ZeroZone P1000 Balanced
Inviato: 10/04/2026, 1:10
Ebbene, l'ho fatto, 20 giorni fa mi sono regalato una coppia di Zerozone monofonici in classe D.
Misteriosamente, tempo fa, il mio bellissimo Modwright KWA150 non ne ha voluto sapere di accendersi, e quindi l'ho portato dal tecnico. Pare che un banalissimo integrato posto nella scheda del circuito di protezione ne impedisca l'accensione...
Ne ho approfittato per farmi passare uno sfizio: 341€ spediti + 26€ di dogana, e i due blocchetti pesanti poco più di 1 kilo cadauno sono arrivati a casa mia in poco meno di un mese.
Li ho collegati in bilanciato alle Tebaldi, avevo qualche aspettativa perché ne avevo letto su TNT, ma mi aspettavo anche qualche imperfezione, e anche qualche ronzio, cosa lamentata da più di un acquirente... nulla di tutto ciò:
i piccoli parallelepipedi sono arrivati ben imballati e risultano ben rifiniti, senza etichetta nè serigrafia.
Collegati, emettono un lieve soffio rilevabile con l'orecchio a 20 cm. dal tweeter, soffio identico per i due canali.
Hanno suonato una 50ina di ore, li ho lasciati anche un paio di notti accesi a basso volume, tanto consumano poco...la mattina dopo erano freddi, e non li ho mai sentiti più che lievissimamente intiepiditi. Probabilmente se suonano lungo tempo ad alto volume cominciano a scaldarsi un po' di più, ma a volume normale rimangono pressoché freddi...
Ebbene, vi confesso che io non riesco a sentire differenze con l'amplificatore che mi accompagna ormai da diversi anni: se dovessi dirvi che percepivo un suono più rifinito, o con una scena più ampia, mentirei...certo, è un confronto a memoria, ma in assenza di un confronto diretto non sento nessun passo indietro riguardo alla qualità, nè tantomeno ho una qualche impressione di un suono deficitario, caratterizzato da fatica d'ascolto, come avevo letto, o con alte frequenze in evidenza o grossolane. Nulla di tutto ciò...
Tanto per dire, il Modwright costava di listino 15 anni fa, negli USA, 7000 dollari ed ha avuto recensioni brillanti da tutta la stampa estera...
I due piccoli scatolotti da 170€ l'uno forniscono un suono magnifico, in basso così come in alto, neutro, generoso, caratterizzato da ricche informazioni ambientali, ed è un piacere ascoltare le migliori registrazioni che ho:
con il jazz, con i piccoli gruppi da camera, con la musica antica, ciò che viene fuori dalle Tebaldi è solo musica, riprodotta con estrema trasparenza e accuratezza timbrica e spaziale. Alcune registrazioni di quartetti e di quintetti della Naxos danno una resa sbalorditiva, e rimarrei ad ascoltare per ore...
Per l'occasione ho anche comprato 3 metri di cavo di potenza Nanotec (1,5 metri x2, quindi), memore di diverse discussioni su questo forum, ed appena ho un po' di tempo farò anche un confronto tra i miei vecchi MIT 750 biwire e gli spezzoni Nanotec lasciati connessi a cavo spellato.
Approfondendo un po' il discorso a livello tecnino ho compreso anche alcune particolarità del modulo IRS2092, che non è certo il più recente, nè il più blasonato, anzi, è una specie di muletto per uso professionale e non è dotato del filtro PFFB:
in teoria questa configurazione potrebbe risentire del carico dei diffusori alle alte frequenze se l'impedenza dei diffusori non è lineare dai 5Khz in sù. Nel mio caso, invece, l'abbinamento con le Tebaldi è perfetto in quanto questi diffusori hanno un andamento del modulo estremamente regolare dalle medie frequenze in sù, attestandosi su i 6 Ohm e rimanendo stabile fino ai 20Khz.
Il fatto che non riscaldi proprio dovrebbe essere la conferma che il carico visto dall'ampli e di tutto riposo.
Dunque la gamma alta è perfetta, naturale, ultralineare, senza un minimo accenno di enfatizzazioni o sottolineature acide.
La potenza è, quando serve, sovrabbondante e anche i suoni ultrabassi, quando presenti nella registrazione, vengono riprodotti con grande presenza e facilità.
Sono stato fortunato quindi nell'abbinamento e sembra che stia sfruttando questo progetto ultra economico al meglio, utilizzandolo con diffusori perfettamente compatibili.
A questo punto mi auguro solo che siano affidabili.
Quando tornerà a casa il mio vecchio ampli in classe A/B vedrò il da farsi, farò qualche ascolto a confronto e trarrò delle conclusioni.
Certo, pensare che oggetti da 350€, costituiti da una manciata di componenti "proletari" possano rendere quanto ampli pesanti e costosi 20 volte di più lascia abbastanza basiti, ma tant'è, questo percepiscono le mie orecchie e non posso fare altro che prenderne atto...
Ripeto, mi riservo di rimangiarmi almeno in parte quanto scritto dopo che avrò fatto un confronto diretto, ma prima di allora, per me la questione è semplice: il Giant killer è servito!!!
Misteriosamente, tempo fa, il mio bellissimo Modwright KWA150 non ne ha voluto sapere di accendersi, e quindi l'ho portato dal tecnico. Pare che un banalissimo integrato posto nella scheda del circuito di protezione ne impedisca l'accensione...
Ne ho approfittato per farmi passare uno sfizio: 341€ spediti + 26€ di dogana, e i due blocchetti pesanti poco più di 1 kilo cadauno sono arrivati a casa mia in poco meno di un mese.
Li ho collegati in bilanciato alle Tebaldi, avevo qualche aspettativa perché ne avevo letto su TNT, ma mi aspettavo anche qualche imperfezione, e anche qualche ronzio, cosa lamentata da più di un acquirente... nulla di tutto ciò:
i piccoli parallelepipedi sono arrivati ben imballati e risultano ben rifiniti, senza etichetta nè serigrafia.
Collegati, emettono un lieve soffio rilevabile con l'orecchio a 20 cm. dal tweeter, soffio identico per i due canali.
Hanno suonato una 50ina di ore, li ho lasciati anche un paio di notti accesi a basso volume, tanto consumano poco...la mattina dopo erano freddi, e non li ho mai sentiti più che lievissimamente intiepiditi. Probabilmente se suonano lungo tempo ad alto volume cominciano a scaldarsi un po' di più, ma a volume normale rimangono pressoché freddi...
Ebbene, vi confesso che io non riesco a sentire differenze con l'amplificatore che mi accompagna ormai da diversi anni: se dovessi dirvi che percepivo un suono più rifinito, o con una scena più ampia, mentirei...certo, è un confronto a memoria, ma in assenza di un confronto diretto non sento nessun passo indietro riguardo alla qualità, nè tantomeno ho una qualche impressione di un suono deficitario, caratterizzato da fatica d'ascolto, come avevo letto, o con alte frequenze in evidenza o grossolane. Nulla di tutto ciò...
Tanto per dire, il Modwright costava di listino 15 anni fa, negli USA, 7000 dollari ed ha avuto recensioni brillanti da tutta la stampa estera...
I due piccoli scatolotti da 170€ l'uno forniscono un suono magnifico, in basso così come in alto, neutro, generoso, caratterizzato da ricche informazioni ambientali, ed è un piacere ascoltare le migliori registrazioni che ho:
con il jazz, con i piccoli gruppi da camera, con la musica antica, ciò che viene fuori dalle Tebaldi è solo musica, riprodotta con estrema trasparenza e accuratezza timbrica e spaziale. Alcune registrazioni di quartetti e di quintetti della Naxos danno una resa sbalorditiva, e rimarrei ad ascoltare per ore...
Per l'occasione ho anche comprato 3 metri di cavo di potenza Nanotec (1,5 metri x2, quindi), memore di diverse discussioni su questo forum, ed appena ho un po' di tempo farò anche un confronto tra i miei vecchi MIT 750 biwire e gli spezzoni Nanotec lasciati connessi a cavo spellato.
Approfondendo un po' il discorso a livello tecnino ho compreso anche alcune particolarità del modulo IRS2092, che non è certo il più recente, nè il più blasonato, anzi, è una specie di muletto per uso professionale e non è dotato del filtro PFFB:
in teoria questa configurazione potrebbe risentire del carico dei diffusori alle alte frequenze se l'impedenza dei diffusori non è lineare dai 5Khz in sù. Nel mio caso, invece, l'abbinamento con le Tebaldi è perfetto in quanto questi diffusori hanno un andamento del modulo estremamente regolare dalle medie frequenze in sù, attestandosi su i 6 Ohm e rimanendo stabile fino ai 20Khz.
Il fatto che non riscaldi proprio dovrebbe essere la conferma che il carico visto dall'ampli e di tutto riposo.
Dunque la gamma alta è perfetta, naturale, ultralineare, senza un minimo accenno di enfatizzazioni o sottolineature acide.
La potenza è, quando serve, sovrabbondante e anche i suoni ultrabassi, quando presenti nella registrazione, vengono riprodotti con grande presenza e facilità.
Sono stato fortunato quindi nell'abbinamento e sembra che stia sfruttando questo progetto ultra economico al meglio, utilizzandolo con diffusori perfettamente compatibili.
A questo punto mi auguro solo che siano affidabili.
Quando tornerà a casa il mio vecchio ampli in classe A/B vedrò il da farsi, farò qualche ascolto a confronto e trarrò delle conclusioni.
Certo, pensare che oggetti da 350€, costituiti da una manciata di componenti "proletari" possano rendere quanto ampli pesanti e costosi 20 volte di più lascia abbastanza basiti, ma tant'è, questo percepiscono le mie orecchie e non posso fare altro che prenderne atto...
Ripeto, mi riservo di rimangiarmi almeno in parte quanto scritto dopo che avrò fatto un confronto diretto, ma prima di allora, per me la questione è semplice: il Giant killer è servito!!!
