Mi piace molto l'ascolto ravvicinato, privo di riflessioni, direttivo... quasi da cuffia... ma appunto sono gusti personali
Upgrade impianto
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Re: Upgrade impianto
Solo io noto il controsenso di questa operazione...? vanificare pure l'insonorizzazione per avere delle riflessioni del TW, alla faccia delle trombe, tiè 
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- MarioBon
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Re: Upgrade impianto
ieri avevo trovato un documento di Acustica Applicata che parlava dell'importanza di redere fonoassorbente la parete alle spalle degli altoparlanti. Oggi lo cerco e lo leggo. Mi viene però in mente quello che diceva Toole sul fonoassorbimento vicino agli altoparlanti ed il principio delle control room ESS e natural sound dove la parete di fondo è diffondente (non fonoassorbente).paolo.pasinetti ha scritto: 08/06/2026, 23:29 Ho inserito nei pannelli posteriori alle casse (quelli marroni + il pannello rosso dietro la cassa sinistra) uno strato di cellophane leggero.
....
Nel progettare sistemi per uso doestico mi sono regolato sulle caratteristiche più comuni degli ambienti dimestici (non trattati).
Approfondirò.
In figura un ambiente dove è stata data importanza alla diffusione.
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Pippo Grasso
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Re: Upgrade impianto
Non ho capito, se l’attenuazione al medio, è stata data per enfatizzare l’emissione del dipolo. Se così fosse, io rimetterei a posto, per ripristinare l’equilibrio originale del diffusore, agirei solo sul livello della sorgente posteriore. A sentimento, penso che si potrebbe ridurre o annullare la sopraggiunta metallicità delle voci. Mario aveva anche consigliato, nel sistema di Paolo, un taglio a 3000 Hz, anche questo, forse, potrebbe ridurre il fenomeno. Comunque, la spesa è stata fatta, l’impegno è stato messo, cerchiamo di aiutare l’amico.
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paolo.pasinetti
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Re: Upgrade impianto
Pippo,
Questo gruppo è molto bello ed è un piacere discutere con voi.
Vi ringrazio del supporto che in questi anni mi state dando.
Il fallimento di questa soluzione l'avevo messa in conto, ma secondo me c'è potenziale. Ho avuto modo di condividere questa soluzione con amici appassionati e in generale c'è molto scetticismo. Però pochi hanno a disposizione la multiamplificazione e la possibilità di misurare, con questi due strumenti secondo me si riesce a trovare l'equilibrio.
Il medio è a -2db come nel sistema precedente per avere un livello allineato con il midwoofer.
Ora devo trovare un giusto guadagno per i tweeter posteriori e da quanto ho capito anche il giusto taglio. Mario parlava all'inizio della discussione di 3khz, poi di 2khz.
In attesa di qualche suggerimento, appena posso provo a tagliare più in alto.
Questo gruppo è molto bello ed è un piacere discutere con voi.
Vi ringrazio del supporto che in questi anni mi state dando.
Il fallimento di questa soluzione l'avevo messa in conto, ma secondo me c'è potenziale. Ho avuto modo di condividere questa soluzione con amici appassionati e in generale c'è molto scetticismo. Però pochi hanno a disposizione la multiamplificazione e la possibilità di misurare, con questi due strumenti secondo me si riesce a trovare l'equilibrio.
Il medio è a -2db come nel sistema precedente per avere un livello allineato con il midwoofer.
Ora devo trovare un giusto guadagno per i tweeter posteriori e da quanto ho capito anche il giusto taglio. Mario parlava all'inizio della discussione di 3khz, poi di 2khz.
In attesa di qualche suggerimento, appena posso provo a tagliare più in alto.
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Re: Upgrade impianto
In realtà tutti i miei dipoli sono tagliati a duemila Hz.paolo.pasinetti ha scritto: ieri, 13:20 ...
Ora devo trovare un giusto guadagno per i tweeter posteriori e da quanto ho capito anche il giusto taglio. Mario parlava all'inizio della discussione di 3khz, poi di 2khz. ...
Secondo me le pareti potrebbero essere troppo fonoassorbenti.
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paolo.pasinetti
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Re: Upgrade impianto
la voce sfuocata dici che è una conseguemza del fatto che i pannelli sono ancora troppo assorbenti?MarioBon ha scritto: ieri, 17:10In realtà tutti i miei dipoli sono tagliati a duemila Hz.paolo.pasinetti ha scritto: ieri, 13:20 ...
Ora devo trovare un giusto guadagno per i tweeter posteriori e da quanto ho capito anche il giusto taglio. Mario parlava all'inizio della discussione di 3khz, poi di 2khz. ...
Secondo me le pareti potrebbero essere troppo fonoassorbenti.
potrei provare a raddoppiare lo strato di cellophane?
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Re: Upgrade impianto
copri i pannelli con della carta (anche cata di giornale)
Nel sito di Acustica Applicata si legge:
(https://acusticaapplicata.com/cosa-fare ... M1JGwwJGgw)
"La parete a cui fare più attenzione è quella dietro ai diffusori. Un buon trattamento acustico di questa parte della stanza assicura sempre risultati eccellenti..... "
Cosa significa "un buon trattamento acustico"?
Se significa un fonoassorbimento moderato ed omogeneo con la frequenza può andar bene, se significa un fonoassorbimento "alto" non è detto che sia sempre la soluzione migliore.
Perfino F. Toole osserva che un sistema omnidirezonale posto in prossimità di pareti molto fonoassornbenti suona come un sistema a radiazione diretta. Analoghi risultati in generale con sistemi dotati di radiazione posteriore (pannelli elettrostatici a dipolo)..
Tutti i difetti di un ambiente domestico sono riconducibili all'interferenza. L'interferenza tra le onde sonore riflesse dalle pareti genera le onde stazionarie e il comb filtering (effetto filtro a pettine). Entrambe questi fenomeni si contrastano efficacemente con la diffusione (con le onde stazionarie a bassa frequenza è più efficace il DRC).
Un parametro poco conosciuto è il "tempo critico" ovvero il tempo che un impulso (a causa delle riflessioni successive) impiega per "sbrodolrsi" e perdere la sua identità. ça presenza di superfici diffondenti riduce il tempo critico e impedisce sia l'instaurarsi di onde stazionarie che il comb filtering. Per ottenere questo risultato le superfici in prossimità degli altoparlanti dovrebbero essere diffondenti (o un misto di assorbente/diffondente). Comunque una volta ottenuto il tempo di riverberazione voluto, l'aumento della diffusione non può che migliorare la riproduzione.
Nella maggioranza degli ambienti domestici non trattati la parete alle spalle delle casse è riflettente e ben si adatta alla radiazione posteriore. La parete dove concentrare il fonoassorbimento (come dimostrano le control room moderne) è quella alle spalle dell'ascoltatore. Questo è ancora più importante negli ambienti "piccoli".
Le control room Non-Environment Room dette anche Natural Room (dovute a Philip Newell) hanno soffitto e pareti laterali fonoassorbenti (con trappole per le basse frequenze), il pavimento non è trattato (riflettente) la parete di fronte all'ascoltatore è diffondente (non fonoassorbente). Con questa disposizione le onde stazionarie ed il comb filtering sono assenti ma sussiste un capo riberato molto ben controllato.
Il principio della Natural Room è l'opposto della LEDE (Live End Dead End) dove la parete di fronte all'ascoltatore è fortemente fonoassorbente mentre quella alle spalle è riflettente. Il riverbero è scarso. Storicamente le prime control room erano di tipo LEDE (anni '80), poi divennere RFZ (Reflection Free Zone o Zona libera da riflessioni) e quindi Natural Room o Non-Environment Room. i principi della LEDE e della Natural Room sono opposti.
https://www.soundonsound.com/techniques ... oom-design
Con questo non voglio dire che i principi cui si ispira Acustica Applicata siano sbagliati ma che esistono modi diversi di affrontare lo stesso problema.
Nel sito di Acustica Applicata si legge:
(https://acusticaapplicata.com/cosa-fare ... M1JGwwJGgw)
"La parete a cui fare più attenzione è quella dietro ai diffusori. Un buon trattamento acustico di questa parte della stanza assicura sempre risultati eccellenti..... "
Cosa significa "un buon trattamento acustico"?
Se significa un fonoassorbimento moderato ed omogeneo con la frequenza può andar bene, se significa un fonoassorbimento "alto" non è detto che sia sempre la soluzione migliore.
Perfino F. Toole osserva che un sistema omnidirezonale posto in prossimità di pareti molto fonoassornbenti suona come un sistema a radiazione diretta. Analoghi risultati in generale con sistemi dotati di radiazione posteriore (pannelli elettrostatici a dipolo)..
Tutti i difetti di un ambiente domestico sono riconducibili all'interferenza. L'interferenza tra le onde sonore riflesse dalle pareti genera le onde stazionarie e il comb filtering (effetto filtro a pettine). Entrambe questi fenomeni si contrastano efficacemente con la diffusione (con le onde stazionarie a bassa frequenza è più efficace il DRC).
Un parametro poco conosciuto è il "tempo critico" ovvero il tempo che un impulso (a causa delle riflessioni successive) impiega per "sbrodolrsi" e perdere la sua identità. ça presenza di superfici diffondenti riduce il tempo critico e impedisce sia l'instaurarsi di onde stazionarie che il comb filtering. Per ottenere questo risultato le superfici in prossimità degli altoparlanti dovrebbero essere diffondenti (o un misto di assorbente/diffondente). Comunque una volta ottenuto il tempo di riverberazione voluto, l'aumento della diffusione non può che migliorare la riproduzione.
Nella maggioranza degli ambienti domestici non trattati la parete alle spalle delle casse è riflettente e ben si adatta alla radiazione posteriore. La parete dove concentrare il fonoassorbimento (come dimostrano le control room moderne) è quella alle spalle dell'ascoltatore. Questo è ancora più importante negli ambienti "piccoli".
Le control room Non-Environment Room dette anche Natural Room (dovute a Philip Newell) hanno soffitto e pareti laterali fonoassorbenti (con trappole per le basse frequenze), il pavimento non è trattato (riflettente) la parete di fronte all'ascoltatore è diffondente (non fonoassorbente). Con questa disposizione le onde stazionarie ed il comb filtering sono assenti ma sussiste un capo riberato molto ben controllato.
Il principio della Natural Room è l'opposto della LEDE (Live End Dead End) dove la parete di fronte all'ascoltatore è fortemente fonoassorbente mentre quella alle spalle è riflettente. Il riverbero è scarso. Storicamente le prime control room erano di tipo LEDE (anni '80), poi divennere RFZ (Reflection Free Zone o Zona libera da riflessioni) e quindi Natural Room o Non-Environment Room. i principi della LEDE e della Natural Room sono opposti.
https://www.soundonsound.com/techniques ... oom-design
Con questo non voglio dire che i principi cui si ispira Acustica Applicata siano sbagliati ma che esistono modi diversi di affrontare lo stesso problema.
Mario Bon http://www.mariobon.com
"Con delizia banchettiamo con coloro che volevano assoggettarci" (Addams Family)
"Con delizia banchettiamo con coloro che volevano assoggettarci" (Addams Family)
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Re: Upgrade impianto
Se possono servire
https://www.audiocheck.net/audiotests_m ... ective.php
https://www.audiocheck.net/audiotests_m ... ective.php
Ne segue che due individui diversi di fronte alla stessa sorgente sonora non sentono la stessa cosa. Nemmeno la stessa persona, di fronte alla ripetizione dello stesso messaggio, sente due volte la stessa cosa.
Chi c’è in linea
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