Quello che voglio dire è che si sceglie un amplificatore confidando su una certa potenza e si finisce per "tirargli il collo" e ottenere prestazioni deludenti. Questo non significa che le specifiche non siano veritiere ma che riguardino condizioni diverse dalle effettive condizioni d'uso:
- le specifiche dichiarate sono ottenute su carichi puramente resistivi (artificili)
- nella realtà l'amplificatore funziona con carichi reattivi (altoparlanti reali)
Quello che interessa non è la potenza erogata ma la tensione garantita al variare del carico. Infatti un sistema di altoparlanti ha impedenza diversa a frequenze diverse e questa impedenza varia da meno di 2 Ohm a più di 30 Ohm.
Quando l'amplificatore distorce perchè è costreto ad erogare molta corrente su un minimo di impedenza (per esempio 2 Ohm a 150 Hz) distorce tutto il segnale (la distorsione non è limitata ad una unica frequenza e non vale il principo di sovrappoizione). Questo è un aspetto che non è stato ancora recepito completamente: la distorsione non è limitata ad una singola frequenza.
Questo è uno dei motivi per cui i sistemi multivia amplificati suonano meglio dei sistemi passivi con un unico amplificatore (anche se di qualità e costo molto elevati).
Solo come esempio consideriamo L'amplifictore Behringer EP4000 (finale stereo in classe AB, anzi H, a meno di 500 euro)
Le specifiche dichiarate sono (tra parensesi quelle calcolate)
Potenza a 8 ohm: 2 x 550 W
Potenza a 4 ohm: 2 x 950 W (x1.727 invece di x2)
Potenza a 2 ohm: 2 x 1250 W (x2.2727 invece di x4)
Potenza a ponte su 8 Ohm : 1 x 2800 W (dovrenbbe essere 1900 Watt circa)
Potenza a ponte su 4 Ohm : 1 x 4000 W (dovrebbe essere 2500 Watt circa)
Per calcolare la tensione garantita su qualsiasi carico si prende la potenza dichiarata su 2 Ohm e si divide per quattro (oppure quella su 4 e si divide per 2). In sostanza l'EP4000 garantisce 312 Watt su 8 Ohm ovvero circa 70 Volt di picco su qualsiasi carico tra 2 e 8 Ohm.
Ne segue che la potenza a ponte vale
- 1268 sun 8 Ohm
- 2496 su 4 Ohm
i valori calcolati sono inferiori a quelli dichiarati ma comunque adeguati per molte applicazioni.
Lo stesso esercizio si può fare con gli amplificatori Yamaha

La potenza di picco per 20 millesimi di secondo (20 ms) a ponte su 4 Ohm
non ha nessun significato pratico perchè non ha nulla a che vedere con le effettive condizioni d'uso che richiedono di mantenere l'erogazione di corrente per almento 700 millesimi di secondo (35 volte più a lungo). In pratica conta solo la potenza continua misurata con due canali in funzione. Tale potenza deve essere compatibile con il massimo assorbimento di potenza dalla rete (dichiarata per legge): se dall'amplificatore escono 100 Watt ne deve prelevare dalla rete un po' di più (perchè il rendimento è inferiore al 100%).
L'EP 4000, per esempio, dichiara un cosnsumo di 2600VA molto vicino alla potenza di 2500 Watt calcolata per la configurazione a ponte su 4 Ohm. Se avesse dichiarato meno di 2500VA il dato dichiarato sarebbe stato inattendibile.
Nota
VA significa VoltAmper e misura la potenza apparente associata ad una tensione alternata
Watt è la misura della potenza attiva su carico resistivo.