Come si legge la Waterfall?

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Come si legge la Waterfall?

#1 Messaggio da MarioBon »

Non si dovrebbe parlare di misura della waterfall ma di rappresentazione waterfall. Waterfall significa “cascata” e il grafico assomiglia ad una cascata di risposte in frequenza. Forse per questo alcuni interpretano la waterfall come un insieme di risposte in frequenza prese "ad istanti diversi". Non è così. La waterfall rappresenta la risposta dell'altoparlante ai burst sinusoidali. La Waterfall è correlata alla Chiarezza del suono (dettaglio, articolazione...)
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la figura qui sopra mostra uno dei burst che generano il diagramma di decadimento.
Quando l'altoparlante riproduce un burst il diaframma non si ferma istantaneamente quando lo stimolo di ferma ma continua a vibrare. Più vibra è peggio è.
Ora immaginiamo di registrare la risposta ad un burst per ogni frequenza e registriamo tutte le risposte. Poi prendiamo tutte queste risposte e impiliamole una sull'altra e guardiamo il risultato di 3/4
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la figura mostra la stessa waterfall ma con la scala di 30 (a sinistra) e 60 dB (a destra)
Con la scala a 60 dB si vede che a certe frequenza il segnale si annulla ma poi "risorge". Questo significa che l'energia è stata accumulata e viene poi rilasciata in ritardo.

In un sistema a fase minima quasi tutta l’informazioni è contenuta nel diagramma di decadimento. Nei sistemi a fase mista si devono osservare sia l’accumulazione che il decadimento. In genere viene mostrato il solo decadimento perché si suppone che sia il più significativo.
La figura che segue mostra un diagramma di accumolazione e uno di decadimento con scala di 60 dB, iL diagramma di accumulazione si ottiene con burst che partono da zero (il contrario di quello mostrato prima)
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a destra si vedono bene i modi dell'ambiente (la frequenza si estende da 2 a 20kHz) che generano code molto lunghe.

Dato che la risposta all’impulso di un sistema a fase lineare è simmetrica anche la waterfall è simmetrica ed i diagrammi di accumulazione e decadimento sono simmetrici (h(t) è un funzione pari).
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#2 Messaggio da MarioBon »

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Re: Come si legge la Waterfall?

#3 Messaggio da MarioBon »

C'è anche la dimostrazione matematica:
la risposta del sistema è la convoluzione di h(t) con lo stimolo che è un burst espresso come prodotto di una sinusoide per una funzione a scalino (di Heaviside https://it.wikipedia.org/wiki/Funzione_ ... _Heaviside)
In pratica si scrive la risposta del sistema, la si valuta in un istante e la si rilegge.

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Tutti gli integrali sono prodotti scalari.
se mi viene voglia la riscrivo con il formalismo di Dirac (che è tanto che lo vglio fare)
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Re: Come si legge la Waterfall?

#4 Messaggio da monotube »

Purtroppo si sono perse le immagini, è possibile recuperarle? Molte grazie
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Re: Come si legge la Waterfall?

#5 Messaggio da MarioBon »

e dire che ho usato la procedura prevista dal forum proprio per non perdere le mmmagini....
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#6 Messaggio da monotube »

Ottimo, grazie. L'esempio di rappresentazione waterfall che hai mostrato con due differenti scale a 30 e 60dB deve considerarsi buono?
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Re: Come si legge la Waterfall?

#7 Messaggio da MarioBon »

Trovare la stessa misura con due scale diverse (su Stereophile) è stato un colpo di fortuna .
Diciamo che se non ci fosse quel ritorno di energia in gamma medio-alta la prestazione sarebbe buona.
Il fatto è che con la scala a 30 o 36 dB tutte le waterfall sembrano buone.

Le misure dei 4 tweeter, copiate dal sito DiBiRama,
https://www.dibirama.it/home-page/tweet ... 0wmax.html
hanno la dinamica a 50 dB e sono più credibili di tante altre.
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Re: Come si legge la Waterfall?

#8 Messaggio da monotube »

Vedo che sul sito Dibirama il tempo di misurazione è sempre 4ms, simile a quello di Stereophile. Se si aumenta questo valore si rischia di cogliere le riflessioni dell'ambiente, giusto? Per evitarle, a quale distanza dall'altoparlante è preferibile collocare il microfono?
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Re: Come si legge la Waterfall?

#9 Messaggio da MarioBon »

Le misure di risposta in frequenza vanno fatte nel campo lontano della sorgente. Più la sorgente (la cassa) è grande e più si deve aumentare la distanza tra cassa e microfono. Avvicinare il microfono aiuta ad escludere le riflessioni ma non consente di fare misure significative. Se per un piccolo 2 vie la distanza può essere ridotta anche a mezzo metro, per un sistema a tre vie con woofer da 8 o 10 pollici sarebbe necessario andare oltre al metro.

Per estendere la banda passante della waterfall a 200 Hz si deve aumentare la finestra di acquisizione a 5 millesimi di secondo e portare la differenza tra il percorso del suono diretto e della prima riflessione a 1,72 metri

344 x 5 /1000 = 1.72 metri

Alla fine, qualsiasi sia il metodo di misura, il limite della misura stessa è determinato dalle dimensioni dell'ambinete e dalla distanza delle superfici riflettenti (in particolare soffitto e pavimento).
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