teoria chi non fuma non dovrebbe avere tartaro? Non mi pare corrisponda a realtà.Svarione ha scritto: 26/10/2025, 8:19 Vi sarebbe da sapere e non ve lo dice nessuno in questo modo, che il tartaro non viene da composizioni saliva, the, caffè e quant’altro, ma dal fumo, solo ed esclusivamente da quello, e pure le gengive vengono attaccate per cui…
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Svarione
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Re: Dentifricio
Anche i cani hanno il tartaro ma non si lavano mai i denti.
Significa tradotto più facile che il fumo è un acceleratore della formazione del tartaro.
Che se fai un igiene dopo due settimane o tre sei punto e capo col tartaro anche se smetti di bere il caffè..etc
Te capì?
Quindi se l’igienista si lamenta che non riesce a pulire i denti se fai una seduta ogni anno, e comincia a fare sei - otto mesi, la soluzione è smettere di fumare, e a nulla vale usare il filtro, gia provato, però ti resta il the, il caffe…etc
Poi se uno gli piace fumare, o non gliene frega niente, o non ci crede a questa “teoria “ amen perchè teoria non è, è esperienza vissuta.
Significa tradotto più facile che il fumo è un acceleratore della formazione del tartaro.
Che se fai un igiene dopo due settimane o tre sei punto e capo col tartaro anche se smetti di bere il caffè..etc
Te capì?
Quindi se l’igienista si lamenta che non riesce a pulire i denti se fai una seduta ogni anno, e comincia a fare sei - otto mesi, la soluzione è smettere di fumare, e a nulla vale usare il filtro, gia provato, però ti resta il the, il caffe…etc
Poi se uno gli piace fumare, o non gliene frega niente, o non ci crede a questa “teoria “ amen perchè teoria non è, è esperienza vissuta.
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Interference
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Re: Dentifricio
Devo dire che questa teoria non mi convince.Svarione ha scritto: 25/10/2025, 19:02 Lo spazzolino deve rilasciare acqua sul dente quando lo usiamo, e quindi andrebbe ogni due o tre spazzolate fatto ripassare sotto il getto dell’acqua per “ ricaricarsi” e per lavare i denti ci vorrebbe un’autobotte di acqua, poi per pigrizia nessuno lo ripassa così spesso…e alla lunga rovineremmo tutti i denti.
Il dentifricio serve solo per attutire la frizione che si crea con lo spazzolamento ed evitare continui ripassi di acqua.
Se questo fosse il problema, basterebbe riempire d'acqua la bocca e spazzolare con le labbra chiuse (certo, non troppo confortevole).
Intuitivamente, non credo che le setole di plastica siano dure abbastanza da rovinare lo smalto se non si usa il dentifricio.
Non mi risultano fonti che determinino come rischioso per lo smalto lo spazzolamento "a secco". Per converso, non risultano grandi prove di efficacia del dentifricio nel rimuovere la placca più dello spazzolamento in assenza di.
Allo stesso tempo, mi pare assodata l'importanza dei composti del fluoro contenuti nel dentifricio (ma tutti ce l'hanno).
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Re: Dentifricio
Addendum
Nel confronto degli ingredienti, alcuni dentifrici includono stabilizzatori del pH mentre altri includono acidi come l'acido fosforico.
Ma come? Ci insegnano che gli acidi fanno male allo smalto...
Secondo chi propone queste formule, la leggera aggressione allo smalto da parte dell'acido faciliterebbe la successiva remineralizzazione da parte dei composti del fluoro.
Sarei quasi curioso di misurare il pH di un dentifricio con stabilizzatore (buffer) del pH e di uno con acido fosforico aggiunto. Non ricordo dove ho lasciato il rotolino di cartina tornasole
Nel confronto degli ingredienti, alcuni dentifrici includono stabilizzatori del pH mentre altri includono acidi come l'acido fosforico.
Ma come? Ci insegnano che gli acidi fanno male allo smalto...
Secondo chi propone queste formule, la leggera aggressione allo smalto da parte dell'acido faciliterebbe la successiva remineralizzazione da parte dei composti del fluoro.
Sarei quasi curioso di misurare il pH di un dentifricio con stabilizzatore (buffer) del pH e di uno con acido fosforico aggiunto. Non ricordo dove ho lasciato il rotolino di cartina tornasole
Ultima modifica di Interference il 03/11/2025, 11:07, modificato 1 volta in totale.
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- Il mio Impianto: Amplificatore di NuovaElettronica per autoradio. Giradisco BSR modifica puleggia. Testina piezo alto rumore e bassa fedelta'. Diffusori autocostruiti secondo progetto CF, con altoparlanti ricondizionati. Inoltre altri diffusori: non a elementi finiti... non rivoluzionari... nemmeno furbissimi. Qualcuno a tavolinetto. Qualcuno scopiazzato.
41 nel 2026
Re: Dentifricio
I primo che mi vengono in mente: acido acetico, acido acetilsalicilico, acido ascorbico.
finto professionista che non ha coraggio di firmarsi con nome e cognome - anonimo & incompetente & nullita' - il peggiore di tutti - pataccaro difensore di pataccari - feccia maleodorante [cit. "il progettista VERO (since 1972)"]
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