Tutto questo, con le sinusoidi, è relativo poichè con i segnali musicali il comportamento dell'udibilità delle alterazioni non lineari include anche altre cose.
Sembrano esserci i presupposti per un risultato attendibile.
TomCapraro ha scritto: 09/05/2022, 16:55
Il gentile signore propone un "contatore" …….
MarioBon ha scritto: 10/05/2022, 10:04
Il fatto è che la distorsione fastidiosa è quella prodotta per intermodulazione e questa dipende dall'ampiezza ma in particolare dalla forma del segnale nel tempo (una infinità di combinazioni)……
Non mi dilungherò molto, ancora questo non è il mio campo.
Una sola parola: GRAZIE
TomCapraro ha scritto: 15/05/2022, 20:32
-34dB con la THD di seconda.
-29.8dB con la THD di terza.
-28.4dB con la somma di entrambe.
Tutto questo, con le sinusoidi, è relativo poichè con i segnali musicali il comportamento dell'udibilità delle alterazioni non lineari include anche altre cose.
Sembrano esserci i presupposti per un risultato attendibile.
bene ti ringrazio Tom
Supponendo una scala di valori visualizzata in quel modo con segnali musicali, quali valori si possono stabilire con sicurezza se udibili o meno ?
Sicurezza è un termine abbastanza azzardato visto che le condizioni non lo permettono.
La distorsione udibile dipende dalla quantità e come viene distribuita nel tempo.
I segnali sinusoidali la rilevano in modo stazionario, mentre con la musica viene distribuita secondo il fattore di cresta, nonché il valore di picco assoluto.
La distribuzione nel tempo è importante, ad esempio per quanto concerne la distorsione di forma.
Se dovessi dare una stima sui valori, dettata secondo la mia esperienza personale, circoscriverei il fenomeno in tre finestre.
Una finestra tra -75dB e -60dB che definirei potenzialmente udibile...ma con difficoltà, quindi da approfondire con test d'ascolto in cieco.
Una finestra tra -60dB e -40dB che definirei mediamente udibile con un certo grado di difficoltà.
Una finestra tra -40dB e -20dB che definirei facilmente udibile senza troppe difficoltà.
Tutto questo a fronte di un andamento costante nel tempo poiché ci sarebbe da valutare anche i picchi e la relativa distribuzione.
A furia di fare prove va a finire che tramite un "colpo d'occhio" ci si possa rendere conto del potenziale udibile... almeno per il soggetto e il contesto di prova personale.
I piccoli valori di distorsione andrebbero sperimentati in loco, per il macroscopico non è necessario visto che ce ne accorgeremmo tutti...o quasi...
TomCapraro ha scritto: 16/05/2022, 14:04
Sicurezza è un termine abbastanza azzardato visto che le condizioni non lo permettono.
La distorsione udibile dipende dalla quantità e come viene distribuita nel tempo.
I segnali sinusoidali la rilevano in modo stazionario, mentre con la musica viene distribuita secondo il fattore di cresta, nonché il valore di picco assoluto.
La distribuzione nel tempo è importante, ad esempio per quanto concerne la distorsione di forma.
Se dovessi dare una stima sui valori, dettata secondo la mia esperienza personale, circoscriverei il fenomeno in tre finestre.
Una finestra tra -75dB e -60dB che definirei potenzialmente udibile...ma con difficoltà, quindi da approfondire con test d'ascolto in cieco.
Una finestra tra -60dB e -40dB che definirei mediamente udibile con un certo grado di difficoltà.
Una finestra tra -40dB e -20dB che definirei facilmente udibile senza troppe difficoltà.
Tutto questo a fronte di un andamento costante nel tempo poiché ci sarebbe da valutare anche i picchi e la relativa distribuzione.
A furia di fare prove va a finire che tramite un "colpo d'occhio" ci si possa rendere conto del potenziale udibile... almeno per il soggetto e il contesto di prova personale.
I piccoli valori di distorsione andrebbero sperimentati in loco, per il macroscopico non è necessario visto che ce ne accorgeremmo tutti...o quasi...
In base a quanto da te esposto che apprezzo, come si classifica un mp3 a 320 visto che molti lo danno per difficilmente riconoscibile dal formato cd ? sarei curiosissimo !
Carlo ha scritto: 16/05/2022, 18:57
In base a quanto da te esposto che apprezzo, come si classifica un mp3 a 320 visto che molti lo danno per difficilmente riconoscibile dal formato cd ? sarei curiosissimo !
Carlo ha scritto: 16/05/2022, 18:57
In base a quanto da te esposto che apprezzo, come si classifica un mp3 a 320 visto che molti lo danno per difficilmente riconoscibile dal formato cd ? sarei curiosissimo !
Ho letto molto su questo argomento Tom compreso il paper che hai postato
Ero curioso di vedere su quali valori si attesta la differenza tra il lossy 320 e il lossless in formato cd